Eventi 2024

Eventi 2024

Lunedì 22 aprile 2024, ore 17,30


La Sezione Presidenza presenta


MUSICA PER NASCERE: RACCONTI GRECI E LATINI SULL'EMBRIOLOGIA


Relatrice, DONATELLA RESTANI


Il tema della formazione del corpo umano, dai primi attimi della sua presenza nel ventre materno sino al momento della nascita, è presente in ogni tipo di cultura antica. Tuttavia, solamente alcune di esse, nel mondo dei Greci e dei Romani, hanno messo in relazione la formazione delle parti del corpo umano con gli intervalli musicali consonanti, addirittura attribuendo a tale corrispondenza la sopravvivenza dell’essere umano, dal concepimento alla gestazione e, infine, alla nascita. Tale concetto è stato trasmesso da un gruppo di testi di varie tradizioni: ippocratica, pitagorica, platonica. La loro lettura restituisce una visione unitaria dell’essere umano in armonia con se stesso e con la natura sin dai primi momenti della sua formazione. Inoltre, essa ci permette di riscoprire una storia culturale dalla longue durée, ovvero che per molti secoli la musica è stata considerata come la  componente che permette alla vita di venire alla luce.

 

DONATELLA RESTANI, è professoressa ordinaria di Storia della Musica e Musicologia all’Università di Bologna, Dip. Beni Culturali. I suoi principali ambiti di ricerca riguardano: la storia della trasmissione, ricezione e valorizzazione del patrimonio musicale delle culture del Mediterraneo antico; la musica e i racconti dei viaggiatori ad essa relativi dall'età antica all'età moderna. Ha pubblicato, tra l’altro: Etnomusicologia storica del mondo antico. Per Roberto Leydi, a cura di D. R., Ravenna, Longo, 2006; Musica per governare. Alessandro, Adriano, Teoderico, Ravenna, Longo, 2004; Musica e mito nella Grecia antica, a cura di D. R., Bologna, Il Mulino, 1995; L'itinerario di Girolamo Mei. Dalla “Poetica” alla Musica, Firenze, Olschki, 1990.

 

Vi aspettiamo!

La Presidenza 

Venerdì 19 aprile 2024, ore 18


La Sezione Scienze e Agricoltura presenta


ACCADUEO: LA MOLECOLA UNIVERSALE


Relatore, VINCENZO SCHETTINO


L’acqua è una sostanza così comune e familiare che nell’immaginario rasenta la banalità come suggerisce il famoso modo di dire: inventare l’acqua calda. Ma se si guarda con più attenzione ritroviamo questa sostanza semplice dappertutto, cioè in tutti gli ambiti della cultura materiale e immateriale nei quali acquista di volta in volta complessi valori sociali, antropologici, economici, religiosi, magici, simbolici che possiamo rintracciare anche nei campi dell’arte, della letteratura, della poesia, della musica. Guardando al ruolo dell’acqua nelle più antiche civiltà, nei miti, nelle religioni e nella filosofia verrà illustrata la multiforme complessità di questa sostanza che ci apparirà non essere pura materia ma come un soggetto attivo, con una autorevolezza bipolare sacra e profana, mitica e scientifica, origine di vita e di morte.

 

VINCENZO SCHETTINO è professore emerito di Chimica Fisica nell'Università di Firenze. La sua attività scientifica si è svolta nel campo della chimica fisica dei solidi, dei trasferimenti di energia e delle reazioni chimiche ad altissime pressioni. Si è interessato attivamente di divulgazione scientifica, di storia della scienza e delle interazioni della scienza con arte e letteratura. É autore o coautore di Le vibrazioni delle molecole (Sansoni), La decima musa. Scienza e poesia (Firenze University Press), La nascita della meccanica quantistica  (Firenze University Press). Come riconoscimento della attività svolta ha ricevuto nel 2006 il premio del Presidente della Repubblica per la ricerca scientifica. E' socio della Accademia Nazionale dei Lincei.

 

La conferenza sarà preceduta da una introduzione musicale:

F. Schubert, Auf dem Wasser zu singen

Tiziana Tramonti, soprano

Eleonora Negri, pianoforte

 

Vi aspettiamo!                                                                    

Marisa Dalla Chiara e Laura Bracco

La Sezione Scienze e Agricoltura

 

Giovedì 18 aprile, alle ore 19


La Sezione Letteratura è lieta di invitarVi a


UN'AMBASCIATA MAROCCHINA PRESSO LUIGI FILIPPO


Relatore: RENZO RAGGHIANTI


Nel 1845 giunge a Parigi una pittoresca ambasceria inviata a Luigi Filippo dal sultano del Marocco. La relazione, redatta dal segretario dell’ambasciata Muḥammad al-Ṣaffār, costituisce uno dei primi documenti del complesso rapporto tra il mondo musulmano e la Francia postrivoluzionaria, la quale appare, insieme, spazio ‘dell’empietà e della potenza’. Pervasa da contenuta ma evidente ammirazione per lo stile di vita, l’organizzazione politico-amministrativa e la padronanza scientifica sulla natura, del tutto sconosciuta nel mondo arabo, la relazione descrive in modo vivace molti aspetti della vita quotidiana nella Francia del tempo, cui non sono estranei dubbi sull'identità e l’arretratezza del sultanato, aprendo riflessioni su problemi ancora attuali.


RENZO RAGGHIANTI, ricercatore presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, ha conseguito l’Habilitation à diriger des recherches all’Université de Paris 8 Vincennes/Saint Denis. I suoi studi si concentrano sulla filosofia francese ottocentesca, su Montaigne e l’età rinascimentale; tra le sue monografie e edizioni critiche si ricordano: Dalla fisiologia della sensazione all’etica dell’effort (1993); La tentazione del presente. Victor Cousin tra filosofie della storia e teorie della memoria (1997); Introduzione a Montaigne (2001); Rétablir un texte. Le Discours de la servitude volontaire d’Étienne de La Boétie (2010); Filosofia, storiografia e vita civile. L’eclettismo francese tra Cousin e Bergson (2014); Le lexique du droit dans les Essais de Montaigne (2019).



Vi aspettiamo!

Gabriella Messeri e Alessandra Pescarolo

La Sezione Letteratura

Sabato 13, alle ore 20.30 e domenica 14, alle ore 19


La Sezione Musica è lieta di invitarVi a


CHITARRE DAL MONDO: OMAGGIO IN DUE SERATE A ITALIA E SPAGNA TRA CLASSICO, FLAMENCO, POP E FOLK 


Chitarristi

MAURO MIBELLI e ROBERTO FABBRI (Italia), JAVIER GARCIA MORENO (Spagna), GABRIEL GUILLÉN NAVARRO (Venezuela), DIANA GUILLÉN NAVARRO (Austria), JUAN LORENZO (Italia-Spagna)



Durante il fine settimana del 13 e 14 aprile la Sezione Musica ha organizzato Chitarre dal mondo: omaggio in due serate a Italia e Spagna, un festival dedicato alla chitarra, per ascoltare alcuni dei più illustri chitarristi della scena internazionale a confronto con repertori italiani e spagnoli che vanno dal classico al pop e al folk.


Inizieremo Sabato 13 alle ore 20.30 con due chitarristi e compositori italiani, Mauro Mibelli e Roberto Fabbri. Mibelli è uno dei massimi specialisti della cultura musicale sarda, ispirandosi alla tecnica dei suonatori di Launeddas - trasportata sulla chitarra doppio manico, costruita appositamente per Mibelli dal liutaio genovese Antonello Saccu - e al canto a Tenore in brani eseguiti al liuto cantabile a 5 cori: la musica di Mibelli racconta, anche attraverso questi particolari strumenti, la terra sarda e il Mar Mediterraneo che la circonda e la protegge, oltre alle sue relazioni con la cultura celtica ed irlandese. Nella stessa serata Roberto Fabbri eseguirà le sue trascrizioni per chitarra sola di alcune delle meravigliose canzoni di Lucio Battisti, che, eseguite sulle sei corde, sono capaci di evocare nella mente di chi ascolta le parole sottaciute, attraverso la delicatezza del tocco dello strumento classico suonato con la sapienza del grande concertista.


Domenica 14 aprile, alle ore 19, ci immergeremo nella magia del repertorio chitarristico spagnolo e latino americano, a partire da quello classico di compositori come Isaac Albéniz, Fernando Sor, Francisco Tárrega, Joaquin Turina e Alberto Ginastera, affidato alla maestria del chitarrista andaluso Javier García Moreno, destinatario di riconoscimenti prestigiosi come l’onorificenza “Maestro Alirio Díaz” e direttore di uno dei templi della formazione chitarristica, il ConservatorioSuperiore di Musica di Malaga. La serata proseguirà con un illustre chitarrista venezuelano, Gabriel Guillén, e con Diana Guillén Navarro, ucraina naturalizzata austriaca, che si esibiranno in un programma che andrà da Boccherini a Vivaldi, al celeberrimo Vals Pica Pica. Chiuderà la serata l'omaggio al flamenco da concerto di Paco de Lucia e di compositori come Ramon Montoya, Sabicas, Nino Ricardo e Mario Escudero, che rivivranno nel virtuosismo travolgente della chitarra di Juan Lorenzo.


Ingresso libero, fino a esaurimento dei posti disponibili. Da parte dei non associati è gradito un contributo liberale.


MAURO MIBELLI, musicista sardo, autodidatta, si è perfezionato in seminari di Siena jazz con Joe Diorio e Bruno Tommaso. Nel 1980 fonda il gruppo etnico "Boghenoa". Nel 1989 collabora a numerosi progetti pop e jazz, fondando i “Jazzline” e suonando, tra gli altri, con Jimmy Owens e Charles Tolliver. È anche fondatore dei “Pater Mediterraneo”, con all’attivo numerosi concerti sia in Italia che all’estero. Attualmente è impegnato con il progetto etno-jazz “Free Folk”. Ha pubblicato numerosi album, sia come solista che in gruppo.


ROBERTO FABBRI, concertista, compositore, autore e didatta, ha studiato chitarra classica al Conservatorio Santa Cecilia di Roma. Riconosciuto a livello internazionale come uno dei maggiori esponenti della chitarra classica contemporanea, Fabbri alla carriera concertistica ha da sempre affiancato una notevole attività editoriale: le sue oltre 40 pubblicazioni per chitarra sono tradotte in cinque lingue, compreso il cinese, e distribuite in tutto il mondo. Tiene regolarmente concerti e masterclasses insieme a prestigiosi nomi del panorama chitarristico internazionale, nei più importanti festival chitarristici e nelle più note sale concertistiche d’Europa, Stati Uniti, Sud America, Russia ed Asia. Ha collaborato con grandi musicisti, fra cui Ennio Morricone e Franco Battiato. Ha al suo attivo numerosi cd ed è testimonial ufficiale della prestigiosa liuteria Ramirez. È docente di ruolo di chitarra presso il Conservatorio Statale di Musica "Giulio Briccialdi" di Terni e direttore del dipartimento di chitarra del Conservatorio Statale "Gaetano Braga" di Teramo. Dal 2007 è direttore artístico del Festival Internazionale della chitarra città di Fiuggi.


JAVIER GARCÍA MORENO, premiato in importanti concorsi nazionali ed internazionali, insignito del “Premio de Honor” del Real Conservatorio Superior de Música de Madrid, svolge una carriera artistica molto intensa in tutto il mondo, esibendosi in sale come la Carnegie Hall di New York o l’Auditorio Nacional a Madrid e collaborando con orchestre come l’orchestra da camera di Berlino, la Simón Bolivar di Caracas, la Cámara de la Unión Europea e la Filarmonica di Málaga. Tra i suoi riconoscimenti più importanti spiccano l’onorificenza “Maestro Alirio Díaz” e il premio conferitogli dalla Scuola giapponese di chitarra a Tokyo. E' considerato dalla critica internazionale uno dei chitarristi più illustri della sua generazione e innumerevoli riviste prestigiose hanno recensito entusiasticamente le sue interpretazioni. È attualmente docente di Chitarra classica e direttore del Conservatorio Superiore di Musica di Malaga.


GABRIEL GUILLÉN, è nato a Maracay (Venezuela). Nel 1988 si è trasferito a Vienna. Ha tenuto concerti acclamati dalla critica in Europa, America del Sud, Stati Uniti e Giappone. Ha ricevuto il Premio al Merito del governo austriaco, il Premio Kery, il Premio Artinger, il premio Amigo de Venezuela de la Fundación Venezuela Positiva e il Premio de Honor del Club Rotario de Caracas-Ávila. Registra per Philips, Universal Records e Record.v4m. Ha insegnato al Conservatorio “Joseph Haydn” di Eisenstadt e al Conservatorio “Richard Wagner” di Vienna; ha impartito lezioni magistrali e concerti in oltre 48 paesi in tutto il mondo.


DIANA GUILLÉN NAVARRO, è nata a Lvov (Ucraina) e ha studiato all’Accademia di Musica di Lvov. Ha tenuto concerti in Austria, Italia, Spagna, Ucraina. Ha insegnato fino al 2016 in Ucraina; dal 2020 insegna al Conservatorio “Franz Schubert” di Vienna. Compositore, membro di AKM y Austro Mechana in Austria dal 2019. Varie sue composizioni sono state pubblicate.


JUAN LORENZO, (Italia-Spagna), chitarrista flamenco, compie gli studi musicali a Siviglia, dove si esibisce nei tablaose nelle fiestas più importanti della città. In quasi trent’ anni di attività ha tenuto circa 2000 concerti, collaborando con alcune delle figure più prestigiose del flamenco internazionale. Si esibisce con la sua compagnia "Flamenco Libre", oltre che come solista e in duo col chitarrista classico Flavio Sala. Ha collaborato con una delle più importanti istituzioni di arte flamenca, la "Fundacion Cristina Heeren" di Siviglia. Ha realizzato tournées di concerti per chitarra flamenca e orchestra in prestigiose sedi italiane, fra cui il Conservatorio “Verdi” di Torino e il Teatro Ghione a Roma. Con il progetto per chitarra sola “Flamenco de Concierto”, si è esibito in importanti sale internazionali. Ha realizzato per la Guitart International Flamenco Edition un’opera discografica senza precedenti nel campo della musica flamenca: una nuova incisione, con revisione e trascrizione del primo repertorio perguitarra flamenca de concierto, suonando la chitarra originale con cui Ramon Montoya diede avvio al flamenco da concerto. Ha ricevuto il premio Internazionale alla carriera “Maison des Artistes” nell'Aula Magna dell'Università La Sapienza di Roma. Da sempre attento alla didattica della chitarra flamenca, ha pubblicato saggi su riviste di settore, libri e metodi, oltre a diverse incisioni discografiche tra cd e dvd distribuite in Europa, Stati Uniti e Giappone. Innumerevoli sono i suoi corsi e masters in importanti centri musicali, associazioni ed istituzioni come il Conservatorio Santa Cecilia di Roma, il Conservatorio “Cherubini” di Firenze o la sede di Roma dell’Accademia Filarmonica di Bologna. Docente all’ Istituto Superiore di Studi Musicali “G. Briccialdi” di Terni, ricopre la prima cattedra di Chitarra Flamenca ufficialmente riconosciuta in Italia (Triennio-Biennio).


Vi aspettiamo!

Eleonora Negri e Irene Weber Froboese

La Sezione Musica


Giovedì 11 aprile, alle ore 18


La Sezione Letteratura è lieta di invitarVi a


LE CREATRICI

L'AMICIZIA FRA ELEONORA DUSE E CAMILLE MALLARMÉ


Relatore DIEGO SALVADORI



Quello tra Camille Mallarmé ed Eleonora Duse è stato un legame chiaroscurale, gelosamente custodito dalla pronipote del poeta Stéphane, e per questo sedimentatosi tra gli interstizi delle parole, sepolto sotto le coltri del tempo, irrimediabilmente consegnato all’oblio. L’intervento vuole perciò ripercorrere la storia di questa amicizia – che ha inizio a Roma, il 7 aprile 1915 – nel tentativo di restituire il segreto gioco di rispondenze tra “La Divina” e “L’italiana di Francia”, guardando nello specifico alle figurazioni letterarie dell’attrice, che, nella scrittura di Camille Mallarmé, giungono all’apice nel suo terzo ed ultimo romanzo, L’Amour sans visage (1924).


DIEGO SALVADORI, Docente di Letterature Comparate all’Università di Firenze, si occupa di Ecocritica, Letteratura femminile e Narratologia. Ha indagato la letteratura italiana del secondo Novecento e, in particolare, Luigi Meneghello e Claudio Magris (di cui ha curato il riordino del Fondo Archivistico presso il Gabinetto Vieusseux, nonché il volume Narrativa, ed. Treccani). Notevoli i suoi studi su Camille Mallarmé, che l'hanno riportata all’attenzione della critica (Camille Mallarmé. La scrittura senza volto, Florence Art Edizioni, 2019) e della quale ha tradotto per la prima volta in italiano il romanzo L’Amore senza volto (Effigi, 2023). Dirige le collane «Ritratti di autori moderni e contemporanei», «Ellisse», «L’uno e il molteplice».


Vi aspettiamo,

Gabriella Messeri e Alessandra Pescarolo

La Sezione Letteratura 


Lunedì 8 aprile, alle ore 18


La Sezione Musica in collaborazione con la Fondazione Accademia Internazionale di Imola "Incontri col Maestro"


ANNA QUARANTA

La Fantasia op. 17 di Schumann. Sonate o fantasie, che importa il nome!


GALA CHISTIAKOVA, pianoforte

Musiche di R. Schumann


Con questo appuntamento la Sezione Musica inaugura una prestigiosa collaborazione con la Fondazione Accademia Internazionale di Imola "Incontri col maestro": vi aspettiamo per immergerci nell'incandescente temperatura espressiva della Fantasia op. 17 di Robert Schumann, che sarà eseguita dalla pianista moscovita Gala Chistiakova, vincitrice di oltre 30 concorsi internazionali, e introdotta da una conversazione con la pianista e musicologa Anna Quaranta, autrice del recente saggio La Fantasia op. 17 di Schumann. Sonate o fantasie, che importa il nome!


Ingresso libero, fino a esaurimento dei posti disponibili. Da parte dei non associati è gradito un contributo liberale.


ANNA QUARANTA ha compiuto studi musicali (diplomi di Pianoforte e Musica corale) e umanistici (lauree in Materie letterarie e in Discipline della Musica) e ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in Musicologia e beni musicali nell’Università di Bologna. Già docente a contratto nell’Università degli Studi di Salerno e tutor didattico nel Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna, insegna Storia della Musica nella Fondazione Accademia Internazionale di Imola ed è docente di Pianoforte per il Ministero dell’Istruzione e del Merito. Svolge regolare attività concertistica come solista e camerista in Italia e all’estero e si dedica alla ricerca e ad attività di formazione e divulgazione. Ha pubblicato saggi in periodici e volumi miscellanei sulla letteratura pianistica e su temi di lessicografia e pedagogia musicale. È autrice del volume La Fantasia op. 17 di Schumann. Sonate o fantasie: che importa il nome! (LIM 2022).


GALA CHISTIAKOVA è risultata vincitrice di più di 30 concorsi internazionali, tra i quali il 3° Concorso Chopin per giovani pianisti (Mosca, 2000), il 7° Concorso Europeo Chopin (Darmstadt, Germania, 2002), il 2° Concorso in memoria di Emil Gilels (Odessa, Ucraina, 2003), il 3° Concorso per pianoforte Skrjabin (Mosca, Russia, 2004), il Maria Callas Grand Prix 2008 (Athens, Greece), il 59° Concorso Ferruccio Busoni (Bolzano, Italia, 2013) e molti altri. Nasce nel 1987 a Mosca (Russia) in una famiglia di musicisti e studia il pianoforte sotto la guida della madre Liubov Chistiakova e di Helena Khoven, dall’età di tre anni. Nel 2005 si diploma nella Scuola Centrale di Musica del Conservatorio P. Tchaikovsky, con Anatoly Ryabov. Nel 2014 ha concluso gli studi presso il Conservatorio di Mosca nella classe di M. Voskresensky. Attualmente sta seguendo il corso tenuto dal M° B. Petrushansky presso l’Accademia pianistica internazionale “Incontri col Maestro” di Imola. Ha un vasto repertorio, che spazia dal barocco al romantico e al moderno, e suona spesso anche in formazioni cameristiche. Ha dato, sempre con lusinghieri consensi di critica e di pubblico, recital e concerti in Russia, Francia, Germania, Inghilterra, Polonia, Austria, Italia, Repubblica Ceca, Bielorussia, Ucraina, Finlandia, Giappone, Cina, Grecia, Spagna, Principato di Monaco e Norvegia ed è regolarmente invitata come membro di giuria in concorsi pianistici internazionali. Ha registrato CD con KNS-classical/Fazioli pianoforti, ACOUSENCE/pianoforti Shigeru Kawai e OnClassical/ Steinway&Sons. Dal 2013 vive in Italia. È responsabile dei rapporti con l’estero per il Festival Musicale Internazionale "Recondite Armonie", che si svolge durante la stagione primaverile nella città di Grosseto.


Vi aspettiamo!

Eleonora Negri e Irene Weber Froboese

La Sezione Musica

Sabato 6 aprile, alle ore 11.30


La Sezione Arte è lieta di invitarVi alla 


Gita a Forlì per la visita alla mostra Preraffaelliti, Rinascimento moderno" e a seguire visita alla Collezione Verzocchi


A cura di Ulisse Tramonti


LA MOSTRA PRERAFFAELLITI, RINASCIMENTO MODERNO, con oltre 300 opere esposte, si articola in diverse sezioni accomunate dal concetto di re-invenzione del movimento nelle sue numerose declinazioni. Tra il 1840 e il 1920, l’arte italiana dal Medioevo al Rinascimento influenza fortemente la cultura visiva britannica. Il movimento artistico dei Preraffaelliti, di cui fecero parte William Holman Hunt, Jhon Everett Millais e Dante Gabriel Rossetti, nasceva con lo scopo di rinnovare la pittura inglese, considerata durante l’epoca Vittoriana in declino, a causa delle imposizioni della Royal Academy. Il Preraffaellismo sfuma poi nel Simbolismo e nel Decadentismo. Le suggestioni da cui attinsero gli artisti vanno dall’arte e dall’architettura gotica veneziana, a Cimabue, Giotto e ai maestri del Rinascimento, come Botticelli, Michelangelo, Veronese e Tiziano. Questo e molto di più ci verrà raccontato dal prof. Ulisse Tramonti che ci accompagnerà per tutta la giornata.


LA COLLEZIONE VERZOCCHI, nasce dall’idea dell’imprenditore Giuseppe Verzocchi di voler unire l’arte contemporanea e l’industria. Riunì oltre settanta pittori contemporanei tra il 1949 e il 1950 sul tema del lavoro, insieme ad un autoritratto, un compenso uniformato e alla promessa di esposizione pubblica.

Tra i pittori che accettarono vi furono Giorgio de Chirico, renato Guttuso, Felice Casorati, Carlo Carrà ed Emilio Vedova. La collezione fu presentata per la prima volta alla biennale di Venezia nel 1950, in seguito l’imprenditore ne fece dono al comune di Forlì il primo maggio del 1961.


L’ingresso alla mostra Preraffaelliti, Rinascimento moderno è previsto per le 11.30 in piazzale Guido da Montefeltro, 12. Continueremo a piedi per raggiungere il ristorante Petite Arquebuse (menù alla carta) in corso Giuseppe Garibaldi, 52 per poi proseguire con una piccola passeggiata a visitare la Collezione Verzocchi in via Albicini, 12.

I partecipanti possono prenotarsi entro il 31 marzo 2024 a lyceumclubfirenze@gmail.com specificando nell’oggetto GITA A FORLI e indicando chiaramente se desiderano prenotare la colazione al ristorante PETITE ARQUEBUSE (Menù alla carta).

Il costo complessivo delle due visite guidate è di 20 euro a persona, nel costo sono esclusi il pranzo e il viaggio. Nei prossimi giorni saranno fornite ulteriori informazioni sul viaggio.


Per qualsiasi ulteriore informazione sulla giornata è possibile contattare Tessa Castellano al numero di telefono 3471321109 oppure per mail tessacastellano@gmail.com


Vi aspettiamo,

Tessa Castellano e Ippolita del Bono Venezze

La Sezione Arte 


Giovedì 4 aprile alle ore 17


La Sezione Letteratura in collaborazione con l'Associazione culturale "Pinocchio di Carlo Lorenzini" è lieta di invitarVi a


Il sortilegio dell'ispirazione. Carlo Lorenzini e il mondo toscano. Storie meno note e altre curiosità


Relatori

Luca Faldi, Direttorre della Biblioteca Marucelliana

Giulio M. Manetti, Cultore di Storia e Storie della Toscana in epoca moderna 



L'universo collodiano è talmente vasto e affascinante da ispirare ancora punti di vista nuovi e interessanti: un arricchimento per tutti coloro che, appassionati e conoscitori, amano la figura dello scrittore e giornalista fiorentino autore della Fiaba più celebre al mondo. Luca Faldi e Giulio M. Manetti ci sveleranno aspetti poco noti della genesi di "Le avventure di Pinocchio" e del suo eclettico autore.
Saranno presenti anche Anna Soldani e Maurizio Bruschi, autori di recenti pubblicazioni quali "Il segreto di Pinocchio. La storia della 'vera' Fatina e dei luoghi del burattino. Con un epistolario inedito" e "La Guida ai luoghi di Pinocchio. Firenze, Castello, Peretola, Sesto Fiorentino" (entrambi per i i tipi di Florence Art Edizioni).L'iniziativa è condivisa dall'Associazione "Pinocchio di Carlo Lorenzini" di Firenze che è presente nella persona della sua presidente Anna Iacobacci e che ringraziamo.


GIULIO M. MANETTI, cultore di Storia e storie della Toscana in età moderna, ha lavorato all'Archivio Storico del Comune di Firenze curandone, dal 2012, le iniziative didattiche e di valorizzazione documentaria. Dal 2013 collabora con l'Università dell'Età Libera per corsi sulla storia toscana e fiorentina fra Settecento e Novecento. Oltre a recensioni, saggi, monografie e una serie di pubblicazioni legate a progetti culturali promossi dal Comune di Firenze, è autore del volume La Costituzione inattuata. Pietro Leopoldo granduca di Toscana: dalla riforma comunicativa al Progetto di Costituzione (1991). Dal 2022 è Accademico Ordinario dell'Accademia delle Arti del Disegno di Firenze.


LUCA FALDI, è direttore della Biblioteca Marucelliana di Firenze. E' chiamato ad intervenire su progetti di valorizzazione di beni archivistici e bibliografici di proprietà di privati e istituzioni in cui è prevista la consulenza e il nulla osta della Soprintendenza. E' responsabile del settore archivi di famiglia della Soprintendenza. E' coautore del volume Da Mezzana a Porto di Mezzo. Scalo di merci, idee e cultura a 10 miglia da Firenze (Signa 2018).


Vi aspettiamo!

La Sezione Letteratura

Sabato 23 marzo alle ore 10.30


La Sezione Arte è lieta di invitarVi alla


Visita guidata al Museo della Paglia e dell'Intreccio Domenico Michelacci a Signa.


La visita sarà a cura di Angelita Benelli, Presidente dell'Associazione Museo della Paglia e dell'Intreccio.


Fu ai primi del Settecento che proprio a Signa si cominciò a coltivare il grano non a fini alimentari, ma allo scopo di produrre paglia per fare cappelli. Si trattò di una iniziativa rivoluzionaria che consentì al comprensorio fiorentino di diventare il primo produttore di cappelli di paglia di qualità in tutto l’Occidente. Conosciuti universalmente comeleghornperché imbarcati dal porto di Livorno verso i più lontani paesi del mondo, i cappelli fiorentini nelle loro infinite varianti a più giri di finissimo materiale d'intreccio conobbero una fama ineguagliabile imponendosi ovunque quale elemento distintivo nel guardaroba elegante, prima femminile e, quindi, anche maschile.
La visita guidata ci apre le porte di un luogo straordinario per la bellezza dei pezzi in collezione, per la strumentazione originale, per capi di abbigliamento originali e poco noti.


Angelita Benelli, Dottore commercialista, laureata in Economia e Commercio presso l’Università degli Studi di Firenze con una tesi in Storia dell’Industria, è presidente dell'Associazione Museo della Paglia e dell’Intreccio Domenico Michelacci di Signa, essendosi sempre occupata di storia economica locale.
Fra i suoi saggi editi si ricordano: Il distretto industriale Marshallianoapplicato all’area signese, in Lo sciopero delle trecciaiole cento anni dopo, a cura di Fabrizio Nucci (1996), La manifattura della paglia e l’estrazione della materia greggia attraverso i documenti degli Accademici Georgofili nell’800 (2006), La ditta Pietro Franceschini: fabbrica di trecce e cappelli di paglia. Un archivio raro per la storia dell’industria e delle arti (2014).



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La Sezione Arte

Giovedì 21 marzo alle ore 18


Le Sezioni Letteratura e Attività Sociali sono liete di presentare


Costellazione parallela. Poetesse italiane del Novecento (ed. Vallecchi, 2023)


Relatrice Maria Laura Piccinini

Letture di Barbara Massi e Maria Laura Piccinini


Dal 1999 il 21 marzo è la Giornata Internazionale della Poesia per l’occasione il Lyceum dedica un pomeriggio di parole e letture alla quinta arte attraverso la presentazione dell’antologia “Costellazione parallela: poetesse italiane del Novecento”, Vallecchi 2023.

Maria Laura Piccinini, appassionata e scrittrice lirica, ci accompagnerà in questo momento di avvicinamento alla bellezza e alla potenza della poesia, attraverso il commento della raccolta curata da Isabella Leardini, poetessa ella stessa e letterata, che riscopre il mondo della poetica femminile del secolo scorso offrendo omaggio e riscatto ad una Costellazione letteraria ingiustamente misconosciuta dai contemporanei.

Al commento si accompagneranno letture scelte delle poetesse, offerte dalla voce di Barbara Massi e della stessa Maria Laura Piccinini.



Maria Laura Piccinini, di professione giurista, autrice e curatrice di pubblicazioni di carattere professionale, coltiva da sempre interessi umanistici, è scrittrice per innata vocazione, con particolare dilezione per la scrittura lirica. Ha pubblicato tre sillogi poetiche che hanno ricevuto riconoscimenti e apprezzamento dalla critica: Passi in sordina (2018), C'era tempo (2022), Allo sbocciare dei mughetti (2023). A corollario della sua passione lirica cura e pratica la dizione poetica. È socia del Lyceum Club Internazionale di Firenze dal 2014 e attualmente Presidente della Sezione Attività sociali.



Barbara Massi, laureata in Odontoiatria e Protesi dentaria, all’esercizio della libera professione ha affiancato attività di ricerca e di insegnamento. Autrice di numerose pubblicazioni di carattere professionale ha presentato relazioni a convegni nazionali ed internazionali.

Dal 2006 componente del Consiglio direttivo del Lyceum, attualmente col ruolo di Tesoriera. Coltiva la passione teatrale e svolge attività di recitazione amatoriale con la compagnia de “I Leggeri”.


Vi aspettiamo!

Le Sezioni Letteratura e Attività Sociali

Lunedì 18 marzo ore 18


La Sezione Musica è lieta di invitarVi all'evento


Il laboratorio dell'interprete. Lezione concerto di Clive Britton sui Preludi op. 28 di F. Chopin


Jane Camilloni, pianoforte

Musiche di F. Chopin


Clive Britton, è allievo di Claudio Arrau, allievo di Martin Krause, discepolo di Franz Liszt. Ha studiato direzione d’orchestra con Maurice Miles, diventando a 17 anni assistente di Elsa Mayer-Lismann a Londra. Ha debuttato alla Wigmore Hall (Londra), ottenendo recensioni entusiastiche sul "Times". È regolarmente invitato da istituzioni europee e statunitensi a tenere recitals, corsi, piano-masterclass e seminari (New York University, Stanford University, Columbia University, Accademia di Belle Arti di Brera, Conservatorio di Ferrara). Dal 2003 Norbert Brainin ha nominato Clive Britton direttore artistico della sua fondazione.


Jane Camilloni, ha vinto il II premio al Concorso Pianistico Muzio Clementi e il I premio al Concorso Internazionale Alfred Cortot. Ha studiato al Royal College of Music e poi con Angus Morrison e con Vlado Perlemuter. Si è diplomata in Pianoforte al Conservatorio “Luigi Cherubini” di Firenze, continuando a studiare con Clive Britton. Ha tenuto concerti in Italia (Firenze, Roma, Milano, Torino, Bologna, Verona) e all’estero (Londra, Oxford, Salisburgo, Parigi, India).


Vi aspettiamo!

La Sezione Musica

Giovedì 14 marzo ore 17.30 


La Sezione Letteratura è lieta di invitarVi all'evento


Scrivere sulle cose della vita: epigrammi greci riscoperti nei papiri 


Relatrice Francesca Maltomini

Letture di Maria Laura Piccinini 


Gli epigrammi, brevi componimenti poetici nati in Grecia in età arcaica per descrivere le tombe, le statue, i monumenti sui quali erano inscritti, conobbero in epoca ellenistica una fioritura pienamente letteraria, arrivando a descrivere, in brevi ed efficaci quadretti, i più vari aspetti della vita. I papiri ci rivelano le loro modalità di circolazione, chi erano i loro lettori e quale fosse il loro spazio nella vita culturale e sociale degli antichi. Una carrellata sui libri papiracei di epigrammi – con particolare attenzione al rotolo di III sec. a.C. che ci ha restituito più di 100 nuovi epigrammi del poeta ellenistico Posidippo di Pella – sarà accompagnata dalla lettura di alcuni componimenti significativi.


Francesca Maltomini è Professoressa Associata di Papirologia dell'Università di Firenze e Direttrice dell’Istituto Papirologico “G. Vitelli”. Sin dagli anni di Università, si è dedicata a studi concernenti la letteratura epigrammatica greca e la sua trasmissione (dai papiri ai manoscritti medievali), confluiti in numerosi saggi, monografie ed edizioni fra cui segnaliamoTradizione antologica dell'epigramma greco. Le sillogi minori di età bizantina e umanistica(2008),Anthologie Palatine: Tome IX, Livre X(2011),The Vienna Epigrams Papyrus(2015). Si occupa della collezione papirologica dell’Istituto “Vitelli” e dirige lo scavo archeologico nel sito di Antinoupolis (Medio Egitto).


Maria Laura Piccinini, di professione giurista, coltiva da sempre interessi umanistici. Scrittrice per innata vocazione, ha pubblicato tre sillogi poetiche:Passi in sordina(2018),C'era tempo(2022),Allo sbocciare dei mughetti(2023). A corollario della sua passione lirica pratica la dizione poetica di cui ci farà dono in questa occasione. È socia del Lyceum Club Internazionale di Firenze e Presidente della Sezione Attività sociali.


Vi aspettiamo!

La Sezione Letteratura

Martedì 12 marzo alle ore 18


La Sezione Finanziaria è lieta di invitarVi a


Educazione Finanziaria


Primo incontro di educazione finanziaria, elemento cruciale per lo sviluppo individuale e sociale della persona che inizia con la comprensione dei concetti di base legati al denaro, al risparmio, agli investimenti, al debito e alla pianificazione finanziaria a lungo termine.
Questa conoscenza è fondamentale per la gestione efficace delle risorse finanziarie personali. Essa rappresenta un passo significativo verso la promozione dell’autonomia economica, soprattutto per le donne, contribuendo così a ridurre le differenze di genere.
Un buon inizio è acquisire una serie di nozioni fondamentali e poi approfondire, ulteriormente, in base alle esigenze e agli obiettivi finanziari personali.


Nel primo dei tre incontri saranno trattati i seguenti aspetti:

  • La funzione della banca
  • La tutela dei risparmi
  • I conti correnti e gli strumenti di pagamento
  • Nozioni di risparmio e investimenti finanziari


Valentina Vignozzi dopo gli studi economici e l’iscrizione all’Albo dei Consulenti Finanziari ha operato presso vari intermediari creditizi (Cassa Risparmio San Miniato, Credit Agricole, Banca Generali) dapprima come Direttore di filiale e successivamente come Private Banker (consulente finanziario e patrimoniale). La sua esperienza ventennale nel campo finanziario, unita alla grande passione per la materia, l'ha portata alla stesura del suo primo libro Eredità in Tacchi a Spillo con l’intento di dare una maggiore consapevolezza alle donne circa il loro potenziale in campo economico/finanziario troppo spesso sottovalutato.


Ingresso con prenotazione obbligatoria entro sabato 9 marzo a lyceumclubfirenze@gmail.com


Vi aspettiamo!

La Sezione Finanziaria

Lunedì 11 marzo alle ore 18


La Sezione musica è lieta d iinvitarVi all'incontro

Compositori italiani del nostro tempo. Paesaggi sonori di Ganesh del Vescovo


Ganesh del Vescovo ha iniziato gli studi di chitarra come autodidatta. Un fortunato incontro con Alvaro Company lo ha portato a frequentare il Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze, dove ha conseguito il diploma con il massimo dei voti, la lode e la menzione speciale “per la straordinaria capacità di caratterizzare gli stati d’animo delle opere eseguite”.

Fin dagli esordi sviluppa la sua attività di compositore insieme allo studio dello strumento, muovendosi fra la sperimentazione di tecniche nuove sulla chitarra e la ricerca di una forma personale, stimolata anche dall’incontro con la musica classica indiana. Nel corso della sua carriera ha ricevuto molti premi e ha pubblicato numerosi spartiti, studi, CD, DVD e libri presso case editrici in tutto il mondo.

Oltre alle proprie composizioni, il suo repertorio concertistico, include musiche appartenenti ai diversi periodi della chitarra classica: rinascimentale, barocco, classico, romantico, moderno e contemporaneo.

Gli Studi e le composizioni di Ganesh Del Vescovo sono presenti nei programmi di studio di vari conservatori, accademie e scuole di musica in Italia e in diversi altri paesi del mondo.

Attualmente tiene corsi di chitarra e di perfezionamento alla Scuola di Musica di Sesto Fiorentino e al Centro Studi Musica & Arte a Firenze. Dal 2019 è inoltre direttore artistico del Florence Guitar Festival.


Il poeta Mario Luzi ha scritto di lui: “Ho ascoltato più volte, a distanza di anni, Del Vescovo e mi è sembrato sempre di entrare nella sfera di emozione e di suggestione di un bel talento musicale. Una sfera particolare e tuttavia comunicativa e in certi momenti irradiante”.


Per l'occasione il M° Del Vescovo suonerà brani da lui composti in prima esecuzione assoluta.


Ingresso su prenotazione entro sabato 9 marzo a

lyceumclubfirenze@gmail.com 



Vi aspettiamo!

La Sezione Musica

Sabato 9 marzo, ore 11


La Sezione Arte ha il piacere di invitarVi a


QUIRINALE CONTEMPORANEO
Visita guidata del Palazzo con il nuovo allestimento delle opere moderne e contemporanee del periodo Repubblicano

ROMA - Via del Quirinale


In questa visita al“Quirinale Contemporaneo” faremo un viaggio nel tempo fino ai giorni nostri in quella che è, per antonomasia la casa di tutti gli italiani.

Il patrimonio artistico del Quirinale si è arricchito, infatti, a partire dal 2019 di espressioni di arte contemporanea italiana, con lavori che rappresentano l’eccellenza italiana in campo artistico e progettuale. Originariamente l’assetto decorativo risaliva prevalentemente all’epoca sabauda e, prima ancora, pontificia, mentre mancavano le espressioni artistiche del periodo repubblicano. L’inserimento di rilevanti espressioni del genio e dell’estro degli artisti italiani, dalla nascita della Repubblica ai nostri giorni, consiste in opere d’arte e oggetti di design che aggiungono un’importante testimonianza pubblica dell’eccellenza italiana in questo settore.


La visita guidata è a titolo gratuito per le nostre socie e Amici del Lyceum.


L’appuntamento è alle 10.40 su via del Quirinale alla “Porta Quirinale” (non c’è numero civico).


A chi riesce ad arrivare prima, si consiglia la visita alla famosa chiesa a pianta ellittica di Gianlorenzo Bernini, S. Andrea al Quirinale, gioiello del Barocco Romano, prospicente la facciata della Manica Lunga del Palazzo del Quirinale.


Ad ora di colazione su prenotazione alle 13.15 Trattoria Valentino in via del Boschetto, 37 nel caratteristico rione Monti, tipica trattoria romana in un locale vivace dall’amosfera classica il menù è alla carta.


I partecipanti possono prenotarsi entro il 4 marzo 2024 scrivendo alyceumclubfirenze@gmail.com specificando nell’oggetto “Visita al Quirinale”, fornendo luogo e data di nascita e indicando chiaramente se desiderano prenotare la colazione alla Trattoria Valentino.


Dopo colazione, alle 15, per chi desidera continuare nello spirito e nel gusto del contemporaneo si propone la visita presso il Palazzo delle Esposizioni per il centenario dalla nascita di Carla Accardi, pittrice italiana, artista tra le più originali dell’arte del secondo dopoguerra italiano che, con la sua pittura, ha contribuito dal 1947 all’affermazione dell’astrattismo in Italia. Esponente del neo-femminismo italiano, Carla Accardi, fondò il Gruppo Forma 1 ed è stata tra le fondatrici delle edizioni di Rivolta Femminile nei primi anni Settanta.


Il costo del biglietto è di euro 12,50 più il costo dell’audioguida.

Per qualsiasi ulteriore informazione contattare Tessa Castellano al telefono 3471321109 oppure per mailtessacastellano@gmail.com


Vi aspettiamo!

La Sezione Arte

Giovedì 7 marzo alle ore 17


La Presidenza, in collaborazione con la Sezione Letteratura presentano 


Angela Terzani Staude al Lyceum. Esperienze di vita, suggestioni e scelte 


Raccontando con coinvolgente partecipazione i primi quarant’anni di due vite inestricabilmente intrecciate agli eventi che hanno segnato il Novecento, Angela Terzani Staude ci affida la sua storia d’amore con il marito Tiziano Terzani: una coppia che matura e si consolida affrontando sia le difficoltà personali che i problemi di una generazione e di una società alla strenua ricerca di identità e di valori. Tutto inizia a Firenze in un pomeriggio di fine estate del 1957, quando Angela diciottenne incontra a casa di un’amica un giovane della sua stessa età che, senza alcuna esitazione, comincia a raccontarle di un suo viaggio in autostop e di quando ha lavorato in un albergo di Losanna per pagarsi un soggiorno a Parigi, mostrandole così tutta la sua voglia di scoprire il mondo. Coraggiosi e anticonformisti, animati dalla passione per la politica, Angela e Tiziano iniziano la loro vita insieme, prima in Italia poi, in un continuo viaggiare per conto della Olivetti, dall’Europa, al Sudafrica, fino agli Stati Uniti. Ma appena Tiziano Terzani riesce a realizzare il desiderio della sua vita di diventare giornalista, la coppia parte con due bambini ancora piccolissimi per l’agognata Asia, dove per trent’anni assisteràai vorticosi cambiamenti che subisce un continente ancora feudale sotto la spinta alla modernizzazione della vita, la globalizzazione dell'economia e il trionfo del materialismo. E' nel corso di questi anni che in Tiziano Terzani si chiariscono le mete e i valori che orienteranno per sempre il suo modo di essere giornalista e il suo impegno etico e politico.


Angela Terzani Staude, nasce a Firenze da genitori tedeschi. Conosce Tiziano Terzani a diciotto anni e, dopo aver studiato lingue a Monaco, inizia con lui l’avventura della vita. Traducendo in italiano opere di Jakob Burckhardt e Sigmund Freud, lo segue nei cinque anni di viaggi che farà per la Olivetti, e nei due successivi di studi cinesi alla Columbia University di New York (1967-69). Nel 1972, con il marito diventato giornalista e i due figli piccolissimi, parte per l'Asia, dove la famiglia avrà casa a Singapore, Hong Kong, Pechino, Tokyo, Bangkok e Nuova Delhi. Sulla loro vita in Estremo Oriente pubblica i suoi diari, Giorni cinesi(Longanesi, 1987) e Giorni giapponesi(Longanesi, 1994). Quando nel 2004 Tiziano muore, torna a vivere a Firenze per curarne il lascito letterario, fotografico ed epistolare, sempre continuando a occuparsi anche dell’opera del padre, il pittore Hans J. Staude scomparso nel 1973. InL’Età dell’Entusiasmo, la mia vita con Tiziano” (Longanesi 2022),scrive della prima, meno conosciuta parte della loro vita nell’Europa del dopoguerra e in USA, e dell’inizio del trentennio che insieme passeranno in Asia.


Raffaele Palumbo, laureato in Sociologia del Mutamento all’Università di Napoli e Dottore di ricerca in Sociologia delle Comunicazioni presso l'Università di Firenze, ha insegnato scrittura creativa al Master in Comunicazione e Media dell’Università di Firenze, presso la quale ha insegnato anche Teorie e tecniche del linguaggio giornalistico e Teorie e tecniche del linguaggio radiofonico. Dal 2012 insegna Teoria e tecnica della comunicazione pubblica presso il PROgettazione e GEstione di eventi e imprese dell'Arte e dello Spettacolo nella Scuola di Studi Umanistici e della Formazione dell'Università di Firenze. Ha iniziato a lavorare come giornalista negli anni delle guerre in ex Jugoslavia: da Sarajevo ha seguito la guerra, tra il 1991 e il 1996, per varie testate (Il Manifesto, Alias, Il Diario, L’Espresso, La Nazione, Punto Com, L'Unità). È autore del saggio “I luoghi dove tutto scorre” in “Mostar da scoprire” guida turistica realizzata dal Comune di Firenze. Nell’estate del 2006 ha seguito per Radio Popolare la guerra in Israele e in Libano, e, in seguito, lo scontro a Gaza e in Cisgiordania tra Hamas e Fatah. Attualmente collabora con Controradio, con Radio Popolare, con il “Corriere Fiorentino”,con il mensile della Ong Cospe “Babel”, con "Imago Europae" e “Micromega”. Sul sito internet del Corriere della Sera ha pubblicato reportage dall'India, Israele, Palestina; collabora con il quotidiano israeliano Haaretz e con il quotidiano italiano Europa. Dirige “Ambasciata teatrale”.


Vi aspettiamo!

La Presidenza e la Sezione Letteratura

Domenica 3 marzo dalle 10.30 alle 17.30


La Presidenza è lieta di invitarVi a 


un'intera giornata nell'accogliente sala del nostro Club per raccontarvi un momento della sua storia che ci riporterà alla Firenze del 1910 e ad uno straordinario movimento artistico, impossibile da non amare, ovvero l'Impressionismo. 

Quale particolare congiunzione unisce il Lyceum a questa corrente artistica? Lo scopriremo grazie ad una inedita e coinvolgente collaborazione tra studiosi professionisti e studenti del Liceo Dante di Firenze affiancati dai loro docenti. 


Questo progetto, realizzato in collaborazione con gli studenti del Liceo Classico e Musicale Dante dell’IIS Alberti-Dante di Firenze, è a cura di Giovanna Corsi, Francesca Fiorelli Malesci, Silvia Tozzi.


Alle 13 un brunch e poi di nuovo ci immergeremo nella musica, nelle immagini, nelle suggestioni che abbiamo preparato per voi.


Vi aspettiamo!

La Presidenza


Lunedì 26 febbraio alle ore 18


La Sezione Musica è lieta di invitarVi all'incontro

 

con il musicista e musicologo Michelangelo Gabbrielli

 

realizzato nell'ambito del progetto di educazione all'ascolto della musica del Rinascimento, che la Sezione Musica porta avanti da anni.

Questo grande studioso e interprete del repertorio cinquecentesco, allievo di Riccardo Antonino Luciani, riesce, con la stessa competenza e abilità comunicativa del suo Maestro, a farci ascoltare 'con nuove orecchie' i capolavori che nacquero, nel genere del madrigale, contemporaneamente alla fioritura artistica e letteraria ben più nota e amata dal grande pubblico.

Questa volta impareremo a conoscere lo splendido omaggio musicale che un vero gigante della polifonia cinquecentesca, Luca Marenzio, dedicò alla terza granduchessa di Toscana, la "bella veneziana" Bianca Cappello, con il suo Terzo libro dei madrigali a sei voci (pubblicati a Venezia nel 1585). 

 

Michelangelo Gabbrielli si è diplomato in Musica Corale e Direzione di Coro, Organo e Composizione Organistica al Conservatorio «L. Cherubini» di Firenze, e in Composizione Polifonica Vocale, Composizione, Musicologia – con il massimo dei voti e la lode – al Conservatorio «G. Verdi» di Milano.

Fondatore e direttore del coro «Concentus Vocum», gruppo costituito da cantori musicisti (strumentisti, cantanti, direttori di coro, docenti di insegnamenti di discipline musicali, diversi dei quali con molteplici esperienze vocali in vari ambiti), svolge con questo attività concertistica e in particolare opera di riscoperta e riproposizione delle musiche dell’Archivio Musicale del Duomo di Como – diverse delle quali anche in prima esecuzione moderna – che si concretizza nella stagione annuale «In choro et organo. I suoni della Cattedrale» (su progetto proprio, realizzato in collaborazione fra il Conservatorio e il Duomo di Como), giunta nel 2024 alla VIII Edizione. Con questo gruppo vocale ha realizzato per l’etichetta Tactus la prima registrazione mondiale della raccolta Armonia ecclesiastica (1653) di Sisto Reina e, anch’essa in prima esecuzione mondiale, la registrazione dei Virginalia (1607) di Gregor Aichinger, di cui aveva curato in precedenza la prima edizione moderna.
Ha curato prime esecuzioni moderne di autori contemporanei ed edizioni di raccolte polifoniche. Diversi suoi studi sono stati presentati in occasione di convegni internazionali e successivamente pubblicati. 

Suoi lavori di carattere storiografico e analitico sono editi, fra gli altri, anche in collane della Società Italiana di Musicologia. È attivo anche come saggista e critico musicale.
Per il Lyceum Club Internazionale di Firenze svolge incontri di ascolto e divulgazione sulla musica del Rinascimento, in particolare sulla storia del madrigale. Recentemente ha tenuto seminari su aspetti inerenti la musica del Cinquecento al Conservatorio «F. Morlacchi di Perugia».
È titolare della cattedra di Esercitazioni corali presso il Conservatorio «G. Verdi» di Como, istituto nel quale è anche docente di Prassi esecutiva e Repertorio rinascimentale, di Semiografia musicale e di Filologia musicale.

 

 

L'ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. E' gradito un contributo liberale da parte di chi non sia già iscritto al Lyceum.

 

Vi aspettiamo!

La Sezione Musica

Giovedì 22 febbraio alle ore 17,30


La Sezione Letteratura ha il piacere di invitarvi all'incontro


con Stefano Bartezzaghi, che ci condurrà in un originale percorso sulla creatività a partire dal suo libro Mettere al mondo il mondo.

Tutto quanto facciamo per essere detti creativi, e chi ce lo fa fare.

(Giunti-Bompiani, 2021)

  

Sopra, l’alto cielo da cui le Muse offrono ispirazioni divine alle privilegiate aspirazioni degli artisti e dei geni. Sotto, il livello terreno a cui la legge di gravità tiene ancorati noialtri, gente della strada. E in mezzo?

A un certo punto del secolo scorso si è sentita risuonare una parola rotonda ed espressiva: “creatività”. I discorsi sulla creatività si sono presto infittiti e allargati a ogni ambito dell’attività umana: la creatività è dei designer ed è dei cantautori, degli stilisti e dei programmatori di computer, dei pubblicitari e dei bricoleur, dei bambini e dei tecnologi. Cosa esattamente esprima una parola tanto espressiva è difficile e anzi impossibile da precisare. Intanto però questi discorsi hanno finito per edificare una sorta di piramide che dalla terra punta verso il cielo. La creatività eleva: come l’artista con la sua opera pare voler emulare il Creatore, così chiunque può sperare di parere un artista, grazie alla propria creatività.

 

Stefano Bartezzaghi (Milano, 1962) insegna Semiotica della creatività all'Università IULM di Milano. Dirige le collane "Campo aperto" e "Amletica leggera" della casa editrice Bompiani. Collabora dal 2000 a «la Repubblica» su cui firma un cruciverba al giorno dall'aprile del 2019. I suoi ultimi libri sono Mettere al mondo il mondo (Bompiani, 2021) e Senza distinzione. Di sesso, di razza, di lingua (Peoplepub, 2022).


Vi aspettiamo!

La Sezione Letteratura

Sabato 17 febbraio alle ore 11


La Sezione Attività Sociali è lieta di invitarVi all'incontro 


Il Cammino della nostra lingua tra memoria e parole nuove a cura dell'Accademia della Crusca 


La più antica accademia linguistica del mondo, fondata a Firenze nel 1583, ci ospita nella cornice della Villa di Castello, sua sede, per farci partecipi delle sue origini, della sua storia e degli obiettivi che tutt’oggi persegue.

Nata come gruppo informale di letterati nella Firenze medicea si oppose in origine al rigoroso classicismo dell’Accademia fiorentina per divenire, poi, la più alta istituzione volta al sostegno della lingua italiana, sotto l’aspetto cognitivo, culturale e sociale, nella realtà storica e attuale dell’Italia, nel quadro del multilinguismo europeo e della comunicazione mondiale.


Il Presidente D’Achille ci condurrà in un percorso che svelerà il patrimonio linguistico custodito dagli Accademici e qualche curiosità della nostra lingua, che è cosa viva, sensibile riflesso del contesto sociale e della sua evoluzione.

 

Vi aspettiamo!

La Sezione Attività Sociali

 

Giovedì 15 febbraio alle ore 18


La Sezione Rapporti Internazionali è lieta di invitarvi all'incontro


Politiche migratorie dell'Unione Euroepa: intenti e risultati

Relatrice Allegra Salvini 


L'immigrazione, un argomento che, volenti o nolenti, riguarda la vita di tutti noi, è un tema controverso, che può essere analizzato da molteplici punti di vista e sotto innumerevoli aspetti; su di esso, tutti abbiamo un'opinione, ma non aiuta il fatto che l'informazione spesso, non scevra da sfumature ideologiche delle più opposte matrici, rischia di fermarci a superficiali valutazioni.


Allegra Salvini ci racconterà le scelte giuridiche in merito dell'Unione Europea, le loro (eventuali) attuazioni in pratica e le ripercussioni che tutto ciò genera nei rapporti di forza tra stati membri e non.

Con obiettività, ci accompagnerà attraverso le complesse scelte burocratiche, le loro motivazioni e i loro esiti nella vita nostra e di chi migra.

La sua esperienza professionale le ha permesso di entrare in contatto con due realtà contrapposte, quella dei migranti in arrivo sui barconi e quella degli abitanti dell'isola, la cui vita è cambiata con il continuo flusso umano; ci racconterà le sue ossevazioni su entrambi gli aspetti, come si scontrano o si incontrano.

 

Allegra Salvini, dopo la laurea in Scienze Politiche a Firenze e il master in International Migration and Public Policy a London School of Economics and Political Sciences, si è sempre occupata di politiche migratorie europee, lavorando in organizzazioni in Grecia, Malta e Belgio, e poi, per due anni, presso il Parlamento Europeo.

Nel 2020 ha pubblicato "Cartoline da Lesbo" (Ed. Clichy), raccolta di storie e riflessioni raccolte durante le sua esperienza di lavoro nel campo profughi di Moria.


È fondatrice del gruppo fiorentino Florence Must Act e Presidente dell’associazione Italy Must Act. Attualmente vive e lavora a Roma.


Vi aspettiamo!

La Sezione Rapporti Internazionali

Venerdì 9 febbraio alle ore 19


La Sezione Musica è lieta di invitarVi


Nel centenario della sua scomparsa, un omaggio a Gabriel Fauré, compositore che ha rivestito una grande importanza nel passaggio della musica francese dal linguaggio romantico verso un uso audace, nuovo e libero della modulazione, verso trasparenze timbriche e un raffinato equilibrio di chiarezza e di misura, necessarie premesse ai grandi capolavori di Maurice Ravel, che fu suo geniale allievo.


Il pianista Andrea Napoleoni ha imbastito per noi un magnifico programma per testimoniare questo affascinante percorso, che ci porterà dal gioiello architettonico del Thème et variations in do diesis minore op. 73, che Fauré scrisse nel 1897, agli incanti sonori dei Miroirs di Maurice Ravel, del 1905.


Il concerto è realizzato in collaborazione con gli Amici della Musica di Firenze.


Si prega di prenotarsientro mercoledì 7 febbraio a lyceumclubfirenze@gmail.com


Ingresso gratuito, fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Da parte dei non associati è gradito un contributo libero.


Vi aspettiamo!

La Sezione Musica

 Giovedì 8 febbraio alle ore 18


La Sezione Letteratura ha il piacere di invitarvi all'incontro con


Mariella Zoppi, che presenterà il suo libro Giardini: l’arte della natura da Babilonia all’ecologia urbana (Carocci 2023).

 

Il giardino è lo specchio delle civiltà: scenario privilegiato della vita delle donne e degli uomini, dei grandi personaggi come delle più umili comparse. Tracciarne la storia è un viaggio nel tempo e nello spazio alla ricerca dell’ideale di bellezza che ha plasmato le sue forme nei secoli. Se nel passato le differenze culturali e politiche hanno consolidato stili e modelli, oggi la mobilità delle persone e delle idee ha permesso al giardino di rompere ogni costrizione formale per acquistare una dimensione planetaria quale base comune di civiltà e di uguaglianza fra i popoli.

 

Mariella Zoppi, architetto, professore emerito dell’Università degli Studi di Firenze, ha progettato piani urbanistici, parchi e giardini in Italia e all’estero. Ha insegnato all’Università di Berkeley (CA) e alla Zhejiang Normal University (Cina).


Fra le sue pubblicazioni: Progettare con il Verde (3 voll. Alinea, 1989-1992), Storia del giardino europeo (Laterza, 1992), Le voci del Giardino storico (Pontecorboli, 2015), Paesaggi d’autore in Toscana (Aska, 2018), Zhejiang: il tempo e le acque (Aska, 2018).


Vi aspettiamo!

La Sezione Letteratura

Lunedì 5 Febbraio, ore 15


La Sezione Arte è lieta di invitarVi alla


visita guidata a cura del Direttore Enrico Colle al Museo Stibbert, durante la quale avremo il piacere di vedere la mostra curata dallo stesso Enrico Colle e Sabine du Crest intitolata Così lontani, così vicini. Il fascino dell'esotismo negli interni europei tra '800 e '900


Ingresso con prenotazione obbligatoria entro sabato 3 febbraio a

lyceumclubfirenze@gamil.com 


costo del biglietto 12 euro a persona max 25 partecipanti


L'ingresso al Museo è da via Montughi 4


Vi aspettiamo!

La Sezione Arte 

 

Venerdì 2 febbraio 2024, alle ore 18

 

La Sezione Scienze è lieta di invitarVi alla Conferenza inaugurale 


Epigenetica e Ambiente


Relatrice: Francesca Torricelli

 

Nel corso degli ultimi decenni è stata rivoluzionata l’idea che il patrimonio genetico sia un dato biologico determinato da rigide leggi e pertanto immutabile. Al contrario, è ora evidente come si tratti di un fenomeno sul quale intervengono numerosi fattori e che appare quindi manipolabile. L’epigenetica – una branca relativamente recente della genetica – studia come fattori ambientali possano indurre o meno l’espressione individuale di uno specifico genotipo. Sorgono quindi numerosi interrogativi. In che misura i comportamenti umani, in particolare gli interventi sull’ambiente, possono tradursi in modificazioni genetiche?

E queste quali conseguenze avranno sul singolo e sulle generazioni future?

E’ possibile evitare modificazioni genetiche patogene e favorire modificazioni che migliorino lo stato di salute e la sopravvivenza? Quesiti di grande interesse e attualità che ci vedono tutti coinvolti e ai quali darà alcune possibili risposte Francesca Torricelli nel corso della conferenza.

 

Francesca Torricelli, biologa esperta in genetica, è stata direttrice della Struttura Organizzativa Dipartimentale di Diagnostica Genetica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi di Firenze, in particolare nell’ambito della Diagnostica Prenatale e dell’analisi citogenetica in patologie oncologiche. 

Ha svolto un’intensa attività di ricerca e di innovazione tecnologica e organizzativa nonché di didattica, attivando numerosi corsi per la integrazione e la crescita culturale delle competenze di genetica umana a livello multidisciplinare – laboratoristico, clinico, sociale, etico, filosofico.

E’membro di numerosi comitati etici e per le pari opportunità.


Vi aspettiamo! 

La Sezione Scienze 

 

Lunedì 29 gennaio alle 18


La Sezione Musica è lieta di invitarVi all'incontro con 


Federico Maria Sardelli

Lo straordinario musicista, artista figurativo, musicologo e romanziere, che in quest'ultima veste ha prodotto un nuovo titolo per Sellerio, dedicato alla figura di una giovane donna dimenticata dalla storia: Lucietta, orfanella della Pietà a Venezia, che incontrò e ispirò Antonio Vivaldi, quando questi era Maestro in quella istituzione, celebre per i concerti delle sue "pute". Dopo una accurata ricerca d'archivio Sardelli ha ricostruito la vita quotidiana delle fanciulle come Lucietta, abbandonate alla Pietà, ma trasformate in grandi professioniste della musica, capaci di dar voce e suono alle composizioni del "prete rosso", del quale Sardelli è uno degli studiosi più accreditati e responsabile del Vivaldi Werkverzeichnis (RV), oltre che uno dei protagonisti della rinascita del teatro musicale vivaldiano nei nostri tempi.

 


Federico Maria Sardelli ha fondato nel 1984 l'orchestra barocca Modo Antiquo, con cui svolge attività concertistica in tutto il mondo. È direttore principale dell'Accademia Barocca di S. Cecilia e dell'Orchestra Filarmonica di Torino. È regolarmente ospite dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, dell’Orquestra de la Comunitat Valenciana, del Gewandhaus di Lipsia, della Staatskapelle Halle, della Kammerakademie Potsdam, della Moscow State Chamber Orchestra e di molte altre. Ha diretto nelle più importanti sale d'Europa, come il Concertgebouw Amsterdam, il Théâtre des Champs-Élysées Paris, la Tchaikovsky Concert Hall di Mosca o l'Auditorium Parco della Musica Roma. Incide per Naïve, Deutsche Grammophon, Sony.
Ha al suo attivo più di quaranta incisioni discografiche, sempre in veste di direttore e di solista. Due volte nominato ai Grammy Awards (1997, 2000). Federico Maria Sardelli è un protagonista della rinascita del teatro musicale vivaldiano dei nostri tempi: sue sono le prime rappresentazioni, incisioni ed edizioni mondiali di numerose opere vivaldiane inedite. È membro del comitato scientifico dell'Istituto Italiano Antonio Vivaldi presso la Fondazione Giorgio Cini di Venezia, per il quale ha pubblicato molti saggi e volumi monografici. Numerosissime sono le sue pubblicazioni musicali e musicologiche, edite da Bärenreiter, Ricordi, SPES, Fondazione Giorgio Cini. Nel luglio 2007 Peter Ryom lo ha incaricato di continuare la sua monumentale opera di catalogazione della musica di Antonio Vivaldi e da quel momento Federico Maria Sardelli è il responsabile del Vivaldi Werkverzeichnis (RV). La Regione Toscana lo ha insignito, «per l’eclettismo artistico e lo spessore culturale evidenti», della sua più alta onorificenza, il Gonfalone d'Argento. Nel 2015 il suo romanzo L'affare Vivaldi (Sellerio) ha vinto il Premio Comisso per la Narrativa ed è diventato un bestseller. Federico Maria Sardelli è anche compositore, pittore, incisore ed autore satirico. Di recente acquisizione alla Galleria degli Uffizi è il suo Autoritratto 38. Ma questa è un’altra storia.

 

Vi aspettiamo!

La Sezione Musica

Venerdì 26 gennaio alle ore 17,30


La Sezione Letteratura ha il piacere di invitarvi all'incontro con


Marta Baiardi, che, in occasione del Giorno della Memoria presenta il suo libro Le tavole del ricordo. Shoah e guerre del Novecento nelle lapidi ebraiche fiorentine (Viella 2022, Premio ANCI-Storia 2022).

Umberto Eco sosteneva che se si voleva dimenticare qualcuno, bastava intitolargli una via. Sembra un buon punto di partenza per comprendere la natura contraddittoria di titolazioni, monumenti ed epigrafi. A dispetto della volontà edificatrice che li vorrebbe solidi e duraturi, essi racchiudono un’irrimediabile caducità e un destino di progressiva invisibilità. Ma se è vero che il lavoro degli storici consiste nello sforzo di far parlare le cose mute, le lapidi costituiscono un’avvincente sfida ermeneutica per “leggere” in profondità gli spazi urbani e le società che li hanno prodotti. L'intervento intende approfondire, attraverso un esame critico di lapidi e monumenti fiorentini, il momento più drammatico della lunga storia dei rapporti fra maggioranza e minoranza ebraica in Italia, ovvero il biennio nero della “persecuzione delle vite” degli ebrei sotto l’occupazione tedesca e il governo della Repubblica Sociale italiana (1943-1945).

Studiosa della Shoah, delle deportazioni e della memoria, Marta Baiardi collabora con l’Istituto storico toscano della Resistenza e dell’Età contemporanea per ricerche, mostre e progetti formativi. Ha pubblicato tra l’altro: La deportazione delle donne (in: Civiltà, guerra e sterminio, Plus-Università di Pisa 2003); Persecuzioni antiebraiche a Firenze (in: Ebrei in Toscana tra occupazione tedesca e RSI, Viella 2007); Liana Millu scrittrice e testimone (con A. Lorenzi et alii, Effatà 2017).


Vi aspettiamo!

La Sezione Letteratura

Lunedì 22 gennaio 2024 alle ore 18


La Sezione Musica è lieta di invitarvi a partecipare a


uno splendido viaggio musicale insieme alle componenti del Trio Hermes (Ginevra Bassetti, violino; Francesca Giglio, violoncello; Marianna Pulsoni, pianoforte).

 

Queste tre giovani strumentiste, già vincitrici di importanti riconoscimenti ed acclamate presso prestigiose istituzioni musicali nazionali ed internazionali, hanno inanellato per noi un programma di grande interesse, basato sul tema degli stimoli culturali che compositori di varie epoche e provenienze hanno assimilato viaggiando in paesi diversi dal proprio, dando così un nuovo e determinante indirizzo alla propria vicenda creativa. In particolare, il Trio Hermes ci porterà nella Londra in cui si affermò Joseph Haydn, nell’Italia visitata da Fanny Mendelssohn e nella Parigi conosciuta da Joaquin Turina.


Per questi tre compositori, infatti, il viaggio è stato una fonte importante di crescita, cambiamento e maturazione. Il programma inizierà con il Trio Hob. XV:10 di Joseph Haydn, che soggiornò a Londra negli anni 1791-92 e 1794-95 e nella capitale inglese compose alcune delle sue opere più celebri, ebbe modo di entrare in contatto con i modelli esemplari degli oratori di Handel, che ispireranno la sua successiva produzione musicale, e trovò una calorosa accoglienza nella società e un incredibile successo di pubblico. Proseguiremo con l'ascolto di un sorprendente capolavoro, il Trio op. 11 di Fanny Mendelssohn, la quale deve a un viaggio in Italia una nuova consapevolezza e una rafforzata fiducia nel proprio futuro da compositrice: è proprio al ritorno da questo viaggio, lungamente sognato e poi realizzato nel 1839-40, che prende finalmente la decisione di pubblicare le sue opere, che ormai avevano raggiunto numero e varietà rilevante, dai brani contrappuntistici ai Lieder, dalle pagine per pianoforte alle cantate, e soprattutto alla musica da camera. Chiuderà il concerto la fantasia Circulo op. 91 di Joaquin Turina, compositore spagnolo, che si trasferì a Parigi dal 1905 al 1914: questo lungo soggiorno ebbe un effetto decisivo sul suo sviluppo artistico, studiando con maestri come Moritz Moszkowski e Vincent d'Indy, perfezionando il suo linguaggio espressivo e arricchendolo attraverso lo studio della tradizione polifonica. Durante questo periodo Turina ha assorbito molte nuove influenze ed è entrato in contatto con significative figure della vita musicale e culturale parigina, come Claude Debussy, Maurice Ravel e Florent Schmitt.

 

Si prega di prenotarsi entro venerdì 19 gennaio a lyceumclubfirenze@gmail.com.

Ingresso gratuito, fino ad esaurimento dei posti disponibili. Da parte dei non associati è gradito un contributo libero.

 

Vi aspettiamo!

La Sezione Musica


Sabato 20 gennaio alle ore 18


la Sezione Letteratura ha il piacere di invitarViall'incontro


con lo scrittore Alessandro De Roma, che, a partire dal suo ultimo romanzo parlerà sul tema: Attraversare la paura, la letteratura come esercizio di coraggio. Grande terra sommersa (Fandango, 2023).


Leggere significa esporsi all'incontro con le proprie paure e accettare il rischio di ritrovarle inuna forma sconosciuta, quella che l'autrice o l'autore dell'opera ha deciso di stanare dalle profondità del suo immaginario.


L'esercizio del coraggio è reso possibile dal fattoche il viaggio non si compie in solitudine, ma conla guida di un progetto, di un lavoro, a voltedurato anni, nel quale, a sua volta, chi ha voluto raccontare proprio quella storia, ha scelto dimettersi alla prova e ha cercato la compagnia e il supporto delle lettrici e dei lettori che ha dovuto evocare per costruire, sulle proprie ferite aperte, un mondo che non sia fatto solo di dolore ma anche di bellezza.


Evocare il drago per cimentarsi nell'impresa di domarlo. Non importa se il drago non sarà mai del tutto domo, anzi, è necessario che non lo sia. Sarà stato importante averlo affrontato, attraversandole zone più oscure della vita, così come solo con laletteratura possiamo credere di poter fare.



Alessandro De Roma, nato a Carbonia (1970), è cresciuto a Ghilarza (Oristano); laureato in Filosofia a Cagliari nel 1994, insegna Storia e Filosofia nelle scuole superiori di Sassari. Ha esordito nella narrativa nel 2007 con Vita e morte di Ludovico Lauter vincitore del Premio Dessì e del Premio Vigevano Opera prima per le edizioni Il Maestrale presso le quali ha pubblicato anche le due opere successive: il romanzo distopico e apocalittico La fine dei giorni (2008) e il romanzo che indaga il confine fra normalità e follia  Il primo passo nel bosco (2010).

Successivamente sono usciti Quando tutto tace, una riflessione sul mestiere di scrivere (Bompiani 2011), La mia maledizione, storia di un'amicizia impossibile (Einaudi 2014), Nessuno resta solo, l'amore fra un padre e un figlio di fronte all'imprevedibilità del destino (Einaudi 2021), Grande terra sommersa, la storia della formazione e della rinascita di un ragazzo attanagliato dal dolore e dal senso di colpa (Fandango 2023) e, infine, Picnic a Kenwood House, romanzo breve sull'impossibilitàdella perfezione (Tetra 2023).

Ha partecipato all'antologia benefica Sei per la Sardegna nel 2014. Tre dei suoi romanzi sono stati tradotti e pubblicati in Francia dall'editore Gallimard.


Vi aspettiamo!

La Sezione Letteratura

Venerdì 19 Gennaio alle ore 17:30


la Presidenza vi invita alla conferenza


I cabrei di Santa Maria Nuova
da strumenti di gestione a fonti per la storia del paesaggio agrario


Relatore Andrea Cantile


I cabrei ci hanno accompagnato per molti secoli, ma sono per lo più noti solo agli studiosi e quasi del tutto ignorati dal largo pubblico.


Il Professor Andrea Cantile ci introdurrà in questo affascinante mondo fatto di mappe.

"Oggi i cabrei costituiscono una delle più corpose e omogenee serie archivistiche di cui si disponga per documentare l'evoluzione del paesaggio urbano e rurale e per lo studio della trasformazione del territorio."

Cabreo opera d'arte, cabreo opera amministrativa rivelatrice delle ragioni economiche e sociali che ne determinarono la formazione e lo sviluppo. Andrea Cantile ci esporrà anche le procedure di realizzazione dei cabrei, con specifici riferimenti agli strumenti utilizzati e alle metodologie di rilevamento e di rappresentazione. Nonostante i vincoli tecnici, le mappe sono opere d'arte.

Alcuni esempi selezionati dai fondi archivistici dell’Ospedale di Santa Maria Nuova saranno fedeli testimoni di quanto annunciato.

 

 Andrea Cantile, Ph.D. in Geografia storica è docente di Cartografia storica per il paesaggio, Corso di laurea magistrale in Architettura del paesaggio dell’Università degli Studi di Firenze. È Direttore responsabile del periodico “L’Universo” e curatore scientifico del Museo storico della cartografia italiana (IGM – Firenze), Presidente della Divisione Romano-Ellenica del Gruppo di Esperti delle Nazioni Unite in materia di Nomi Geografici e della Fondazione Osservatorio Ximeniano di Firenze ETS. È accademico ordinario dell'Accademia dei Georgofili e membro del Consiglio direttivo della Società Geografica Italiana e dell’Associazione Italiana di Cartografia, del Comitato scientifico della “Rivista di Storia dell’Agricoltura” e dei comitati di lettura di vari periodici scientifici. È autore di oltre un centinaio di pubblicazioni scientifiche riguardanti la cartografia storica, la storia della cartografia e la toponomastica.
Al professor Andrea Cantile il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha conferito l’onorificenza di Commendatore dell’Ordine “Al Merito della Repubblica Italiana” (OMRI), con decreto del 2 giugno 2023 per  “benemerenze acquisite verso la Nazione nel campo delle lettere, delle arti, della economia e nel disimpegno di pubbliche cariche e di attività svolte a fini sociali, filantropici ed umanitari”. 


Vi aspettiamo!

La Presidenza

 

 Mercoledì 17 Gennaio, ore 15:30


La sezione Arte del LYCEUM CLUB

di FIRENZE, ha il piacere di invitarVi all'evento


Anish Kapoor Untrue Unreal


visita guidata a cura di

Ludovica Sebregondi


la prenotazione è obbligatoria mandando una email al seguente indirizzo:lyceumclubfirenze@gmail.com

entro e non oltre il 14 Gennaio, il costo del biglietto sarà di euro 15.

Venerdì 12 gennaio, alle ore 12


Il Consiglio del Lyceum Club di Firenze

ha il piacere di invitarVi alla


Conferenza stampa di presentazione

del programma culturale 2024


introduce

Luca Milani

Presidentedel consiglio comunale di Firenze


brindisi al termine