Pillole di ottobre 2020

"Pillole" di ottobre 2020

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La Sezione Letteratura vi offre la presentazione di un film davvero molto emozionante. 

Si tratta di “Incontri ravvicinati del terzo tipo”, diretto da Steven Spielberg, (USA 1977) che viene introdotto per noi dal dottor Roberto Comi che le socie e gli amici del Lyceum ben conoscono per essersi più volte reso disponibile, offrendoci la sua appassionata collaborazione nella presentazione di eventi cinematografici.  

Il film è il secondo della nostra rassegna “Luci della Ribalta” che ha come tema dominante “la luce”.


Vincitore di due premi Oscar e di numerosi altri riconoscimenti, “Incontri ravvicinati del terzo tipo” è unanimemente considerato il capolavoro di Spielberg che proprio con questo film perfezionò la vocazione spettacolare, sognante e favolistica del proprio cinema.

Si tratta di una fantastica fiaba fantascientifica, caratterizzata da un sentimento di fratellanza universale; l’incontro ravvicinato tra l’umanità e il mondo extraterrestre rivoluziona il concetto di fantascienza, ribaltando la tradizionale immagine degli extraterrestri: per Spielberg l’alieno non rappresenta più per l’umanità un pericolo, non viene sulla terra per conquistarla e per distruggerne la civiltà, ma si avvicina a noi in pace ed amicizia. 

 
Il dottor Roberto Comi, medico, cardiologo e cultore del cinema, nella sua presentazione analizza con passione e grande competenza cinematografica i molteplici aspetti del film, declinati in tutte le forme, trama, regia, fotografia e ci offre, attraverso un’analisi profonda e simbolica che attraversa sia gli aspetti contenutistici che quelli estetici, preziosi strumenti per avvicinarci al film.


Nella presentazione Roberto Comi coglie anche l’occasione per offrirci la sua visione del mondo, fornendoci preziosi spunti di riflessione e possibili consapevoli chiavi interpretative non solo del film, ma anche della vita e delle relazioni tra gli uomini.  I rapporti fra l’umanità e i buoni alieni sono resi possibili attraverso il potere della conoscenza, l’unico strumento che può renderci liberi dalla paura.

Introduzione all'ascolto del Nocturne op. 19 n. 4 di Čajkovskij eseguito da Andrea Passigli

Introduction to Andrea Passigli's performance of Čajkovskij 's Nocturne op. 19 n. 4

Elena Ioli, che è già stata nostra ospite squisita nella sede del Club in epoca pre-Covid19, ha recentemente pubblicato un libro, Antartide come cambia il clima, freschissimo di presentazione alla stampa. Mai come in questo caso, il termine “freschissimo” si adatta alle circostanze, dato che il tema è la condivisione della sua esperienza al Polo Sud! Da grande scienziata e altrettanto grande divulgatrice, Elena Ioli ci regala il punto sull'emergenza climatica, sempre più pressante, insieme a un estratto del suo libro, nel quale descrive alcuni momenti, scientifici e personali, vissuti agli antipodi, in una sorta di giornale di bordo, per poi affrontare alcuni concetti-base e offrire, infine, una prospettiva per il futuro. Elena Ioli riesce a combinare la raffinatezza della ricerca scientifica con il rigore e la serietà di chi conosce tanto bene la sua materia da saperla trasmettere con semplicità e immediatezza: non ci resta che approfondire quanto ci racconta, leggendo tutto il suo libro!

 

Elena Ioli, Fisica teorica, si è formata all’Università di Bologna e all’École Normale Supérieure di Parigi e ha conseguito un Master in Comunicazione della scienza alla SISSA (Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati) di Trieste. Da oltre 10 anni, è autrice di manuali di Fisica e materiali digitali per la scuola con l’editore Zanichelli di Bologna, lavora come docente di Fisica nella scuola secondaria superiore e collabora come science editor con la casa editrice Dedalo di Bari. È autrice di “Le parole di Einstein”, un saggio scientifico sul ruolo della metafora nella comunicazione della scienza, e di un libro per ragazzi sui buchi neri, “Nero come un buco nero”.  Fa parte dell’Editorial board della rivista di divulgazione scientifica Sapere.  È membro del Comitato Scientifico del Museo dell’Ecologia della città di Cesena, dove risiede. Nel febbraio del 2018 è stata selezionata per partecipare al progetto australiano Homeward Bound, che ha portato 77 scienziate provenienti da tutto il mondo in una spedizione di 4 settimane in Antartide, coniugando scienza, comunicazione, leadership e tutela dell’ambiente.

La Sezione Arte vi presenta il bellissimo video di Arturo Galansino sulla mostra “Aria” di Tomás Saraceno che è aperta a Palazzo Strozzi sino al 1° novembre 2020.

Così come era annunciato nel nostro programma annuale, non vogliamo rinunciare infatti a proporvi questa occasione speciale di entrare nel mondo poetico di Saraceno, artista visionario e poliedrico, la cui suggestiva ricerca creativa unisce arte, scienze naturali e sociali, invitandoci a cambiare punto di vista sulla realtà e instaurando un originale dialogo tra Rinascimento e contemporaneità: dall’uomo al centro del mondo, all’uomo come parte di un universo in cui ricercare una nuova armonia. Elementi non umani come polvere, ragni o piante diventano protagonisti delle sue installazioni e metafore del cosmo.

Introduzione all'ascolto dell'Étude op. 25 n. 1 di Chopin, interpretato da Albertina Dalla Chiara

Introduction to Albertina Dalla Chiara's interpretation of Chopin's Étude op. 25 n. 1

Firenze,

Palazzo Adami Lami

Lungarno Guicciardini, 17

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