Eventi 2022

Eventi 2022

Il prossimo 15 dicembre, alle ore 19, il nuovo Consiglio direttivo, attraverso l’organizzazione della Sezione Attività sociali, d’intesa con la sezione Letteratura, ha il piacere di inserire fra le sue prime iniziative un aperitivo che sarà ospitato nel fascinoso "Vittoni Space Florence" inaugurato recentemente dalla socia Tiziana Vittoni, in via de’ Neri n. 11.


Il costo della serata è di euro 20.00 e per la partecipazione è necessaria prenotazione, entro sabato 10 dicembre, alla mail: lyceumclubfirenze@gmail.com


Sarà l’occasione per un momento di socialità e di saluto subito prima delle festività di fine anno e ci offrirà anche l’opportunità per godere delle parole e della voce recitante del Prof. Ugo De Vita, che ci dedicherà un profilo e alcuni versi di Alda Merini, voce lirica femminile del Novecento.

 

Ugo De Vita, (Roma, 1961), autore, attore di prosa, doppiatore, docente universitario.

Diplomato alla Accademia Nazionale di Arte Drammatica " Silvio D'Amico", ha conseguito laurea e specializzazione americana in Psicologia Clinica nonché in Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana

Dopo gli esordi con Dario Fo e Franca Rame, ha scritto e diretto film e telefilm  per la Rai. Nell’arco di oltre quarant’anni di lavoro ha curato con particolare attenzione il teatro di poesia. Ha, quindi, curato allestimenti di prosa in Italia e all'estero dirigendo le massime figure attoriali del teatro del secondo Novecento e degli ultimi venti anni. Ha svolto attività didattica presso l’Accademia Nazionale d’arte drammatica “S. D’Amico” e tutt’oggi tiene insegnamento in vari atenei italiani e stranieri.

Insignito di vari riconoscimenti per la sua vasta attività artistica, in particolare, ha ricevuto, per gli allestimenti in Italia e all’estero sull’opera di Dino Campana, la cittadinanza onoraria di Marradi, città natia del poeta.

È Responsabile e coordinatore unico di “Officina della poesia, il teatro e le arti”, Progetto di studi, ricerca e spettacolo che da Roma ha portato su Firenze e che coinvolge: Conservatorio Cherubini, Teatro Affratellamento, Biblioteca delle Oblate, Mad Murate e Museo del Novecento. Con la Fondazione Teatro della Toscana è Responsabile del Progetto “Per amor dei poeti”.

Considerato la maggiore voce di teatro civile in Italia, è autore di decine di testi di saggistica e drammaturgia; dal 1997 è giornalista pubblicista. Ha pubblicato per Vallecchi, Bulzoni, Passigli, Polistampa editore. Con Rugginenti Editore è direttore di una collana di audiolibri. Collabora alla rivista letteraria “Nuova Antologia”.

 

Lunedì 12 dicembre, alle ore 19, accoglieremo nella nostra sede in Palazzo Adami Lami (Lungarno Guicciardini, 17 - Firenze) un giovane, ma già illustre ensemble, l'Aeonium Piano Trio, formato dalla violinista Cristina Papini, dalla violoncellista Silvia Gira e dal pianista Andrea Napoleoni, che eseguiranno due splendidi lavori: il Trio op. 8 in Si maggiore di Johannes Brahms, composto tra il 1853 e il 1854, che unisce la freschezza dell'ispirazione giovanile alla perfezione formale, e il Trio in La minore di Maurice Ravel, un'opera di grande raffinatezza e libertà creativa, scritta nel 1914.


A interpretare questo splendido programma sarà il Trio Aeonium, che, pur essendosi costituito soltanto nel 2020, ha già ottenuto importanti riconoscimenti internazionali e si è esibito in prestigiosi contesti concertistici.


Questa iniziativa è inserita nella rassegna "Lo sguardo di Firenze sul mondo", sostenuta da Fondazione CR Firenze.


Ingresso libero, fino ad esaurimento dei posti disponibili (i Soci del Lyceum avranno la priorità in caso di lista di attesa).

È gradito un contributo liberale da parte di chi non sia già Socio del Lyceum (1 solo posto prenotabile da parte dei non Soci).

Per la partecipazione è consigliato l'uso della mascherina ffp2 e, entro DOMENICA 11 DICEMBRE, è necessaria la prenotazione per email all'indirizzo:

lyceumclubfirenze@gmail.com


Vi aspettiamo!



Costituitosi nel 2020, l’ Aeonium Piano Trio è formato da Cristina Papini al violino, Silvia Gira al violoncello e Andrea Napoleoni al pianoforte.

Nel 2022 il Trio consegue, con il massimo dei voti, il Diploma di Alto Perfezionamento in Musica da Camera presso l’Accademia nazionale di Santa Cecilia e attualmente frequenta, presso il Conservatorio A. Boito di Parma, il Master di II livello con il Trio di Parma e il M° Pierpaolo Maurizzi.

Il Trio è stato più volte ospite presso Rai Radio 3 ed è stato già invitato presso importanti festival e rassegne tra cui Trame Sonore, Associazione Kreisleriana, Animando, Associazione Boris Christoff, Società letteraria di Verona, il suono di Liszt a Villa d’Este.

Si è anche esibito in seno al “40º International Chamber Music Festival Orlando”, riscuotendo un notevole successo. Il Trio è inoltre risultato vincitore del primo premio al Concorso Internazionale Città di Sarzana, del secondo premio alla Swiss International Competition di Lugano e della prestigiosa borsa di studio organizzata dalla Fondazione Pergolesi Spontini, in collaborazione con Residart e Orlando Festival.

Domenica 11 dicembre alle ore 16.45, nella nostra sede in Palazzo Adami Lami (Lungarno Guicciardini, 17 - Firenze) si terrà un concerto realizzato in collaborazione con Musica Ricercata, la Società Dante Alighieri - Comitato di Firenze e Il Foyer - Amici della Lirica di Firenze, in omaggio a Ludwig van Beethoven. Ne saranno interpreti il violoncellista Roger Low e il pianista Scott Faigen, che eseguiranno la Sonata in fa maggiore op. 5 n. 1 e la Sonata in la mag. op. 69 per violoncello e pianoforte di Beethoven; fra questi due capolavori della letteratura cameristica, Scott Faigen eseguirà i Tre intermezzi op. 117 di Johannes Brahms per pianoforte.


Per la partecipazione è necessaria la prenotazione via email, fino ad esaurimento dei limitati posti disponibili, entro Giovedì 8 dicembre, all'indirizzolyceumclubfirenze@gmail.com.

E' consigliato l'uso della mascherina ffp2 per tutta la permanenza nella sede del Lyceum.


Vi aspettiamo!

Insieme agli Amici della Musica di Firenze siamo liete di invitarvi al concerto-spettacolo con cui lunedì 5 dicembre alle ore 19, nella nostra sala in Palazzo Adami Lami (Lungarno Guicciardini, 17) il danzatore inglese Alistair Wroe e il pianista Raffaello Moretti faranno rivivere il mito delle gimnopedie, le danze virili praticate a Sparta nell'antichità, dal carattere atletico e guerriero. Nel 1888 fu il ventiduenne Erik Satie a richiamarsi alla ieraticità di queste antiche danze per le sue tre Gymnopédies per pianoforte, poi orchestrate dall'amico Claude Debussy e conosciute dal grande pubblico intorno al 1910: il ritorno all'arcaismo e alla scrittura modale furono parte della rivoluzione iniziata da Satie contro il sentimentalismo della musica romantica e fanno di questo autore uno dei più geniali anticipatori delle avanguardie novecentesche.

Il programma di questo concerto-spettacolo comprende, oltre alla prima Gymnopédie e alla prima e terza delle Gnossiennes scritte da Satie fra il 1889 e il 1897, anche quattro Sonate di Domenico Scarlatti (la K 99 in Do minore, la K 208 in La maggiore, la K 87 in Si bemolle minore e la K 381 in Mi maggiore), le Variazioni op. 2 che Fryderyk Chopin scrisse sul duetto "Là ci darem la mano" dal Don Giovanni di Mozart e la trascrizione pianistica (realizzata da Boris Giltburg) del Quartetto n. 8 in Do minore op. 110 di Dmitrij Šostakovič, un capolavoro potentemente tragico ed autobiografico, forse una delle opere più amate del compositore sovietico, in memoria delle vittime del fascismo e della guerra: un lavoro particolarmente significativo nella tormentata temperie globale che stiamo attraversando.


Questa iniziativa, con la musica eseguita da Raffaello Moretti, resa visibile attraverso la danza di Alistair Wroe, farà parte della rassegna "Lo sguardo di Firenze sul mondo", sostenuta da Fondazione CR Firenze.


Ingresso libero, fino ad esaurimento dei posti disponibili (i Soci del Lyceum avranno la priorità in caso di lista di attesa).

È gradito un contributo liberale da parte di chi non sia già Socio del Lyceum(1 solo posto prenotabile da parte dei non Soci).

Per la partecipazione è consigliato l'uso della mascherina ffp2 e, entro DOMENICA 4 DICEMBRE, la prenotazione per email a Irene Weber Froboese all'indirizzo:

iwf@startext.biz


Vi aspettiamo!


Originario del Worcestershire, Alistair Wroe ha iniziato lo studio della danza presso il Centre for Advanced Training a Birmingham e la Worcestershire Youth Dance Company. Ha poi completato il suo BA (cum laude) in Danza contemporanea al Trinity Laban Conservatoire of Music and Dance. Ha lavorato con vari coreografi, fra cui Gary Lambert, Struan Leslie e Marie Gabrielle-Rotie. Inoltre, è stato stretto collaboratore di Alison Curtis-Jones e di Valerie Preston-Dunlop per la rappresentazione dei lavori di Rudolf Laban Nacht e Green Clowns. Ha proseguito il suo apprendistato alla London Contemporary Dance School, dove ha ottenuto il suo Master of Arts e ha compiuto una tournée internazionale come membro di EDge.

Ha avuto l’opportunità di lavorare con Philippe Blanchard, Alexander Whitley, Craig Green per DAZED Magazine, Tom Rosenthal, Tom Roden e Joseph Toonga. Si è esibito in Svizzera, Germania, Malesia, Norvegia e Italia, approfondendo le sue capacità come esecutore e le sue esperienze come coreografo.

È fra gli artisti emergenti della sua generazione per capacità tecniche, eclettismo e magnetismo sulla scena.

 

Diplomatosi con lode a 18 anni, Raffaello Moretti ha studiato a Parigi con Aldo Ciccolini e Marie-Françoise Bucquet, poi con Alicia de Larrocha a Barcellona, dove ha ottenuto il Master in Musica spagnola all’Academia Marshall; successivamente, con Tatiana Sarkissova, ha ottenuto a Londra un Master of Arts alla Royal Academy of Music. Ha studiato per quattro anni alla International Piano Academy-Lake Como diretta da Martha Argerich, dove ha seguito i corsi di William Grant Naboré, Leon Fleisher, Claude Franck, Menahem Pressler, Charles Rosen, Dmitri Bashkirov, Fou Ts’ong e Andreas Staier. Ha anche lavorato intensamente con Galina Eugaizarova a Madrid e ha partecipato alle masterclass di Andrzej Jasinky al Mozarteum di Salisburgo, di Elisso Virsaladze alla Fondazione Yamaha a Parigi e di Bruno Leonardo Gelber allo Schelswig-Holstein Musik Festival a Lubecca.

Sostenuto dalla Fondazione CIMA, ha vinto il primo premio ai concorsi internazionali di Moncalieri (1992) e di Mondovì (1994). Ha una vasta esperienza internazionale come concertista in Italia, Francia, Spagna, Germania, Inghilterra, USA, Messico e Argentina e ha collaborato per molti anni con il Quintetto dei Solisti Aquilani.

È laureato in Filosofia con il massimo dei voti presso la Università degli Studi di Milano e ha seguito le lezioni di Jacques Derrida all’EHESS di Parigi. Di recente ha ottenuto un PhD presso il King’s College di Londra con Daniel Leech Wilkinson.

 

In occasione della pubblicazione Ars medica nelle Gallerie degli Uffizi, curata dalla Past-President del nostro Club e edita da Angelo Pontecorboli (2022), mercoledì 30 novembre alle ore 18 saranno nostri ospiti il Direttore delle Gallerie degli Uffizi, Dr. Eike D. Schmidt, e la Professoressa Valentina Gazzaniga, Ordinario di Storia della Medicina all'Università di Roma La Sapienza.

Il volume propone una selezione di opere, che presentano tratti interessanti dal punto di vista medico-scientifico, confermando l'importanza dell'esercizio dell'occhio clinico, quella abilità che, in passato, rappresentava una delle strategie fondamentali per l'esercizio della Medicina.

La collaborazione tra la Storia dell'Arte e la Medicina diventa, così, una strategia didattica originale, un metodo formativo che allena lo sguardo del medico e del professionista sanitario.

I capolavori delle Gallerie degli Uffizi si trasformano in "pazienti virtuali" e accendono una riflessione interdisciplinare che coinvolge studenti, professionisti, turisti, curiosi...

Vi aspettiamo!

 

Giovedì 24 novembre alle ore 17.30 avremo il piacere di ospitare presso la nostra sede la scrittrice e giornalista Valeria Palumbo che, prendendo spunto dal suo recente libro “La donna che osò amare se stessa. Indagine sulla contessa di Castiglione”, ci aiuterà a comprendere la modernità di questo personaggio, visto come anticipatore di attuali comportamenti, sempre più diffusi.

 

“Dalla contessa di Castiglione a Lady Gaga: così le donne si sono messe in scena”

 

Virginia Oldoini, la Contessa di Castiglione, è uno dei pochi nomi di donna legato alla memoria del Risorgimento. Non a caso. La favola della contessa spregiudicata e narcisa che seduce Napoleone III su ordine di Cavour e che viene poi messa da parte e passa il resto della vita a rimpiangere il breve trionfo fino ad impazzirne, è stata una trappola per giustificare la cittadinanza dimezzata delle italiane. In realtà, ben consapevole che avrebbero dato di lei una “versione” falsificata, Virginia ebbe l’intelligenza di capire che poteva dare una sua versione di sé e della storia attraverso il mezzo tecnologico più avanzato della sua epoca: la fotografia.

La usò in modo consapevole. Per mettersi in scena. Ovvero, non per esibire, come è stato detto, la sua bellezza o esorcizzare il declino. Ma per raccontare una storia. Anzi molte storie.

Proprio come avrebbero fatto con crescente consapevolezza, fantasia e coraggio le creative - fotografe, artiste, eccentriche, stiliste - che nel corso del Novecento hanno ribaltato e ridicolizzato tutti gli stereotipi sulle donne. E che, sfruttando le tecniche, sempre migliori, dell’autoritratto e approfittando dei social, hanno “messo in scena” la loro versione. Fino a Madonna e Lady Gaga, moderne eredi della Contessa.

 

Giornalista, storica delle donne, autrice teatrale e organizzatrice di eventi culturali, Valeria Palumbo è caporedattrice del settimanale Oggi (RcsMediaGroup) e collabora con il Corriere della Sera e la Radio della Svizzera Italiana.

É stata caporedattrice centrale de L’Europeo e di Global Foreign Policy e ha lavorato per la Gazzetta dello sport, il Corriere della Sera, Amica e Capital.

Docente a contratto della Statale di Milano e dell’Università Carlo Bo di Urbino (2006-2021), scrive saggi di storia delle donne. Ricordiamo del 2003 Prestami il volto Selene, Premio Città delle donne.

Tra gli ultimi Piuttosto m’affogherei, Storia vertiginosa delle zitelle (Enciclopedia delle donne 2…e L’epopea delle lunatiche. Storie di astronome ribelli (Hoepli, 2018).

Nell 2020 ha pubblicato Non per me sola (Laterza); nel 2021 per Neri Pozza, La donna che osò amare se stessa. Indagine sulla Contessa di Castiglione.