Ore stellate al Lyceum

Ore stellate al Lyceum

Nuovo spazio virtuale, il cui titolo è ispirato ad un libro dello scrittore austriaco Stefan Zweig "Ore stellate dell'umanità" (Sternstunden der Menschheit)

Introduzione al nuovo spazio "Ore stellate al Lyceum" e presentazione del video di Vincenzo Schettino

La Sezione Scienze e Agricoltura inaugura il nuovo spazio dedicato alle "Ore Stellate" al Lyceum con un bellissimo video dal titolo "Magia della luce nella poesia e nella scienza", realizzato da Vincenzo Schettino, esempio straordinario di "scienzato umanista".

La violista Benedetta Bucci e la pianista Livia Zambrini eseguono

la Sonata in La minore D 821 per arpeggione e pianoforte di Franz Schubert

The violist Benedetta Bucci and the pianist Livia Zambrini perform

 Franz Schubert's Sonata in La minore D 821 per arpeggione e pianoforte

L’Inaugurazione dell’Annata Sociale 2021 porta a Firenze l’abbraccio di Palermo, attraverso un concerto straordinario, diretto dal maestro Daniele Gatti e introdotto da Francesco Giambrone, già Sovrintendente del Maggio Musicale Fiorentino e ora Sovrintendente della Fondazione Teatro Massimo, Presidente dell'Anfols, l’Associazione che riunisce le Fondazioni lirico-sinfoniche italiane, e membro del Board of Directors di Opera Europa, organizzazione alla quale hanno aderito oltre duecento teatri d'opera in 43 paesi europei.

 

Il Maestro Gatti ha diretto questo concerto al Teatro Massimo di Palermo per il festival “Sotto una nuova luce”, in una inattesa sintonia con la nostra stessa programmazione.

Il concerto si apre con l’Ouverture in fa minore Op. 84 alle musiche di scena per Egmont, tra le più ispirate composizioni di Beethoven (1809), scritta per l’omonimo dramma storico di Johann Wolfgang Goethe, in cui si celebra il sacrificio dell’eroico conte di Egmont, morto per difendere il suo paese, l’Olanda, oppressa dalla repressione spagnola. Segue la Prima Sinfonia in do maggiore Op. 21, eseguita per la prima volta a Vienna nel 1800, considerata un magnifico punto di passaggio tra la produzione di Haydn e quella di Mozart, da una parte, e, dall’altra, i tratti personali delle composizioni di Beethoven, nella sua compiutezza formale e stilistica, autonoma seppur all’interno di una intera stagione compositiva di nove sinfonie.

Chiude il programma la celeberrima Sesta Sinfonia, in Fa maggiore Op. 68, a cui Beethoven volle mettere il sottotitolo "Pastorale", come enunciazione programmatica per esprimere un sentimento di comunione con la natura, in cui, come ha affermato lo stesso Maestro Gatti, incontriamo “l'uomo che si commuove, che cede alla tenerezza, alla soavità al cospetto di tutto ciò che di sublime troviamo nella natura…quasi una carezza data a tutti noi”.

 

Siamo certi che l’esperienza recente, che ci ha così profondamente provati, ci ha insegnato a guardarci intorno con occhi diversi, per imparare a cogliere la “nuova luce”, che illumina il nostro quotidiano, in una contemplazione consapevole e grata.

In chiusura di quest'anno così difficile anche per la musica e per tutto lo spettacolo dal vivo, vi offriamo l'incontro con una delle figure più competenti e innovative nel management culturale, una donna di grande spessore intellettuale e umano, che è alla guida di uno dei più bei teatri d'opera italiani: Anna Maria Meo, Direttore generale del Teatro Regio di Parma, Direttore artistico del Festival Verdi e Vicepresidente di Opera Europa (organizzazione che riunisce oltre duecento teatri d'opera di 43 paesi europei).

La Dottoressa Meo ci ha rilasciato un'intervista in esclusiva per voi, sulla sua particolare visione, di orizzonte internazionale, capace di ridare ossigeno e vitalità allo spettacolo operistico, ai giovani interpreti, alle varie categorie dei lavoratori di questo mondo complesso e affascinante, che è anche particolarmente a rischio nella pandemia che stiamo fronteggiando.


Cogliamo l'occasione per augurare a tutti voi buon anno nuovo, con l'augurio che sia più musicale possibile!


 

La Sezione Scienze e Agricoltura presenta l'intervista alla dott.ssa Elena Pilli, che ci parlerà del suo affascinante e importante lavoro: Cold case: Il ruolo dell’antropologo molecolare forense.

Elena Pilli, Antropologa Molecolare Forense, docente di Antropologia Forense presso il Dipartimento di Biologia dell’Università di Firenze. Laureata in Biologa, Dottorato di Ricerca (cum laude) in Biologia curriculum Antropologia e Primatologia e Master di II livello (cum laude) in Scienze Forensi. Capitano in congedo della Riserva Selezionata dell’Arma dei Carabinieri è stata impiegata per due anni presso il RIS di Roma sezione Biologia. Esperta nell’analisi del DNA estratto da campioni complessi/altamente degradati, quali ossa, denti e formazioni pilifere, dal 2006 è Perito e Consulente Tecnico di Tribunali e Procure Italiane. Fra i casi più noti alla cronaca di cui si è occupata: omicidio Elisa Claps, omicidio Yara Gambirasio, omicidio Chiara Poggi, omicidio Lidia Macchi ed omicidio Serena Mollicone. Inoltre è stata coinvolta nell’identificazione dei Caduti tumulati alle Fosse Ardeatine (1944) e dei resti recentemente esumati nel processo per la strage di Bologna (1980).  

 

 La sezione Letteratura ha il grande onore di proporvi la prima virtuale di “the wARdrobe”, una video opera che i giovani Autori hanno voluto presentare al Lyceum in anteprima assoluta e che sarà visibile all’interno delle nostre “Ore stellate” fino al prossimo 31 dicembre.

 

Si tratta di un progetto molto particolare ed innovativo, nato dalla collaborazione di tre valenti giovani professionisti, all’incrocio tra musica, teatro e cinema, girato nel 2017 nella campagna toscana.

Attraverso la voce di un vecchio armadio, “the wARdrobe” racconta la storia della ventenne Natasha e delle donne della sua famiglia.

Mentre Natasha vuota la casa della nonna dopo il suo recente decesso, Ar, l’armadio, scopre che sarà venduto dopo più di un secolo di fedele servizio. Offeso, svela un segreto di famiglia che fa luce sui problematici rapporti di Natasha con sua madre Ondina (con cui parla telefonicamente) e sulle difficoltà di Ondina ad accettare il corteggiamento di Aner.

Riuscirà Ar (e Natasha con lui) a buttarsi nel “pozzo dei desideri” ed accettare la nuova avventura senza il peso delle regole che rischiano di condizionare le loro vite?

 

Narrata dalla voce cantata di Ar, l’armadio, questa opera mette in luce come le “regole per una vita di successo” vengano tramandate da una generazione di donne all’altra e sottolinea la difficoltà di avere il coraggio di operare un cambiamento, di qualsiasi tipo esso sia.


La video opera, che è stata ispirata da un progetto di tesi MMus del musicista Davide Fensi alla Royal Academy of Music di Londra,  si basa sul libretto scritto da Nerina Cocchi.

Per una migliore comprensione del testo, l’autrice ci ha gentilmente consentito anche l’utilizzo del libretto in italiano con sottotitoli in inglese. 

La regia è di Daniel Pinheiro.

La Sezione Scienze e Agricoltura presenta il video di Paola Verrucchi

Tre qubit alle Canarie - La meccanica quantistica, dai fondamenti al teletrasporto

L'anno appena trascorso ci ha imposto una prova ardua: vivere in solitudine, rinunciando a condividere il piacere di ascoltare insieme un concerto, vedere un'opera teatrale, visitare una mostra, e, ancor più faticosamente, impedendoci di trascorrere ore cordiali in compagnia degli amici.

La Fondazione Palazzo Strozzi con la mostra di Marinella Senatore We rise by lifting others, curata dal direttore Arturo Galansino e allestita nel cortile del palazzo - spazio pubblico aperto a tutti noi -ha in qualche modo voluto supplire a questo stato di cose. Una mostra di forte impatto emotivo, che accende di luci e di colore il cortile del palazzo, ricreando la festosa vitalità e il fascino delle 'luminare' care alla tradizione culturale dell'Italia del Sud.

L'artista e il curatore, impossibilitati a presentarla 'dal vero', introducono la mostra in una conversazione che coinvolge anche gli enti pubblici e privati che sostengono l'attività della Fondazione; una presentazione dettata da una concezione etica dell'arte intesa come fondamentale valore sociale.


Attraversiamo insieme il cortile di Palazzo Strozzi, lasciandoci incantare dalla miriade delle luci.

 

Con profonda emozione, ad un anno dalla scomparsa di Franco Scaramuzzi, il Lyceum Club Internazionale di Firenze gli rende omaggio, facendovi ascoltare la sua voce, nel video che lui stesso realizzò, per celebrare la storia dell’Accademia dei Georgofili, di cui è stato Presidente per 28 anni, superando anche la tragica vicenda della bomba che, il 27 maggio 1993, ha segnato la storia di Firenze e non solo.


L’Accademia dei Georgofili venne fondata nel 1753 per “fare continue e ben regolate esperienze per condurre a perfezione l’arte, tanto giovevole, della toscana coltivazione” ed è la più antica Istituzione del genere ad occuparsi di agricoltura, ambiente, alimenti, incoraggiando il progresso delle conoscenze, l’evoluzione delle attività tecnico economiche e la crescita sociale.

Adattando ai tempi la sua organizzazione, le metodologie e gli strumenti di lavoro, rappresenta un punto di riferimento a livello nazionale, fedele al suo motto Prosperitati Publicae Augendae.


Franco Scaramuzzi, noto per i suoi studi sul miglioramento genetico e la propagazione delle specie legnose da frutto, ha insegnato Coltivazioni Arboree per dodici anni alla Facoltà di Agraria di Pisa, dove ha fondato una scuola di Arboricoltura, per poi trasferirsi all’Università di Firenze, di cui è stato Rettore dal 1979 al 1991. Nel 1971 costituì, a Firenze, il Centro del CNR per gli Studi sulla propagazione delle specie legnose che diresse fino al 1979. È stato insignito della Medaglia d'oro del Presidente della Repubblica quale “Benemerito per la Scuola e la Cultura” e Cavaliere di Gran Croce della Repubblica Italiana.

La pianista Jane Camilloni esegue la Sonata op. 28 di Beethoven

The pianist Jane Camilloni performs Beethoven's Sonata op. 28

In questo tempo di pandemia uno degli argomenti più dibattuti su tutti i media riguarda il mondo della scuola e le sue problematiche.

Ma le difficoltà in cui si muove la scuola italiana vengono da lontano; il professor Umberto Cattabrini, pedagogista ed esperto conoscitore del mondo scolastico espone, nell’interessante intervento che ha voluto dedicarci, le motivazioni che hanno portato alla crisi del nostro sistema scolastico ed illustra il ruolo fondamentale che riveste, nel percorso scolastico individuale, la scuola primaria.

Le competenze acquisite negli anni della formazione della scuola elementare costituiscono infatti la base che, consolidandosi con l’acquisizione delle successive conoscenze, determinano e influenzano le scelte successive dell'individuo.

Il professor Cattabrini ci dirà poi come è nato il museo digitale della scuola, il cui sito

www.museodellascuola.it è divenuto un importante riferimento per insegnanti e studiosi dei processi di apprendimento scolastico e può essere anche utile strumento per le famiglie per spunti e suggerimenti di percorsi innovativi.


Pedagogista ed insegnante, Umberto Cattabrini ha svolto molteplici attività nel campo della didattica ed ha ricoperto prestigiosi incarichi come docente ad esperto delle problematiche legate al percorso scolastico nella scuola primaria ed ha a lungo approfondito tematiche riguardanti l’apprendimento delle conoscenze scientifiche e matematiche.

 Autore di numerosi articoli e saggi e relatore in molti convegni, ha fatto parte come esperto di numerose commissioni nazionali e regionali per la redazione dei programmi per la scuola primaria e per la riforma e gli aggiornamenti degli stessi.

Presidente del consiglio direttivo dell’Irrsae, è stato direttore e docente in corsi di aggiornamento per insegnanti ed ha svolto attività di docente nella facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Firenze.

Dal 2000 al 2003 è stato Presidente del Consiglio di Amministrazione dell’Istituto Statale della SS Annunziata

Successivamente ha ricoperto il ruolo di coordinatore scientifico della rete di undici scuole primarie per il progetto Tecnocrea Lim Innovascuola della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Nel 2010 ha fondato il sito internet “Museo della Scuola” Il Museo digitale della scuola primaria italiana, dotato anche di un ricco archivio di immagini, documenti e memorie dal 1861 ad oggi.

Per i 150 anni dell’unità d’Italia ha realizzato per la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Firenze e per il Consiglio Regionale della Toscana la mostra “Le pagelle nei 150 anni della scuola elementare in Italia, per una storia che ci ha visto tutti protagonisti”.

 

Il pianista Gregorio Nardi esegue le Sonate op. 110 e op.111 di Ludwig van Beethoven

The pianist Gregorio Nardi performs Ludwig van Beethoven's Sonate op. 110 e op.111

Firenze,

Palazzo Adami Lami

Lungarno Guicciardini, 17

E-mail:

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