Gioacchino Maglioni

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Firenze,

Palazzo Adami Lami

Lungarno Guicciardini, 17

Gioacchino Maglioni

 

Violinista prodigioso, oltre che compositore, Gioacchino (Giovacchino) Maglioni (1891-1966) si formò a Firenze e a Bruxelles, tenne concerti in Italia e all’estero e insegnò violino a Ferrara, Arezzo, Palermo e Firenze. Fu partner di Mario Castelnuovo-Tedesco per presentare lavori cameristici di quest’ultimo in varie occasioni concertistiche, come avvenne anche al Lyceum il 21 marzo 1919, quando Castelnuovo-Tedesco, in veste di il compositore e pianista, interpretò al Lyceum alcuni suoi lavori recenti e qualcuno ancora fresco d’inchiostro: tre lavori pianistici Il raggio verde (del 1916), Alghe (1919) e “Questo fu il carro della Morte...” (seconda dalle Sei Novellette, del 1913) e, insieme a Gioacchino Maglioni, Signorine (1918) e la prima esecuzione assoluta di “Stanotte son dormito a ciel sereno”, secondo dei Tre canti all’aria aperta del 1919, rimasti inediti a tutt’oggi. A questi lavori il programma aggiungeva quattro trascrizioni pianistiche, realizzate da Castelnuovo-Tedesco, dalle musiche di scena di Pizzetti per La Pisanella di D’Annunzio.

Il duo Maglioni-Castelnuovo-Tedesco tornò al Lyceum il 21 maggio 1920, per eseguire altri lavori per violino e pianoforte del pianista-compositore: Tre canti all’aria aperta, Ritmi e Capitan Fracassa.

Il Fondo Mario Castelnuovo-Tedesco conserva un lavoro di Maglioni dedicato ai caduti italiani della Grande Guerra, intitolato 24 – 5 – 1915 (per la pace dei morti e degli eroi), Firenze, Forlivesi, s. d.

 

 

 

Mario Castelnuovo-Tedesco e Firenze: gli anni di formazione

 

 

 

Gioacchino Maglioni, 24 – 5 – 1915 (per la pace dei morti e degli eroi), Firenze, Forlivesi, s. d.