GiovanInnova

Avete mai pensato alla chiesa di Santo Spirito, alla cupola del Duomo, a Ponte Vecchio raffigurati con l’arte del ricamo?

Il “saper fare con le mani” è un’arte che eleva le capacità e le abilità tecniche, ma custodisce tanti valori.

Alanah Edwards, una ragazza piena di talento, ha saputo unire l’amore per Firenze a un’arte antica quanto quella del ricamo, “disegnando con l’ago e il filo” la silhouette dei monumenti della nostra città, che affiorano, come per magia nei suoi …? quadri…?

Difficile definire queste opere che uniscono linguaggi così diversi, eppure complementari,

Sembra un anacronismo che una giovane donna eserciti con tanta abilità e partecipazione un’attività artigianale, che riporta ai tempi del mito: dal filo di Arianna alla tela di Aracne…

E nei laboratori di Firenze, questa cultura è stata valorizzata nei secoli: dalle monache, da aristocratiche dame, dalle mani sapienti di donne e uomini.

Alanah, benvenuta nella tradizione fiorentina, a cui hai infuso tutta la grazia delle tue realizzazioni!

 

 

 

Alanah Edwards è cresciuta in un piccolo villaggio nel sud dell'Inghilterra e si è trasferita in Italia a 17 anni. Venuta in vacanza a Firenze, se ne è innamorata (come poteva essere il contrario?) e ha deciso di farne la sua casa. Ha trovato nel ricamo il suo modo di rendere omaggio alla nostra città, riproducendone le architetture a telaio, prima per sua soddisfazione personale, poi lavorando anche su richiesta.

                                            

Mail:   cariatide.embroidery@gmail.com

www.cariatideembroidery.com  

 

Come sapete, il nostro Club, da sempre, rivolge particolare attenzione ai giovani talenti e, oggi, intende presentarVi una brillante stilista, Joelle Lorenzetti: 24 anni di inventiva, di originalità, di competenza.

Joelle ha re-inventato il “bucket hat” o “fisherman hat”, il “cappello alla pescatora” all’italiana, che affonda le sue radici nell’Irlanda di inizio 1900: grazie alla sua composizione in lana o tweed, divenne un cappello tradizionale, indossato da agricoltori e pescatori per proteggersi dalla pioggia. Col passare del tempo, fu adottato dalle classi più agiate dell’aristocrazia britannica, per camminare in campagna, andare a caccia, pescare: una volta piegato, infatti, poteva entrare in una tasca. Soprannominato "Daisy Mae" nella versione militare americana e declinatosi in alcune varianti, è oggi rivisitato da Joelle con tessuti nuovi, accostamenti cromatici bizzarri, materiali particolari, che lo rendono molto femminile.

Un altro punto di forza della produzione di Joelle è il basco, un cappello che ha vissuto tante vite e che oggi viene rilanciato come un classico senza tempo: nel Novecento, complici artisti e scrittori, come Picasso ed Hemingway, e star del cinema, come Lauren Bacall e Marlene Dietrich, il basco ha conosciuto ampia diffusione e, grazie alla Nouvelle Vague, è diventato un berretto chic, il basco come cappello francese.

Riletto in chiave attuale, ingentilito con tessuti colorati e rigorosamente, come il bucket hat, double face, il basco di Joelle è una sfida alla tradizione, condotta con sapiente e rispettosa modestia.

Nell’attesa di averla in futuro nostra ospite al Lyceum, per provare le sue creazioni, lasciamoci tentare, intanto, da questa degustazione virtuale…


Joelle Lorenzetti ha 24 anni, è nata a Firenze, ma ha cittadinanza italiana e svizzera. Ha acquisito una formazione linguistica presso il Liceo Internazionale Francese Machiavelli-Capponi di Firenze, dal quale è uscita con doppia maturità, italiana e francese. In seguito, a Giugno 2019, si è diplomata al Polimoda di Firenze in Fashion Technology (corso triennale specializzato in modellistica e sartoria).

Durante gli studi al Polimoda ha vinto varie borse di studio, che le hanno permesso di mettere in pratica le conoscenze apprese. La prima è stata una borsa di studio di gruppo per la realizzazione delle nuove divise del personale addetto all'accoglienza dell'Ospedale Careggi (Firenze). In seguito, ha avuto modo di ripercorrere un'altra esperienza simile, con la vincita di una borsa di studio per la realizzazione di un capospalla per l'azienda Herno, che è stato esposto alla celebrazione dei 70 anni di attività, alla Leopolda di Firenze durante Pitti Uomo.

È stata poi selezionata per la realizzazione delle divise di bordo del personale delle nuove navi Costa Crociere ed è stata premiata da Polimoda con un corso di formazione di ModarisClassic V8r2 presso la Lectra.

Se la pandemia la ha costretta a interrompere l'esperienza di stage nella modelleria di Missardi S.P.A (Empoli, IT), il primo lockdown è stato occasione per dare vita alla sua creatività, fondando il suo brand, “Joes Making”.

Oggi si dedica totalmente ad esso, dalla creazione di prodotti totalmente artigianali, alla cura dei contenuti social, al contatto diretto con i clienti.