Pillole di dicembre 2021

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Eccoci giunti alla conclusione del nostro viaggio nella Commedia in compagnia di Riccardo Pratesi, che ancora una volta ringraziamo di cuore per essersi così generosamente messo a nostra disposizione in questa iniziativa della sezione Letteratura.

 

Questo anno dedicato alla luce si conclude con uno dei più luminosi canti, il XXX del Paradiso, nel quale Dante, accompagnato da Beatrice, è asceso all’Empireo in cui

 

Come subito lampo che discetti

Li spiriti visivi, sì che priva

Da l’atto l’occhio di più forti obietti,

così mi circumfuse luce viva,

e lasciommi fasciato di tal velo

del suo fulgor, che nulla m’appariva.

 

Qui nella decima sfera ha sede Dio e qui angeli e beati godono della sua vicinanza in una beatitudine eterna: un fiume di luce scorre fra due rive fiorite e agli occhi del poeta la visione prende la forma di un cerchio; da questo escono faville di luce che si dispongono in una rosa circolare.

L’Empireo ha la forma di un grande anfiteatro, i cui seggi sono occupati dai santi, tranne un seggio vuoto, preparato per l’alto Arrigo, chiamato da Dio a guidare l’Impero e a portare pace all’umanità.

Travolto dall’entusiasmo e assorto nella contemplazione del divino, Dante usa per tutto il canto un linguaggio alto e solenne; solo negli ultimi versi profetizza, per bocca di Beatrice, la dannazione di Clemente V, colpevole di essersi opposto ai disegni divini, volti a riportare la giustizia nel mondo.

 

"Ma poco poi sarà da Dio sofferto

nel santo officio; ch’el sarà detruso

là dove Simon mago è per suo merto,

 

e farà quel d’Alagna intrar più giuso."

 

 

Riccardo Pratesi, laureato in Fisica, Dottore di Ricerca in Storia della Scienza, è docente di Matematica in Istituti di istruzione secondaria superiore e collabora con il”Museo Galileo-Istituto e museo di storia della Scienza” per le attività didattiche e divulgative.

E’ curatore del volume “Galileo Galilei: due lezioni all’Accademia Fiorentina circa la figura, sito e grandezza dell’Inferno di Dante”, edizioni Sillabe, Livorno, 2010.

Appassionato e profondo conoscitore della Commedia di Dante, è curatore di alcuni canali Youtube di recitazioni dantesche e questioni matematiche.