Scienze e Agricoltura/Science and Agriculture

The Section organizes lectures, seminars and workshops whose invited speakers are excellent scholars, active in different fields of contemporary scientific research.  A particular attention is devoted to subjects and problems that have a transdisciplinary interest. In this perspective, some events are organized in collaboration with other Sections of the Club.

Presidente: Maria Teresa Ceccherini Guicciardini

Vicepresidente: Maria Luisa Dalla Chiara


«Chiudo gli occhi per vedere», diceva Paul Gauguin. E, in effetti, studi scientifici hanno dimostrato che chiudere gli occhi è un modo per diminuire la percezione degli stimoli esterni. Quando siamo impegnati nella soluzione di un problema tendiamo a sbattere di più le palpebre, come per interrompere il flusso delle informazioni visive.

In che modo lo sguardo si rapporta alle caratteristiche psicologiche di chi osserva? Studi che utilizzano il tracciamento oculare hanno rivelato importanti differenze nello sguardo di gruppi diversi di persone. Per esempio, gli ottimisti si soffermano su immagini negative e spiacevoli più raramente dei pessimisti, mentre gli anziani spesso preferiscono rivolgere il loro sguardo verso volti felici, ignorando i volti che appaiono tristi. E, quando cerchiamo una risposta a domande che riguardano argomenti linguistici o matematici, tendiamo a muovere gli occhi verso destra, al contrario di quello che succede quando si tratta di questioni spaziali o musicali.

Lo sguardo rappresenta dunque uno strumento che indirizza la persona che osserva verso stimoli coerenti con i suoi obiettivi. Gli esseri umani, fin dalla prima infanzia, sono estremamente sensibili al contatto visivo. A questo proposito sono stati fatti alcuni esperimenti interessanti sul comportamento dei neonati. Ad un gruppo di bambini di dodici mesi venivano mostrati dei video in cui un essere umano oppure un robot fissava un certo oggetto. È risultato che i bambini seguivano la direzione dello sguardo di entrambi gli agenti; tuttavia, soltanto lo sguardo umano favoriva l’elaborazione e l’apprendimento dell'oggetto-bersaglio. Sembra dunque che i bambini siano predisposti a considerare gli esseri umani come fonti privilegiate di informazioni nello sviluppo delle loro conoscenze.

Una scoperta interessante (avvenuta fra gli anni ’80 e ’90 del Novecento) si deve ad un gruppo di neuroscienziati dell’Università di Parma, diretti da Giacomo Rizzolatti.

Mentre studiavano la corteccia motoria delle scimmie, si accorsero che l’area della corteccia che si attiva quando una scimmia compie una certa azione (per esempio, prende del cibo per mangiarlo), si attiva anche quando la scimmia vede gli sperimentatori eseguire quella stessa azione.

Grazie ad una serie di esperimenti arrivarono a concludere che esistono particolari tipi di neuroni che mettono in collegamento il sistema motorio con il sistema percettivo: i neuroni specchio. Questa scoperta ha dato origine ad un nuovo campo di ricerca, molto importante per la storia delle neuroscienze.

Che cosa significa esattamente osservare nel mondo delle scienze sperimentali?

In che misura i dati che chiamiamo “osservativi” dipendono dalle teorie che hanno permesso la costruzione di apparecchi sempre più sofisticati, usati nei laboratori moderni? “Vedere ad occhi nudi” rappresenta ancora una garanzia di intersoggettività?

Perché la scienza può rendere il nostro futuro migliore?

Qual è il ruolo scientifico ed etico delle ricerche nel campo dell’intelligenza artificiale?

Su questi intriganti problemi avremo il piacere di ascoltare le voci di alcuni importanti protagonisti della comunità scientifica.

 

Maria Teresa Ceccherini Guicciardini






Programma

 

Martedì 8 marzo, ore 17.30 - “Occhi nuovi”, in collaborazione con la Presidenza

Andrea Barucci, Massimiliano Franci, Fabrizio Argenti, Costanza Cucci, Da Champollion all’Intelligenza Artificiale. L’Imaging Iperspettrale e lo studio dei geroglifici egizi

In collaborazione con CNR- Istituto di Fisica Applicata “Nello Carrara” e CAMNES (Center for Ancient Mediterranean and Near Eastern Studies)

 

Giovedì 31 marzo, ore 17.30

Corrado Sinigaglia, I neuroni specchio

 

Martedì 26 aprile, ore 17.30

Massimo Inguscio e Gabriele Beccaria, Come potrebbe essere il domani. Perché la scienza può rendere il nostro futuro migliore.

Tavola rotonda

 

Giovedì 5 maggio, ore 17.30

Giulio Peruzzi, Lo sguardo del fisico. Che cosa significa “vedere” nel mondo degli esperimenti

 

- ANNULLATA- Venerdì 20 maggio, ore 17.30 - “Occhi nuovi”, in collaborazione con la Presidenza

Edoardo Boncinelli, Che cosa vuol dire essere umani

 

Venerdì 23 settembre, ore 17.30 - “Occhi nuovi”, in collaborazione con la Presidenza

Luigi Latini, Curare la terra. Il lavoro di ricerca del Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino

 

Lunedì 10 ottobre, ore 17.30

Dietelmo Pievani, Sulle tracce di Serendippo: la Scienza dell’Inatteso

 

 

Giovedì 27 ottobre, ore 17.30

Padre Paolo Benanti, Intelligenza artificiale: sfida antropologica ed etica