Eventi 2024

Eventi 2024

Lunedì 26 febbraio alle ore 18, nella nostra sede in Palazzo Adami Lami (Lungarno Guicciardini, 17 - Firenze), prosegue il progetto di educazione all'ascolto della musica del Rinascimento, che la Sezione Musica porta avanti da anni con il musicista e musicologo Michelangelo Gabbrielli.

 

Questo grande studioso e interprete del repertorio cinquecentesco, allievo di Riccardo Antonino Luciani, riesce, con la stessa competenza e abilità comunicativa del suo Maestro, a farci ascoltare 'con nuove orecchie'

i capolavori che nacquero, nel genere del madrigale, contemporaneamente alla fioritura artistica e letteraria ben più nota e amata dal grande pubblico.

Questa volta impareremo a conoscere lo splendido omaggio musicale che un vero gigante della polifonia cinquecentesca, Luca Marenzio, dedicò alla terza granduchessa di Toscana, la "bella veneziana" Bianca Cappello, con il suo Terzo libro dei madrigali a sei voci (pubblicati a Venezia nel 1585). 

 

Michelangelo Gabbrielli si è diplomato in Musica Corale e Direzione di Coro, Organo e Composizione
Organistica al Conservatorio «L. Cherubini» di Firenze, e in Composizione Polifonica Vocale, Composizione,
Musicologia – con il massimo dei voti e la lode – al Conservatorio «G. Verdi» di Milano.
Fondatore e direttore del coro «Concentus Vocum», gruppo costituito da cantori musicisti (strumentisti, cantanti,
direttori di coro, docenti di insegnamenti di discipline musicali, diversi dei quali con molteplici esperienze vocali
in vari ambiti), svolge con questo attività concertistica e in particolare opera di riscoperta e riproposizione delle
musiche dell’Archivio Musicale del Duomo di Como – diverse delle quali anche in prima esecuzione moderna –
che si concretizza nella stagione annuale «In choro et organo. I suoni della Cattedrale» (su progetto proprio,
realizzato in collaborazione fra il Conservatorio e il Duomo di Como), giunta nel 2024 alla VIII
Edizione. Con questo gruppo vocale ha realizzato per l’etichetta Tactus la prima registrazione mondiale della
raccolta Armonia ecclesiastica (1653) di Sisto Reina e, anch’essa in prima esecuzione mondiale, la registrazione
dei Virginalia (1607) di Gregor Aichinger, di cui aveva curato in precedenza la prima edizione moderna.
Ha curato prime esecuzioni moderne di autori contemporanei ed edizioni di raccolte polifoniche. Diversi suoi
studi sono stati presentati in occasione di convegni internazionali e successivamente pubblicati. 

Suoi lavori di carattere storiografico e analitico sono editi, fra gli altri, anche in collane della Società
Italiana di Musicologia. È attivo anche come saggista e critico musicale.
Per il Lyceum Club Internazionale di Firenze svolge incontri di ascolto e divulgazione sulla musica del
Rinascimento, in particolare sulla storia del madrigale. Recentemente ha tenuto seminari su aspetti inerenti la
musica del Cinquecento al Conservatorio «F. Morlacchi di Perugia».
È titolare della cattedra di Esercitazioni corali presso il Conservatorio «G. Verdi» di Como, istituto nel quale è
anche docente di Prassi esecutiva e Repertorio rinascimentale, di Semiografia musicale e di Filologia musicale.

 

 

L'ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. E' gradito un contributo liberale da parte di chi non sia già iscritto al Lyceum.

 

 Vi aspettiamo!

 

Eleonora Negri e Irene Weber Froboese

Sezione Musica

Lyceum Club Internazionale di Firenze

 

 

La Sezione Letteratura ha il piacere di invitarvi all'incontro di

giovedì 22 febbraio, ore 17,30, con Stefano Bartezzaghi, che ci condurrà in un originale percorso sulla creatività a partire dal suo libro Mettere al mondo il mondo.

Tutto quanto facciamo per essere detti creativi, e chi ce lo fa fare.

(Giunti-Bompiani, 2021)

  

Sopra, l’alto cielo da cui le Muse offrono ispirazioni divine alle privilegiate aspirazioni degli artisti e dei geni. Sotto, il livello terreno a cui la legge di gravità tiene ancorati noialtri, gente della strada. E in mezzo?

A un certo punto del secolo scorso si è sentita risuonare una parola rotonda ed espressiva: “creatività”. I discorsi sulla creatività si sono presto infittiti e allargati a ogni ambito dell’attività umana: la creatività è dei designer ed è dei cantautori, degli stilisti e dei programmatori di computer, dei pubblicitari e dei bricoleur, dei bambini e dei tecnologi. Cosa esattamente esprima una parola tanto espressiva è difficile e anzi impossibile da precisare. Intanto però questi discorsi hanno finito per edificare una sorta di piramide che dalla terra punta verso il cielo. La creatività eleva: come l’artista con la sua opera pare voler emulare il Creatore, così chiunque può sperare di parere un artista, grazie alla propria creatività.

 

Stefano Bartezzaghi (Milano, 1962) insegna Semiotica della creatività all'Università IULM di Milano. Dirige le collane "Campo aperto" e "Amletica leggera" della casa editrice Bompiani. Collabora dal 2000 a «la Repubblica» su cui firma un cruciverba al giorno dall'aprile del 2019. I suoi ultimi libri sono Mettere al mondo il mondo (Bompiani, 2021) e Senza distinzione. Di sesso, di razza, di lingua (Peoplepub, 2022).

 


 

La più antica accademia linguistica del mondo, fondata a Firenze nel 1583, ci ospita nella cornice della Villa di Castello, sua sede, per farci partecipi delle sue origini, della sua storia e degli obiettivi che tutt’oggi persegue.

Nata come gruppo informale di letterati nella Firenze medicea si oppose in origine al rigoroso classicismo dell’Accademia fiorentina per divenire, poi, la più alta istituzione volta al sostegno della lingua italiana, sotto l’aspetto cognitivo, culturale e sociale, nella realtà storica e attuale dell’Italia, nel quadro del multilinguismo europeo e della comunicazione mondiale.

Il Presidente D’Achille ci condurrà in un percorso che svelerà il patrimonio linguistico custodito dagli Accademici e qualche curiosità della nostra lingua, che è cosa viva, sensibile riflesso del contesto sociale e della sua evoluzione.

 

 

L'immigrazione, un argomento che, volenti o nolenti, riguarda la vita di tutti noi, è un tema controverso, che può essere analizzato da molteplici punti di vista e sotto innumerevoli aspetti; su di esso, tutti abbiamo un'opinione, ma non aiuta il fatto che l'informazione spesso, non scevra da sfumature ideologiche delle più opposte matrici, rischia di fermarci a superficiali valutazioni.


Allegra Salvini ci racconterà le scelte giuridiche in merito dell'Unione Europea, le loro (eventuali) attuazioni in pratica e le ripercussioni che tutto ciò genera nei rapporti di forza tra stati membri e non.

Con obiettività, ci accompagnerà attraverso le complesse scelte burocratiche, le loro motivazioni e i loro esiti nella vita nostra e di chi migra.

La sua esperienza professionale le ha permesso di entrare in contatto con due realtà contrapposte, quella dei migranti in arrivo sui barconi e quella degli abitanti dell'isola, la cui vita è cambiata con il continuo flusso umano; ci racconterà le sue ossevazioni su entrambi gli aspetti, come si scontrano o si incontrano.

 

Allegra Salvini, dopo la laurea in Scienze Politiche a Firenze e il master in International Migration and Public Policy a London School of Economics and Political Sciences, si è sempre occupata di politiche migratorie europee, lavorando in organizzazioni in Grecia, Malta e Belgio, e poi, per due anni, presso il Parlamento Europeo.

Nel 2020 ha pubblicato "Cartoline da Lesbo" (Ed. Clichy), raccolta di storie e riflessioni raccolte durante le sua esperienza di lavoro nel campo profughi di Moria.


È fondatrice del gruppo fiorentino Florence Must Act e Presidente dell’associazione Italy Must Act. Attualmente vive e lavora a Roma.

 

 

 

 

Gentili Socie, Amici e frequentatori del Lyceum Club Internazionale di Firenze,


Venerdì 9 febbraio alle ore 19 vi aspettiamo per unomaggio, nel centenario della sua scomparsa, a Gabriel Fauré,compositore che ha rivestito una grande importanza nel passaggio della musica francese dal linguaggio romantico verso un uso audace, nuovo e libero della modulazione, verso trasparenze timbriche e un raffinato equilibrio di chiarezza e di misura, necessarie premesse alle ai grandi capolavori di Maurice Ravel, che fu suo geniale allievo.


Il pianista Andrea Napoleoniha imbastito per noi un magnifico programma per testimoniare questo affascinante percorso,

che ci porterà dal gioiello architettonico del Thème et variationsin do diesis minoreop. 73, cheFauréscrisse nel 1897, agli incanti sonori dei Miroirsdi Maurice Ravel, del 1905.


Il concerto è realizzato in collaborazione con gli Amici della Musica di Firenze.


Si prega di prenotarsientro mercoledì 7 febbraio a lyceumclubfirenze@gmail.com


Ingresso gratuito, fino ad esaurimento dei posti disponibili. Da parte dei non associati è gradito un contributo libero.


Vi aspettiamo!


Eleonora Negri e Irene Weber Froboese - Sezione Musica

Lyceum Club Internazionale di Firenze


 

 Giovedì 8 febbraio alle ore 18 la Sezione Letteratura ha il piacere di invitarvi all'incontro con Mariella Zoppi, che presenterà il suo libro Giardini: l’arte della natura da Babilonia all’ecologia urbana, Carocci 2023

 

Il giardino è lo specchio delle civiltà: scenario privilegiato della vita delle donne e degli uomini, dei grandi personaggi come delle più umili comparse. Tracciarne la storia è un viaggio nel tempo e nello spazio alla ricerca dell’ideale di bellezza che ha plasmato le sue forme nei secoli. Se nel passato le differenze culturali e politiche hanno consolidato stili e modelli, oggi la mobilità delle persone e delle idee ha permesso al giardino di rompere ogni costrizione formale per acquistare una dimensione planetaria quale base comune di civiltà e di uguaglianza fra i popoli.

 

Mariella Zoppi, architetto, professore emerito dell’Università degli Studi di Firenze, ha progettato piani urbanistici, parchi e giardini in Italia e all’estero. Ha insegnato all’Università di Berkeley (CA) e alla Zhejiang Normal University (Cina).


Fra le sue pubblicazioni: Progettare con il Verde (3 voll. Alinea, 1989-1992), Storia del giardino europeo (Laterza, 1992), Le voci del Giardino storico (Pontecorboli, 2015), Paesaggi d’autore in Toscana (Aska, 2018), Zhejiang: il tempo e le acque (Aska, 2018).

 

 

 

 

Gentili Socie, Amici e frequentatori del Lyceum Club Internazionale di Firenze, Lunedì 5 Febbraio, ore 15

Sezione Arte

invita alla

Visita guidata a cura di

ENRICO COLLE

al

MUSEO STIBBERT e alla MOSTRA

curata da Enrico Colle e Sabine du Crest

COSI' LONTANI, COSI' VICINI

Il fascino dell'esotismo negli interni europei tra '800 e '900.


PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA

ENTROSABATO 3 FEBBRAIO a lyceumclubfirenze@gamil.com


(costo del biglietto 12 euro max 25 partecipanti; ingresso via Montughi 4)

 

 

Venerdì 2 febbraio 2024, alle ore 18

 

Francesca Torricelli

Epigenetica e Ambiente

Conferenza inaugurale

 

 

Nel corso degli ultimi decenni è stata rivoluzionata l’idea che il patrimonio genetico sia un dato biologico determinato da rigide leggi e pertanto immutabile. Al contrario, è ora evidente come si tratti di un fenomeno sul quale intervengono numerosi fattori e che appare quindi manipolabile. L’epigenetica – una branca relativamente recente della genetica – studia come fattori ambientali possano indurre o meno l’espressione individuale di uno specifico genotipo. Sorgono quindi numerosi interrogativi. In che misura i comportamenti umani, in particolare gli interventi sull’ambiente, possono tradursi in modificazioni genetiche?

E queste quali conseguenze avranno sul singolo e sulle generazioni future?

E’ possibile evitare modificazioni genetiche patogene e favorire modificazioni che migliorino lo stato di salute e la sopravvivenza? Quesiti di grande interesse e attualità che ci vedono tutti coinvolti e ai quali darà alcune possibili risposte Francesca Torricelli nel corso della conferenza.

 

Francesca Torricelli, biologa esperta in genetica, è stata direttrice della Struttura Organizzativa Dipartimentale di Diagnostica Genetica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi di Firenze, in particolare nell’ambito della Diagnostica Prenatale e dell’analisi citogenetica in patologie oncologiche. 

Ha svolto un’intensa attività di ricerca e di innovazione tecnologica e organizzativa nonché di didattica, attivando numerosi corsi per la integrazione e la crescita culturale delle competenze di genetica umana a livello multidisciplinare – laboratoristico, clinico, sociale, etico, filosofico.

E’membro di numerosi comitati etici e per le pari opportunità.

 

Gentili Socie, Amici e frequentatori del Lyceum Club Internazionale di Firenze,

 

Lunedì 29 gennaio alle 18 tornerà al Lyceum Federico Maria Sardelli, lo straordinario musicista, artista figurativo, musicologo e romanziere, che in quest'ultima veste ha prodotto un nuovo titolo per Sellerio, dedicato alla figura di una giovane donna dimenticata dalla storia: Lucietta, orfanella della Pietà a Venezia, che incontrò e ispirò Antonio Vivaldi, quando questi era Maestro in quella istituzione, celebre per i concerti delle sue "pute". Dopo una accurata ricerca d'archivio Sardelli ha ricostruito la vita quotidiana delle fanciulle come Lucietta, abbandonate alla Pietà, ma trasformate in grandi professioniste della musica, capaci di dar voce e suono alle composizioni del "prete rosso", del quale Sardelli è uno degli studiosi più accreditati e responsabile del Vivaldi Werkverzeichnis (RV), oltre che uno dei protagonisti della rinascita del teatro musicale vivaldiano nei nostri tempi.

 

Vi aspettiamo!

Eleonora Negri e Irene Weber Froboese

Sezione Musica

Lyceum Club Internazionale di Firenze

 

FEDERICO MARIA SARDELLI ha fondato nel 1984 l'orchestra barocca Modo Antiquo, con cui svolge attività concertistica in tutto il mondo. È direttore principale dell'Accademia Barocca di S. Cecilia e dell'Orchestra Filarmonica di Torino. È regolarmente ospite dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, dell’Orquestra de la Comunitat Valenciana, del Gewandhaus di Lipsia, della Staatskapelle Halle, della Kammerakademie Potsdam, della Moscow State Chamber Orchestra e di molte altre. Ha diretto nelle più importanti sale d'Europa, come il Concertgebouw Amsterdam, il Théâtre des Champs-Élysées Paris, la Tchaikovsky Concert Hall di Mosca o l'Auditorium Parco della Musica Roma. Incide per Naïve, Deutsche Grammophon, Sony.
Ha al suo attivo più di quaranta incisioni discografiche, sempre in veste di direttore e di solista. Due volte nominato ai Grammy Awards (1997, 2000).


Federico Maria Sardelli è un protagonista della rinascita del teatro musicale vivaldiano dei nostri tempi: sue sono le prime rappresentazioni, incisioni ed edizioni mondiali di numerose opere vivaldiane inedite. È membro del comitato scientifico dell'Istituto Italiano Antonio Vivaldi presso la Fondazione Giorgio Cini di Venezia, per il quale ha pubblicato molti saggi e volumi monografici.


Numerosissime sono le sue pubblicazioni musicali e musicologiche, edite da Bärenreiter, Ricordi, SPES, Fondazione Giorgio Cini. Nel luglio 2007 Peter Ryom lo ha incaricato di continuare la sua monumentale opera di catalogazione della musica di Antonio Vivaldi e da quel momento Federico Maria Sardelli è il responsabile del Vivaldi Werkverzeichnis (RV).
La Regione Toscana lo ha insignito, «per l’eclettismo artistico e lo spessore culturale evidenti», della sua più alta onorificenza, il Gonfalone d'Argento. Nel 2015 il suo romanzo L'affare Vivaldi (Sellerio) ha vinto il Premio Comisso per la Narrativa ed è diventato un bestseller.


Federico Maria Sardelli è anche compositore, pittore, incisore ed autore satirico. Di recente acquisizione alla Galleria degli Uffizi è il suo Autoritratto 38. Ma questa è un’altra storia.

 

Venerdì 26 gennaio alle ore 17,30 Sezione Letteratura ha il piacere di invitarvi all'incontro con Marta Baiardi, che, in occasione del Giorno della Memoria presenta il suo libro Le tavole del ricordo. Shoah e guerre del Novecento nelle lapidi ebraiche fiorentine (Viella 2022, Premio ANCI-Storia 2022).

Umberto Eco sosteneva che se si voleva dimenticare qualcuno, bastava intitolargli una via. Sembra un buon punto di partenza per comprendere la natura contraddittoria di titolazioni, monumenti ed epigrafi. A dispetto della volontà edificatrice che li vorrebbe solidi e duraturi, essi racchiudono un’irrimediabile caducità e un destino di progressiva invisibilità. Ma se è vero che il lavoro degli storici consiste nello sforzo di far parlare le cose mute, le lapidi costituiscono un’avvincente sfida ermeneutica per “leggere” in profondità gli spazi urbani e le società che li hanno prodotti. L'intervento intende approfondire, attraverso un esame critico di lapidi e monumenti fiorentini, il momento più drammatico della lunga storia dei rapporti fra maggioranza e minoranza ebraica in Italia, ovvero il biennio nero della “persecuzione delle vite” degli ebrei sotto l’occupazione tedesca e il governo della Repubblica Sociale italiana (1943-1945).

Studiosa della Shoah, delle deportazioni e della memoria, Marta Baiardi collabora con l’Istituto storico toscano della Resistenza e dell’Età contemporanea per ricerche, mostre e progetti formativi. Ha pubblicato tra l’altro: La deportazione delle donne (in: Civiltà, guerra e sterminio, Plus-Università di Pisa 2003); Persecuzioni antiebraiche a Firenze (in: Ebrei in Toscana tra occupazione tedesca e RSI, Viella 2007); Liana Millu scrittrice e testimone (con A. Lorenzi et alii, Effatà 2017).

Gentili Socie, Amici e frequentatori del Lyceum Club Internazionale di Firenze, siamo felici di darvi appuntamento Lunedì 22 gennaio 2024 alle ore 18 nella nostra sede in Palazzo Adami Lami (Lungarno Guicciardini, 17 - Firenze) per uno splendido viaggio musicale insieme alle componenti del Trio Hermes (Ginevra Bassetti, violino; Francesca Giglio, violoncello; Marianna Pulsoni, pianoforte).

 

Queste tre giovani strumentiste, già vincitrici di importanti riconoscimenti ed acclamate presso prestigiose istituzioni musicali nazionali ed internazionali, hanno inanellato per noi un programma di grande interesse, basato sul tema degli stimoli culturali che compositori di varie epoche e provenienze hanno assimilato viaggiando in paesi diversi dal proprio, dando così un nuovo e determinante indirizzo alla propria vicenda creativa. In particolare, il Trio Hermes ci porterà nella Londra in cui si affermò Joseph Haydn, nell’Italia visitata da Fanny Mendelssohn e nella Parigi conosciuta da Joaquin Turina.

 

Per questi tre compositori, infatti, il viaggio è stato una fonte importante di crescita, cambiamento e maturazione. Il programma inizierà con il Trio Hob. XV:10 di Joseph Haydn, che soggiornò a Londra negli anni 1791-92 e 1794-95 e nella capitale inglese compose alcune delle sue opere più celebri, ebbe modo di entrare in contatto con i modelli esemplari degli oratori di Handel, che ispireranno la sua successiva produzione musicale, e trovò una calorosa accoglienza nella società e un incredibile successo di pubblico. Proseguiremo con l'ascolto di un sorprendente capolavoro, il Trio op. 11 di Fanny Mendelssohn, la quale deve a un viaggio in Italia una nuova consapevolezza e una rafforzata fiducia nel proprio futuro da compositrice: è proprio al ritorno da questo viaggio, lungamente sognato e poi realizzato nel 1839-40, che prende finalmente la decisione di pubblicare le sue opere, che ormai avevano raggiunto numero e varietà rilevante, dai brani contrappuntistici ai Lieder, dalle pagine per pianoforte alle cantate, e soprattutto alla musica da camera. Chiuderà il concerto la fantasia Circulo op. 91 di Joaquin Turina, compositore spagnolo, che si trasferì a Parigi dal 1905 al 1914: questo lungo soggiorno ebbe un effetto decisivo sul suo sviluppo artistico, studiando con maestri come Moritz Moszkowski e Vincent d'Indy, perfezionando il suo linguaggio espressivo e arricchendolo attraverso lo studio della tradizione polifonica. Durante questo periodo Turina ha assorbito molte nuove influenze ed è entrato in contatto con significative figure della vita musicale e culturale parigina, come Claude Debussy, Maurice Ravel e Florent Schmitt.

 

Si prega di prenotarsi entro venerdì 19 gennaio a lyceumclubfirenze@gmail.com.

Ingresso gratuito, fino ad esaurimento dei posti disponibili. Da parte dei non associati è gradito un contributo libero.

 

Vi aspettiamo!

 

Eleonora Negri e Irene Weber Froboese - Sezione Musica

Lyceum Club Internazionale di Firenze

Gentili Socie, Amici e Frequentatori del Lyceum Club Internazionale di Firenze


Sabato 20 gennaio alle ore 18 la Sezione Letteratura ha il piacere di invitarViall'incontro con lo scrittore ALESSANDRO DE ROMA,

che, a partire dal suo ultimoromanzo parlerà sul tema:

Attraversare la paura, la letteratura come esercizio di coraggio.Grande terra sommersa (Fandango, 2023).


Leggere significa esporsi all'incontro con leproprie paure e accettare il rischio di ritrovarle inuna forma sconosciuta, quella che l'autrice ol'autore dell'opera ha deciso di stanare dalleprofondità del suo immaginario.


L'esercizio del coraggio è reso possibile dal fattoche il viaggio non si compie in solitudine, ma conla guida di un progetto, di un lavoro, a voltedurato anni, nel quale, a sua volta, chi ha volutoraccontare proprio quella storia, ha scelto dimettersi alla prova e ha cercato la compagnia e ilsupporto delle lettrici e dei lettori che ha dovutoevocare per costruire, sulle proprie ferite aperte,un mondo che non sia fatto solo di dolore maanche di bellezza.


Evocare il drago per cimentarsi nell'impresa didomarlo. Non importa se il drago non sarà mai deltutto domo, anzi, è necessario che non lo sia. Saràstato importante averlo affrontato, attraversandole zone più oscure della vita, così come solo con laletteratura possiamo credere di poter fare.


Alessandro De Roma, nato a Carbonia (1970), è cresciuto a Ghilarza (Oristano); laureato in Filosofia aCagliari nel 1994, insegna Storia e Filosofia nelle scuole superiori di Sassari. Ha esordito nella narrativanel 2007 con Vita e morte di Ludovico Lauter vincitore del Premio Dessì e del Premio Vigevano Operaprima per le edizioni Il Maestrale presso le quali ha pubblicato anche le due opere successive: il romanzodistopico e apocalittico La fine dei giorni (2008) e il romanzo che indaga il confine fra normalità e follia Ilprimo passo nel bosco (2010).


Successivamente sono usciti Quando tutto tace, una riflessione sul mestieredi scrivere (Bompiani 2011), La mia maledizione, storia di un'amicizia impossibile (Einaudi 2014),Nessuno resta solo, l'amore fra un padre e un figlio di fronte all'imprevedibilità del destino (Einaudi 2021),Grande terra sommersa, la storia della formazione e della rinascita di un ragazzo attanagliato dal dolore edal senso di colpa (Fandango 2023) e, infine, Picnic a Kenwood House, romanzo breve sull'impossibilitàdella perfezione (Tetra 2023).

Ha partecipato all'antologia benefica Sei per la Sardegna nel 2014. Tre deisuoi romanzi sono stati tradotti e pubblicati in Francia dall'editore Gallimard.


Vi aspettiamo La Sezione Letteratura

Venerdì 19 Gennaio alle ore 17:30 la Presidenza vi invita alla conferenza


I cabrei di Santa Maria Nuova
da strumenti di gestione a fonti per la storia del paesaggio agrario


Relatore

Andrea Cantile


I cabrei ci hanno accompagnato per molti secoli, ma sono per lo più noti solo agli studiosi e quasi del tutto ignorati dal largo pubblico.


Il Professor Andrea Cantile ci introdurrà in questo affascinante mondo fatto di mappe.

"Oggi i cabrei costituiscono una delle più corpose e omogenee serie archivistiche di cui si disponga per documentare l'evoluzione del paesaggio urbano e rurale e per lo studio della trasformazione del territorio."

Cabreo opera d'arte, cabreo opera amministrativa rivelatrice delle ragioni economiche e sociali che ne determinarono la formazione e lo sviluppo. Andrea Cantile ci esporrà anche le procedure di realizzazione dei cabrei, con specifici riferimenti agli strumenti utilizzati e alle metodologie di rilevamento e di rappresentazione. Nonostante i vincoli tecnici, le mappe sono opere d'arte.

Alcuni esempi selezionati dai fondi archivistici dell’Ospedale di Santa Maria Nuova saranno fedeli testimoni di quanto annunciato.

 

 Andrea Cantile, Ph.D. in Geografia storica è docente di Cartografia storica per il paesaggio, Corso di laurea magistrale in Architettura del paesaggio dell’Università degli Studi di Firenze.


È Direttore responsabile del periodico “L’Universo” e curatore scientifico del Museo storico della cartografia italiana (IGM – Firenze), Presidente della Divisione Romano-Ellenica del Gruppo di Esperti delle Nazioni Unite in materia di Nomi Geografici e della Fondazione Osservatorio Ximeniano di Firenze ETS.

È accademico ordinario dell'Accademia dei Georgofili e membro del Consiglio direttivo della Società Geografica Italiana e dell’Associazione Italiana di Cartografia, del Comitato scientifico della “Rivista di Storia dell’Agricoltura” e dei comitati di lettura di vari periodici scientifici.

È autore di oltre un centinaio di pubblicazioni scientifiche riguardanti la cartografia storica, la storia della cartografia e la toponomastica.

Al professor Andrea Cantile il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha conferito l’onorificenza di Commendatore dell’Ordine “Al Merito della Repubblica Italiana” (OMRI), con decreto del 2 giugno 2023 per  “benemerenze acquisite verso la Nazione nel campo delle lettere, delle arti, della economia e nel disimpegno di pubbliche cariche e di attività svolte a fini sociali, filantropici ed umanitari”. 

 

 

 Mercoledì 17 Gennaio, ore 15:30

La sezione Arte del LYCEUM CLUB

di FIRENZE, ha il piacere di invitarVi all'evento


Anish Kapoor Untrue Unreal


visita guidata a cura di

Ludovica Sebregondi


la prenotazione è obbligatoria mandando una email al seguente indirizzo:lyceumclubfirenze@gmail.com

entro e non oltre il 14 Gennaio, il costo del biglietto sarà di euro 15.

Venerdì 12 gennaio, alle ore 12


Il Consiglio del Lyceum Club di Firenze

ha il piacere di invitarVi alla


Conferenza stampa di presentazione

del programma culturale 2024


introduce

Luca Milani

Presidentedel consiglio comunale di Firenze


brindisi al termine

Giovedì 11 gennaio alle ore 17 – La Presidenza, in collaborazione con la SezioneLetteratura, ha il piacere di invitarVi all'evento:

ANGELA TERZANI STAUDE AL LYCEUM,
esperienze di vita, suggestioni e sceltel’Autrice del libro

L’età dell’Entusiasmo: la mia vita con Tiziano (Longanesi, 2022)

dialogherà con RAFFAELE PALUMBO raccontando con coinvolgente partecipazione i primi quarant’anni di due vite inestricabilmente intrecciate
agli eventi che hanno segnato il Novecento, Angela Terzani Staude ci affida la sua storia d’amore con il marito Tiziano Terzani: una coppia che matura e si consolida affrontando sia le difficoltà personali che iproblemi di una generazione e di una società alla strenua ricerca di identità e di valori.


Angela Terzani Staude nasce a Firenze da genitori tedeschi. Conosce Tiziano Terzani a diciotto anni e, dopo averstudiato lingue a Monaco, inizia con lui l’avventura della vita. Traducendo in italiano opere di Jakob Burckhardt e
Sigmund Freud, lo segue nei cinque anni di viaggi che farà per la Olivetti, e nei due successivi di studi cinesi allaColumbia University di New York (1967-69).


Nel 1972, con il marito diventato giornalista e i due figli piccolissimi,
parte per l'Asia, dove la famiglia avrà casa a Singapore, Hong Kong, Pechino, Tokyo, Bangkok e Nuova Delhi.

Sullaloro vita in Estremo Oriente pubblica i suoi diari, Giorni cinesi (Longanesi, 1987) e Giorni giapponesi (Longanesi,
1994).


Quando nel 2004 Tiziano muore, torna a vivere a Firenze per curarne il lascito letterario, fotografico edepistolare, sempre continuando a occuparsi anche dell’opera del padre, il pittore Hans J. Staude scomparso nel 1973.

In ''L’Età dell’Entusiasmo, la mia vita con Tiziano” (Longanesi 2022), scrive della prima, meno conosciuta parte della lorovita nell’Europa del dopoguerra e in USA, e dell’inizio del trentennio che insieme passeranno in Asia.


Raffaele Palumbo, laureato in Sociologia del Mutamento all’Università di Napoli e Dottore di ricerca in Sociologiadelle Comunicazioni presso l'Università di Firenze, ha insegnato scrittura creativa al Master in Comunicazione e mediadell’Università di Firenze, presso la quale ha insegnato anche Teorie e tecniche del linguaggio giornalistico e Teorie etecniche del linguaggio radiofonico.


Dal 2012 insegna Teoria e tecnica della comunicazione pubblica presso il
PROgettazione e GEstione di eventi e imprese dell'Arte e dello Spettacolo nella Scuola di Studi Umanistici e dellaFormazione dell'Università di Firenze. Ha iniziato a lavorare come giornalista negli anni delle guerre in ex Jugoslavia:da Sarajevo ha seguito la guerra, tra il 1991 e il 1996, per varie testate (Il Manifesto, Alias, Il Diario, L’Espresso, LaNazione, Punto Com, L'Unità).


È autore del saggio “I luoghi dove tutto scorre” in “Mostar da scoprire” guida turisticarealizzata dal Comune di Firenze.


Nell’estate del 2006 ha seguito per Radio Popolare la guerra in Israele e in Libano, e,in seguito, lo scontro a Gaza e in Cisgiordania tra Hamas e Fatah. Attualmente collabora con Controradio, con RadioPopolare, con il “Corriere Fiorentino”, con il mensile della Ong Cospe “Babel”,

con "Imago Europae" e “Micromega”.


Sul sito internet del Corriere della Sera ha pubblicato reportage dall'India, Israele, Palestina; collabora con il quotidianoisraeliano Haaretz e con il quotidiano italiano Europa. Dirige “Ambasciata teatrale”.


Vi aspettiamo! La Presidenza e la Sezione Letteratura