Eventi 2021

Eventi 2021

La nostra Socia onoraria Maria Tipo sarà festeggiata, in occasione del suo importante genetliaco, mercoledì 22 dicembre (ore 15.30) e giovedì 23 dicembre (ore 10) nella Sala del Buonumore "Pietro Grossi" del Conservatorio "Luigi Cherubini" di Firenze (Piazzetta delle Belle Arti, 2 Firenze).


Siamo tutti invitati a partecipare al programma di queste giornate (che potete visionare cliccando sull'immagine in alto) in onore di una musicista eccezionale, che è stata anche una pioniera nell'aprire alle donne la strada del grande concertismo internazionale, a partire dagli anni '40 dello scorso secolo, e a realizzare quell'ideale di femminilità coraggiosa, propositiva e capace di eccellere professionalmente, in cui ci riconosciamo al Lyceum, dalla fondazione londinese del Club nel 1904.


Oltre che nei più prestigiosi teatri e sale da concerto di tutto il mondo, Maria Tipo è stata ospite delle stagioni del Lyceum di Firenze come pianista e qui ha presentato numerosi allievi della sua scuola prestigiosa, che, esibendosi nella nostra sala, hanno trovato la loro prima platea fiorentina e le prime recensioni importanti. È Socia onoraria del Lyceum Club Internazionale di Firenze dall'anno 2001.


A Maria Tipo siamo debitori di pietre miliari nella storia dell'interpretazione pianistica, dal Bach delle Variazioni Goldberg a Domenico Scarlatti, fino alle ultime incisioni chopiniane, che ancor oggi ci parlano della sua alta dedizione alla musica e alla sua bellezza consolatrice.


Grazie, Marisa, e auguri di buon compleanno da tutte le Socie e gli Amici del Lyceum Club Internazionale di Firenze!

 

                                          

Approfittando della competenza di una giovane studiosa, Chiara Murru, collaboratrice dell'Accademia della Crusca, in occasione della ricorrenza dei settecento anni dalla morte del Sommo Poeta, sfoglieremo, idealmente, il vocabolario dantesco.

L'Accademia della Crusca, quest'anno, ha pubblicato una scheda al giorno, dedicata alla lingua di Dante, alle sue scelte lessicali, alle parole che lui stesso ha creato: il nostro incontro sarà, quindi, dedicato ad approfondire alcune di queste espressioni, motivandone le ragioni stilistiche, esaltandone la forza evocativa.

Un viaggio all'interno della nostra lingua, attraverso le parole del suo stesso "creatore".

Vi aspettiamo giovedì 16 dicembre alle ore 17.30, muniti di mascherina e green pass.



Chiara Murru è assegnista di ricerca presso l’Università per Stranieri di Siena; dal 2019 è redattrice del “Vocabolario Dantesco” e collabora con l’Accademia della Crusca e con l’Opera del Vocabolario Italiano (OVI). Formatasi all’Università degli Studi di Cagliari e all’Università degli Studi di Firenze, ha conseguito il titolo di Dottoressa di Ricerca in “Linguistica Storica, Linguistica Educativa e Italianistica. L'Italiano, le altre Lingue e Culture” presso l’Università per Stranieri di Siena nel 2019. È membro dell’Associazione per la Storia della Lingua Italiana. Rientrano fra i suoi principali interessi scientifici il lessico della Commedia di Dante e la lingua della critica d’arte di Roberto Longhi.

Lunedì 13 dicembre, giorno più breve dell'anno, in cui si celebra in tanti paesi nordici la festa della luce e qui in Italia quella di Santa Lucia, la nostra sala sarà illuminata, alle 18, dalla grande musica di Johann Sebastian Bach, Ludwig van Beethoven e Fryderyk Chopin, nell'interpretazione della pianista Jane Camilloni.

Lo splendido programma prevede l'ascolto di un monumento alla fantasia strumentale, con la Toccata in Do minore BWV 911 di Bach, che sarà seguita dalla Sonata op. 31 n. 2 di Beethoven (soprannominata "Tempesta", per l'accostamento che pare lo stesso autore ne avesse ipotizzato con il dramma shakespeariano). Il concerto si concluderà con un altro grande capolavoro pianistico, la quarta Ballata in Fa minore di Chopin.


L'iniziativa fa parte della rassegna "Firenze e la sua luce sul mondo", sostenuta da Fondazione CR Firenze.


Per la partecipazione è indispensabile prenotarsi con una email a Irene Weber Froboese (iwf@startext.biz) e presentarsi mezz'ora prima del concerto, muniti di mascherina e Green pass stampato in cartaceo.


Nata ad Oxford, Jane Camilloni ha iniziato lo studio del pianoforte a Firenze all’età di cinque anni. A otto anni ha dato il suo primo concerto, dopo il conseguimento del secondo premio al Concorso Pianistico Muzio Clementi. Due anni dopo ha vinto il primo premio al Concorso Internazionale Alfred Cortot, a Milano, organizzato dai Centri Culturali Francesi in Europa.

Trasferitasi in Inghilterra per continuare i suoi studi scolastici, si è iscritta al Royal College of Music, ha proseguito la sua attività pianistica sotto la guida di Angus Morrison e poi di Vlado Perlemuter. Tornata in Italia nel 1981, ha ottenuto il diploma in Pianoforte principale presso il Conservatorio “Luigi Cherubini” di Firenze, continuando a studiare sotto la guida di Clive Britton, a sua volta allievo di Claudio Arrau.

Ha eseguito numerosi concerti in Italia (Firenze, Roma, Milano, Torino, Bologna, Verona) e all’estero (Londra, Oxford, Salisburgo, Parigi, India).

Dopo una lunga pausa Jane Camilloni ha ripreso la sua attività pianistica, sempre sotto la guida di Clive Britton.


ENG: We invite you to celebrate the shortest day of the year with the neverending light of great music: Monday, December 13, at 6 pm, the pianist Jane Camilloni will perform masterpieces by Johann Sebastian Bach, Ludwig van Beethoven and Fryderyk Chopin at the Florence International Lyceum Club (Palazzo Adami Lami, Lungarno Guicciardini, 17, Florence).

The programme will begin with the C minor Toccata BWV 911 by Bach, followed by Beethoven's Sonata op. 31 n. 2 ("Tempest") and the fourth Ballade in F minor op. 52 by Chopin.


The concert is included in the Lyceum 2021 season, entitled "Florence and its light on the world" and supported by Fondazione CR Firenze.


Reservation is required, due to limited capacity, and this can be made by emailing Irene Weber Froboese (iwf@startext.biz).

Members of the public are also required to show a valid Green pass at the entrance and to wear face masks throughout the performance.


Born in Oxford, Jane Camilloni began studying the piano at the age of five. At eight she gave her first concert, after having won second prize at the Muzio Clementi national Piano Competition. Two years later she went on to win the Alfred Cortot International Piano Competition in Milan, organized by the French Cultural centers in Europe.

She continued her schooling in the United Kingdom, where she also studied at the Royal College of Music under the guidance of Angus Morrison and subsequently of Vlado Perlemuter.

In 1981 she attained her piano Diploma at the Florence Conservatoire, studying with Clive Britton, a pupil of Claudio Arrau.

She has played in many cities in Italy (Florence, Rome, Milan, Turin, Bologna and Verona) and abroad (London, Oxford, Paris and throughout India).

After a long break from the piano, Jane returned to the keyboard once more under guidance of Clive Britton, giving her first concert at the Lyceum in 2017.

                                          

Giovedì 9 dicembre, alle ore 17,30, Ludovica Sebregondi, che da anni ci introduce al variegato mondo delle mostre di Palazzo Strozzi, ci parlerà di Jeff Koons, della sua personalità e del significato delle sue scelte espressive, consentendoci di conoscere 'più da vicino' uno dei personaggi più noti e di successo dell'arte contemporanea.

 

 

Vi preghiamo di presentarvi con anticipo, muniti di mascherina e di green pass.

 

                                          

 La Sezione Letteratura è lieta di offrirvi la presentazione di un film straordinario, incentrato sulle molteplici, complesse e profonde sfaccettature della luce, dei suoi chiaroscuri e del suo opposto, il buio. Il tema della luce accompagna una trama di grande spessore narrativo e profondo coinvolgimento emotivo.

Il film che vi proponiamo è "Al di là della vita"(USA 1999), con la regia del grande Martin Scorsese,  che viene introdotto per noi dal Dottor Roberto Comi, che le socie e gli amici del Lyceum ben conoscono per essersi più volte reso disponibile, offrendoci la sua appassionata collaborazione nella presentazione di eventi cinematografici.

Il film è un adattamento del romanzo di Joe Connelly, su sceneggiatura di Paul Schrader. Una sorta di Taxi Driver aggiornato ai primi anni '90, un viaggio in una New York cupa e violenta, caotica e nauseabonda, vista con gli occhi del protagonista, (Nicolas Cage) paramedico dell’Emergency Medical Service a Manahattan, ossessionato dai sensi di colpa e dai fantasmi delle persone che non riesce a salvare. Sullo sfondo, una New York trasformata nella metafora di un inferno di violenza, disgregazione e solitudine e illuminata da giochi di luce, suoni e immagini deformate.

Il film è un ritratto, a tratti spietato e allucinante, della irreversibile decadenza della specie umana, una lucida riflessione sulla colpa, il male e la redenzione; temi cari e ricorrenti nella tradizione del regista.

Il Dottor Roberto Comi, medico, cardiologo e cultore del cinema presenterà il film analizzando i contenuti e la trama con particolare attenzione all’uso raffinato e geniale della Luce, in particolar modo nella sua declinazione interiore, luce dell’ombra e ombra della luce.

 

Vi aspettiamo lunedì 6 dicembre alle ore 17. Si potrà accedere alla visione del film muniti di green pass e mascherina.

La Marietta è una brava cuoca e tanto buona ed onesta da meritare che io intitoli questo dolce col nome suo, avendolo imparato da lei…

Pellegrino Artusi inizia così la ricetta del panettone… e la nostra festa degli auguri di Natale porterà a Firenze il cuore della Romagna e il ricordo di Pellegrino Artusi!

Sarà, infatti, nostra ospite la Signora Renata Bulli, in rappresentanza della Ditta Flamigni, che, dal 1930, produce delizie e leccornie di altissima qualità, note in tutto il mondo.

Il Dott. Luca Bendandi, responsabile della produzione, introdurrà la serata ripercorrendo la storia dei dolci della tradizione natalizia, che a Forlì, dove ha sede la Ditta Flamigni, trova lo scenario culturale più autentico, nel segno della tradizione indicata da Pellegrino Artusi, che da Forlimpopoli divenne poi cittadino fiorentino.

Vi aspettiamo, quindi, giovedì 2 dicembre dalle ore 18.30 per gustare questa conferenza e degustare il prezioso panettone Flamigni.

 

FESTA DEGLI AUGURI DI NATALE

Dal Pan de Toni a Marietta

Degustazione natalizia

RISERVATA ALLE SOCIE E AGLI AMICI IN REGOLA CON LA QUOTA 2021

Prenotazione obbligatoria entro il 28 novembre

maryfacciotto@alice.it        333 9862373

 

Concluderemo la nostra festosa serata con un concerto di grande fascino e virtuosismo, tenuto alle ore 20 dal chitarrista flamenco Juan Lorenzo e dal cantaor e flautista Mauro Perego de Salvia: Raìces flamencas (Radici flamenche) è il titolo di questo concerto, basato sull'arte della chitarra flamenca e del "Cante" che si respira in Andalusia, sviluppatosi dalla radice gitano–andalusa.  In ogni città, in ogni regione della Spagna esistono differenti tradizioni, usanze e forme caratteristiche di Flamenco. Gli stili di "Cante e Guitarra" di Sevilla Cordoba, Malaga, Granada, Huelva hanno radici antiche e profonde e avremo modo di ascoltarne diversi nel corso di questa serata. Il programma inizia con una parte altamente rappresentativa della chitarra flamenca da concerto, con lo stile di Ramon Montoya, per arrivare a quello di Paco de Lucia.

 

Prenotazione obbligatoria entro il 28 novembre

 iwf@startext.biz

 

Juan Lorenzo, chitarrista flamenco, si è guadagnato un posto privilegiato nel panorama concertistico europeo. Compie gli studi musicali a Siviglia sotto la guida di Miguel Perez e Mario Escudero, dove subito si esibisce nei tablaos e nelle fiestas più importanti della città. In quasi trent’anni di attività ha tenuto circa 2000 concerti, collaborando con alcune delle figure più prestigiose del flamenco internazionale, quali i chitarristi José Luis Postigo, Victor Monge "Serranito", Manitas de Plata, Merengue de Corboba, Oscar Herrero, i cantaores José de la Tomasa, Segundo Falcon, Carmen Sanchez, Felix de Lola e Javier Hidalgo, i bailaores José Greco, Antonio Marquez, Manolo Marin, Joaquin Grilo, "El Junco", Juan Ortega, Joaquin Ruiz, Miguel Angel Espino, Antonio Castro, Carmen Reina, el Choro ed altri. Ha collaborato anche con artisti pop, tra cui Andrea Bocelli, Mario Reyes dei Gipsy Kings, Jethro Tull, Tony Esposito, Al di Meola, Pino Daniele. Nel 1996 fonda la propria compagnia "Flamenco Libre", con cui si esibisce in Italia, Spagna, Francia, Germania, Svizzera, Ex Jugoslavia, Tunisia, continuando parallelamente l'attività come solista, in duo col chitarrista classico Flavio Sala in Europa, Stati Uniti e Russia. Nel 1997 partecipa alla registrazione del video La Feria de Abril in una delle più importanti istituzioni di arte flamenca, la Fundacion Cristina Heeren di Siviglia, da cui parte un tour europeo. Nel 2003 realizza un tour con un concerto per chitarra flamenca e orchestra, esibendosi in alcune prestigiose sedi italiane, fra cui il Conservatorio G. Verdi di Torino e il Teatro Ghione di Roma. Nel 2008-2009, con il progetto per chitarra sola “Flamenco de Concierto”, si esibisce in alcune prestigiose sale internazionali, come: Tchaikovsky Hall (Mosca), Palazzo Pitti (Firenze), Teatro Parioli (Roma), Blutenburger Konzerte (Monaco di Baviera), War Memorial and Performing Arts Center di San Francisco (California), Teatro Comunale di Lugano (Svizzera), Teatro Politeama (Palermo).

Nel 2010 realizza per la Guitart International Flamenco Edition un’opera discografica senza precedenti nel campo della musica flamenca: una nuova incisione, con revisione e trascrizione del primo repertorio per “Guitarra Flamenca de Concierto”, inciso nel 1936 da Ramon Montoya, con la chitarra originale suonata in quel disco dal grande chitarrista flamenco. Il 16 febbraio 2013 tiene un concerto a Sevilla nell’Auditorium “Casa de la Guitarra” per il festival Homenaje a los grandes maestros de la Historia de la Guitarra Flamenca, importante rassegna dove si esibiscono le principali figure del momento. Il 10 aprile del 2013 esegue questo repertorio per l’Università di Siviglia, dando un concerto nella sede più autorevole della Cattedra di Flamencologia, alla presenza delle massime autorità culturali, artistiche ed istituzionali del settore. Il 18 aprile 2018 riceve il premio internazionale alla carriera “Maison des Artistes” in Aula Magna alla Università La Sapienza di Roma.

Da sempre particolarmente attento alla didattica flamenca, ha pubblicato numerosi saggi su riviste di settore, libri e metodi sulla chitarra flamenca, oltre a diverse incisioni discografiche (cd e dvd) distribuite in Europa, Stati Uniti e Giappone. Innumerevoli sono i suoi corsi e masters in importanti centri musicali, associazioni ed istituzioni come il Conservatorio Santa Cecilia di Roma, il Conservatorio Cherubini di Firenze, il Conservatorio Mascagni di Livorno, il Conservatorio Briccialdi di Terni, il Conservatorio A.Peri di Reggio Emilia, il Conservatorio di Reggio Calabria, l’Accademia Internazionale Mario Santoro di Bojano (CB), la sede romana della R. Accademia Filarmonica di Bologna.

È docente all’ Istituto Superiore di Studi Musicali “G. Briccialdi” di Terni, ricoprendo la prima cattedra di Chitarra Flamenca ufficialmente riconosciuta in Italia (Triennio-Biennio).

 

Cantante e polistrumentista, Mauro Perego de Salvia è specializzato nel linguaggio flamenco. Dopo gli studi giovanili tra Genova e Milano, inizia la sua carriera professionale in Messico, per poi arricchire la sua traiettoria artistica in Andalusia, dove da subito si introduce nell’ambiente artistico sivigliano. Vive il flamenco più puro nelle feste di toreri nel Rocío, circondato da grandi interpreti come Arcangel o Estrella Morente, oppure nel quartiere Gitano della “3000 Viviendas” come flautista, saxofonista e cantaor del gruppo del chitarrista Carlos Heredia, o ancora nelle feste celebrate a Triana con la famiglia Montoya.

L'iniziativa rientra nella rassegna "Firenze e la sua luce sul mondo", sostenuta da Fondazione CR Firenze.

                                          

Lunedì 29 novembre alle ore 18 ricorderemo, a un mese dalla sua scomparsa, il grande violinista del Trio di Trieste, Renato Zanettovich, con un concerto dedicato alla sua memoria, tenuto da Gregorio Nardi. Questo splendido pianista, caro amico del nostro Lyceum, ci offrirà la sua interpretazione di un programma all'altezza del dedicatario, comprendente un capolavoro di raro ascolto, la quarta Sonata op. 70 di Carl Maria von Weber (composta fra il 1819 e il 1822), alla quale seguiranno alcune opere di Fryderyk Chopin: i due Notturni op. 48 (1841), tre Studi dall'op. 25 (1832-1836), il Preludio op. 45 (1841), tre Mazurche e la prima Ballata op. 23 (1835).


 L'iniziativa fa parte della rassegna "Firenze e la sua luce sul mondo", sostenuta da Fondazione CR Firenze.


Per la partecipazione è indispensabile prenotarsi con una email a Irene Weber Froboese (iwf@startext.biz) e presentarsi mezz'ora prima del concerto, muniti di mascherina e Green pass stampato in cartaceo.


Vi aspettiamo nella nostra sede in Palazzo Adami Lami, Lungarno Guicciardini, 17.


Gregorio Nardi è nato nel 1964 da una famiglia di artisti e di scrittori. Fino al 1987 ha studiato con i nonni Rio Nardi e Gregoria Gobbi, ed è stato l'ultimo allievo di Wilhelm Kempff. Successivamente ha seguito a Parigi i corsi di Thérèse Diette.

Premiato ai concorsi internazionali “Arthur Rubinstein” (Tel Aviv 1983) e “Franz Liszt” (Utrecht 1986), tiene da allora concerti in quattro continenti. Appassionato della pratica di strumenti originali, è stato più volte invitato in Francia e in Italia da Philippe Herreweghe. Ha collaborato con grandi strumentisti (Walter Grimmer, Ilya Grubert, Günter Pichler, Egidius Streiff, Renato Zanettovich), musicologi (Aloma Bardi, Giuseppe Pestalozza, Remy Stricker, Gianfranco Vinay) e cantanti (Suzanne Danco, Giulia Peri, Marianne Pousseur, Elena Zaremba, Mark Padmore).

La sua prima registrazione lisztiana – Réminiscences des Puritains – è stata scelta tra le migliori dell'anno da J. Methuen-Campbell (“Gramophone”, 1990). Da allora ha inciso altri dischi lisztiani, tre dedicati a inediti di Schumann – riscoperti da Nardi in archivi europei e americani – e, in prima assoluta, composizioni fino ad allora sconosciute di Beethoven, Brahms, Wagner, Ferdinand Hummel, Schönberg e di altri autori tedeschi dell'Ottocento e italiani del Novecento.

Dal 2012 registra per Limenmusic una serie di CD/DVD: i grandi capolavori di Haydn, Beethoven, Schubert, Chopin, Liszt, Brahms, accanto a rarità di Della Ciaja, Rutini, Cherubini, Moscheles, Weber, Schunke, Casamorata, Wagner e inediti di Schumann.

Tra i molti lavori che ha eseguito in prima esecuzione mondiale: il Concerto di Adolfo Mejia, l'integrale del Song-Book di Gershwin ricostruito dalle testimonianze storiche, la prima versione della Concord Sonata di Charles Ives, i 17 Fragmente di Schönberg, gli Intermezzi dall'Ulisse di Dallapiccola trascritti da Donatoni, brani inediti di Brahms, Hans Rott, Busoni e Savinio e altri espressamente composti per lui da Klaus Huber, Henri Pousseur, Luciano Berio, Roman Vlad.

Dal 1992 ha scritto sulla storia dell'interpretazione per le riviste discografiche “CD Classica” e “Musica”, occupandosi anche di musicisti di tradizione ebraica (The Orel Foundation). Ha tenuto masterclasses e letture universitarie in Italia e in Israele, lezioni su Busoni, Alberto Savinio, Arnold Böcklin, Charles Ives e sui manoscritti schumanniani a Parigi (École Normale Supérieure de Musique, Université Paris8, Conservatoire CNSM de Paris, École Normale), Monaco (Lenbachhaus), Winterthur (Kunstmuseum), Düsseldorf, Basilea, alle Università di Milano e di Pavia, alla Syracuse University a Firenze, alla Scuola Normale Superiore Pisa.

Dal 1994 è stato per dieci anni direttore artistico dell'Associazione Musicale di Santa Cecilia a Crevole (Siena). Collabora con ICAMus (The International Center for American Music) per la diffusione della musica classica americana. È stato co-fondatore e direttore artistico di FLAMEnsemble – gruppo di solisti per la musica contemporanea – e del Florence Chamber Music Festival.

Nel febbraio 2015 l’editore LoGisma ha pubblicato il primo volume di Con Liszt a Firenze, nel quale Nardi ha raccolto le sue ricerche sulla presenza a Firenze di Liszt e dei lisztiani. Il libro ha ricevuto il Fiorino d'Argento alla XXXIII edizione del Premio Firenze.

Gregorio Nardi vive e lavora a Firenze nello studio che fu del nonno materno, lo scrittore Piero Bargellini, ora divenuto Casa della Memoria, e che nell'Ottocento era abitazione del compositore Luigi Ferdinando Casamorata.

                                          

Giovedì 25 novembre alle ore 18, nella nostra sede in Palazzo Adami Lami (Lungarno Guicciardini, 17), Michele Ciliberto, celebre studioso della storia della filosofia del Rinascimento, terrà una conferenza su “Giordano Bruno e l’infinito”. All’affascinante e rivoluzionaria figura di Giordano Bruno, la cui opera rappresenta un momento fondamentale per la nascita del pensiero moderno, Ciliberto ha dedicato intense ricerche. I suoi libri Giordano Bruno (Laterza), Introduzione a Bruno (Laterza), Giordano Bruno. Il teatro della vita (Mondadori) sono oggi un punto di riferimento importante non solo per gli studiosi specialisti, ma anche per tutte le persone interessate alla storia delle idee filosofiche e scientifiche.

L'iniziativa fa parte della rassegna "Firenze e la sua luce sul mondo", sostenuta da Fondazione CR Firenze.


Per la partecipazione è indispensabile presentarsi mezz'ora prima della conferenza, muniti di mascherina e Green pass stampato in cartaceo.

 

Michele Ciliberto ha studiato all’Università di Firenze con Cesare Luporini, Paolo Rossi e Eugenio Garin con cui si è laureato discutendo una tesi sulla fortuna di Machiavelli nel Novecento. È stato docente di Storia della Filosofia Moderna e Contemporanea all’Università di Trieste e alla Scuola Normale Superiore di Pisa. È Presidente dell’Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento di Firenze e socio dell’Accademia dei Lincei. Ha collaborato con diverse istituzioni e università europee e non europee. I suoi interessi di studio e le sue pubblicazioni si sono concentrati in tre ambiti: la storia della filosofia del Rinascimento, con particolare riguardo al pensiero di Giordano Bruno, le interpretazioni del Rinascimento in età moderna e contemporanea, la filosofia contemporanea, con particolare riferimento a quella italiana e a problemi di filosofia politica. Suoi scritti sono pubblicati e tradotti in varie lingue.

                                          

Lunedì 22 novembre - giorno di Santa Cecilia! - alle ore 18, nella nostra sede in Palazzo Adami Lami (Lungarno Guicciardini, 17) celebreremo il 700° anniversario della scomparsa di Dante Alighieri anche dal punto di vista musicale, con la competente guida di Michelangelo Gabbrielli, musicista e musicologo che saprà portarci nella Commedia con questo sguardo sensibile alle raffinate competenze dantesche anche in questo ambito.


Numerosi sono i riferimenti alla musica contenuti in tutta l'opera di Dante. Ciò è particolarmente vero per la Divina Commedia. Nel Purgatorio e nel Paradiso la musica scandisce, accompagna ed evidenzia eventi, situazioni, personaggi. Dante assegna in questo modo alla musica un ruolo niente affatto marginale nel vasto progetto della Commedia; si può affermare, anzi, che la musica abbia un ruolo di vero e proprio elemento di “contrappunto” nell'economia generale del capolavoro dantesco. Il modo in cui Dante concepisce i vari momenti musicali denota una conoscenza diretta – almeno entro certi limiti – della musica, che, oltre il dato storico dell’amicizia con Casella e della sua arte esecutiva, gli permette di citare brani specifici, di riferirsi con cognizione di causa a tipologie e modi esecutivi che hanno un puntuale riscontro nei repertori, nei generi, nelle forme e nella pratica musicale – vocale e strumentale – del suo tempo.


L'iniziativa fa parte della rassegna "Firenze e la sua luce sul mondo", sostenuta da Fondazione CR Firenze.


Per la partecipazione è indispensabile prenotarsi con una email a Irene Weber Froboese (iwf@startext.biz) e presentarsi mezz'ora prima del concerto, muniti di mascherina e Green pass stampato in cartaceo.


Vi aspettiamo per questo meraviglioso percorso musicale all'interno del capolavoro dantesco!


Michelangelo Gabbrielli si è diplomato in Musica Corale e Direzione di Coro, Organo e Composizione Organistica presso il Conservatorio di Musica «Luigi Cherubini» di Firenze. Ha conseguito i diplomi di Composizione Polifonica Vocale e di Composizione presso il Conservatorio di Musica «Giuseppe Verdi» di Milano. Nello stesso Conservatorio si è diplomato, con il massimo dei voti e la lode, in Musicologia.

Ha fondato e diretto per diversi anni il Coro «Carthusia Florentiae», dedito allo studio e all'interpretazione del canto gregoriano nella Certosa di Firenze dove ha svolto anche attività di organista. Particolarmente intensa è stata la collaborazione, come maestro sostituto, e responsabile della ricerca musicologica, con il gruppo vocale «Musica laudantes» con il quale ha preso parte a numerose esecuzioni collaborando anche con importanti direttori d’orchestra e compagini orchestrali (Giovanni Antonini e «Il Giardino Armonico», Carlo De Martini e «Il Quartettone», Arnold Bosman e «Musica Rara»).

È fondatore e direttore del coro «Concentus Vocum» con il quale svolge un'intensa attività concertistica e con il quale ha inciso per l'etichetta Tactus la raccolta Armonia ecclesiastica (Milano, 1653) del compositore lombardo Sisto Reina, primo CD monografico dedicato a questo autore. Di imminente pubblicazione, sempre per Tactus, il CD Gregor Aichinger, Virginalia (Dillingen, 1607). Andrea e Giovanni Gabrieli, Musiche per organo. La realizzazione di questo CD è stata condotta sulla prima edizione moderna dei Virginalia di Aichinger da lui curata per la Casa Editrice Ut Orpheus.

Come direttore del «Concentus Vocum» da alcuni anni affianca, accanto alla normale attività concertistica, un minuzioso lavoro di riscoperta e riproposizione delle musiche dell’Archivio Musicale del Duomo di Como - talvolta in prima esecuzione moderna - che si concretizza nell’appuntamento annuale della stagione «In choro et organo» I suoni della Cattedrale, giunta alla quinta edizione (maggio 2020). Il progetto, nato da una propria idea, è realizzato in collaborazione fra il Conservatorio e il Duomo di Como. Si segnalano in questo ambito, l'esecuzione del Terzo libro della musica di Claudio Monteverdi a cinque voci fatta spirituale da Aquilino Coppini (Milano, 1609) - occasione per la quale, per la prima volta in assoluto, è stato impiegato l’organo monteverdiano ricostruito dal Maestro organaro Walter Chinaglia - nel 2017, per il 450° anniversario della nascita di Monteverdi, e la riproposizione, in prima esecuzione moderna, della Messa e responsori [...] Salmi [...] e Laudi per gli morti à 4. voci (Venezia, 1625) di Pietro Lappi - opera ricostruita nelle sue parti mancanti da Michelangelo Gabbrielli - nel 2018.

Da alcuni anni collabora, in qualità di maestro ospite, con il coro «Modulata carmina» di Mendrisio (Svizzera). Di particolare importanza si segnala, alla guida di questo complesso vocale, l'esecuzione della Missa Ducalis di Costanzo Porta insieme a musiche di Francesco Corteccia, in un concerto monografico - su progetto proprio - incentrato su musiche dedicate a Cosimo I de’ Medici avvenuto nella primavera del 2017 per la stagione milanese «Festival dell’Ascensione». Nell’ottobre 2019 ha tenuto una conferenza nella Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze a conclusione della mostra «I libri del Granduca Cosimo I de’ Medici. I manoscritti personali e quelli per la Biblioteca di Michelangelo». Oggetto dell'incontro la Missa Ducalis di Porta dove ha esposto alcuni primi risultati di un più ampio studio, con nuovi contributi, da lui condotto.

Ha curato prime esecuzioni moderne di raccolte polifoniche di autori del passato dei quali ha curato anche prime edizioni e, come direttore, prime esecuzioni di lavori di importanti autori contemporanei, in particolare del compositore Irlando Danieli.

Collabora con le edizioni Ut Orpheus e con il Centro Studi Antoniani di Padova per il quale sta curando gli Opera Omnia di Giulio Belli, autore al quale si sta dedicando da anni con studi presentati in occasione di convegni di studio internazionali e successivamente pubblicati.

Conta diverse pubblicazioni di carattere storiografico e analitico, alcune delle quali edite in collane della Società Italiana di Musicologia; è attivo anche come saggista e critico.

Dedito anche alla composizione conta pubblicazioni di musiche corali e strumentali, e alcune incisioni. Viene spesso invitato a far parte di giurie in importanti concorsi corali.

Per il Lyceum di Firenze sta svolgendo incontri di ascolto e divulgazione sulla musica del Rinascimento.

È titolare della cattedra di Esercitazioni corali presso il Conservatorio «G. Verdi» di Como e, nello stesso Istituto, docente di Prassi esecutiva e Repertorio rinascimentale, di Semiografia musicale antica e di Filologia musicale.

Il documentario che Vi proponiamo è stato presentato un anno fa alla Camera dei Deputati e, dopo il silenzio imposto dalla pandemia, abbiamo l'onore di avere nostro ospite il regista, Luciano Toriello, che presenterà il suo film, vincitore del Social Film Fund Con il Sud, promosso da Fondazione CON IL SUD e Apulia Film Commission.

Nell'anno che abbiamo dedicato alla LUCE, il titolo di questo film ne propone una lettura particolare, inedita, originale ed è un'occasione per conoscere il nostro Sud attraverso un aspetto complesso, una prospettiva diversa.

Il film affronta, infatti, il delicato tema della genitorialità vissuta dietro le sbarre, proponendosi come una riflessione intorno alle esigenze affettive ed educative dei bambini, figli di padri detenuti, nonché del loro desiderio di riscatto e di cambiamento.

I quesiti sollevati da questo film scuotono la coscienza e invitano a considerare una situazione, che coinvolge la società intera.

Sarà un'occasione di confronto costruttivo, ma l'invito alla riflessione è per tutti coloro che sono disposti a vedere la luce, guardando oltre...


Vi aspettiamo in Palazzo Adami Lami, Sabato 20 Novembre, ore 17.

Siete pregati di presentarvi con congruo anticipo, muniti di mascherina e green pass. 


Lunedì 15 novembre, alle ore 18, la Sezione Letteratura, nel quadro delle celebrazioni per il settecentesimo anniversario della morte del Sommo Poeta, sarà lieta di presentare una conferenza della Prof.ssa Lucia Roselli dal titolo “Il Lyceum per Dante”, che offrirà un contributo di particolare interesse riguardo alla storia e le numerose attività intraprese negli anni dal Lyceum di Firenze.

La nostra socia Lucia Roselli, attraverso un minuzioso lavoro di riordino e di catalogazione della carte dell’archivio del Lyceum, è riuscita a rintracciare nei vecchi documenti, testimonianze che segnalano le iniziative prese dal Lyceum, e in particolare dalla sezione Letteratura, per la celebrazione dei precedenti anniversari danteschi.

Dalle carte risulta anche che costante è stata l’attenzione rivolta a Dante e alle sue opere; negli oltre cento anni di vita del club, sono state organizzate numerose conferenze e tenuti cicli di letture della Commedia.

Riguardo agli eventi per le celebrazioni dantesche di cui Lucia ha trovato traccia nel nostro archivio, essi furono l’occasione per organizzare una serie di conferenze di alto spessore culturale, con relatori di grande fama.

Grazie a Lucia Roselli, dunque, le polverose carte del Lyceum hanno parlato, restituendoci l’immagine di un club femminile dinamico, sempre al passo coi tempi e promotore di eventi stimolanti che hanno contribuito a porre il nostro Club al centro della vita culturale fiorentina.

 

Vi aspettiamo dunque numerosi presso la nostra sede, Lungarno Guicciardini 17.

Siete pregati di presentarvi muniti di mascherina e green pass

 

Lucia Roselli, laureata in Lettere, con tesi in Archivistica presso l’Università degli Studi di Firenze, ha poi conseguito il diploma della Scuola biennale di Archivistica, Paleografia e Diplomatica presso l’Archivio di Stato di Firenze e il titolo di Dottore di Ricerca, corso di Dottorato di ricerca in Scienze bibliografiche, archivistiche, documentarie e per la conservazione ed il restauro dei beni librari ed archivistici presso l’Università degli Studi di Udine.

Ha condotto attività di riordinamento e descrizione di fonti documentarie a seguito di incarichi assegnati dalla Soprintendenza Archivistica per la Toscana, dalla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze , dall’Accademia Toscana di Scienze e Lettere ,“La Colombaria” e dall’Associazione “Amici del Bargello” del Museo Nazionale del Bargello di Firenze.

Ha collaborato con la cattedra di Archivistica  dell’Università degli Studi di Firenze ed è stata docente a contratto per l’insegnamento di Archivistica al Master in lingua, letteratura e civiltà italiana, presso l’Università della Svizzera Italiana-Lugano.

Dal 2005 insegna Archivistica all’Università degli Studi di Pavia, dove è componente dei comitati  Tecnico Scientifici dei Centri Interdipartimentali di Studi e Ricerche per la Conservazione del Patrimonio Culturale, sulla tradizione manoscritta di autori moderni e contemporanei e di Ricerca e Documentazione sulla storia del ‘900.

Il suo principale campo di ricerca riguarda le origini e le modalità conservative degli archivi in relazione alla storia del soggetto produttore. Ha svolto ricerche su archivi pubblici non statali e su archivi di famiglie e di persone.

Dal 2018 si occupa dell’archivio del Lyceum Club di Firenze.

Giovedi 11 novembre alle ore 18 la Sezione Letteratura sarà lieta di presentare una conferenza della Professoressa Laura Barile, in collaborazione con il Circolo Fratelli Rosselli, dal titolo: “Trasposizioni: i due mestieri di Amelia Rosselli”.

 La relatrice ricostruirà per noi la straordinaria figura di Amelia Rosselli junior, che porta lo stesso nome della nonna, Amelia Pincherle Rosselli, leggendaria Presidente della Sezione Letteratura del nostro Club negli anni della prima guerra mondiale. 

Laura Barile presenterà la complessa personalità di Amelia, che fu da un lato musicista raffinatissima e dall’ altro poetessa di straordinaria sensibilità, analizzando la sua biografia intellettuale, soprattutto negli anni “dei due mestieri”, quelli cioè in cui maturò la sua transizione dalla musica alla poesia. 

 Al contrario di molti musicisti che in vari modi si proposero di trasferire la poesia in musica, Amelia ebbe invece l’intuizione di trasporre strutture musicali in ritmi poetici.

Il risultato della ricerca crea un’opera poetica di sorprendente impatto emotivo, anche se non sempre di facile comprensione, che Laura Barile, con la sua grande competenza, ci aiuterà a scoprire. 

Vi aspettiamo dunque numerosi presso la nostra sede, Lungarno Guicciardini 17.

 

Siete pregati di presentarvi con congruo anticipo, muniti di mascherina e green pass. 


 

Laura Barile ha insegnato a Bologna e a Siena, è stata Fullbright Visiting Professor alla University of Chicago, ha tenuto conferenze e seminari in varie università in Europa e USA.

Racconti: Oportet,1997; Il resto manca, 2003; racconti di viaggio: Le frontiere del Caucaso, 2013

Nella Antologia della poesia italiana diretta da Cesare Segre e Carlo Ossola (Einaudi Gallimard 1999 e 2004) scelta e commento di testi di Montale, Vittorio Sereni, Antonia Pozzi e Amelia Rosselli

Libri di critica e raccolte di saggi:

L. B. Il ritmo del pensiero. Montale Sereni Zanzotto, Quodlibet 2017.

Su Montale: L. B., Adorate mie larve 1991; L. B., Montale Londra e la luna 1998; Montale e i moderni stranieri, in Montale a c. P. Marini e N. Scaffai, Carocci 2019.

Su Sereni: L. B., Sereni (monografia) 1994; L. B., Il passato che non passa 2004.

Su Amelia Rosselli: Laura Barile legge Amelia Rosselli, 2014 e L. B., Avvicinamento alla poesia di Amelia Rosselli, 2015.

Saggi vari: su Tobino, Yourcenar, Perec, Tom Stoppard, Lowell, Cavafis, molti dei quali raccolti in L. B. Oltreconfine. Incursioni nelle letterature europee, Pacini 2008

Cura e commento a inediti e rari:

Carlo Dossi, Autodiàgnosi quotidiana. Prefazione, 1984

Albert Camus, Miseria della Cabilia, 2011

Leopardi, Giacomo e Paolina, Lettere 1812-1835, 2015

Montale, Lettere e poesie a Bianca e Francesco Messina 1995; Quaderno genovese. Un diario del 1917 1983; seconda ed. aumentata Il Canneto 2021.

Ha tradotto vari libri dal francese.

Fra i premi ricordiamo il Premio Ossi di seppia 1992, il Premio Calvino inedito 1997, il Premio dell'Accademia dei Lincei Letterature straniere 2007.

Ultime pubblicazioni di fiction: San Pietroburgo, “Antinomie”2020; Cartes postales, “Antinomie” 15 agosto 2020

Saggi recenti: Rosselli traduttrice di Dickinson, “Moderna”, 1, 2013; Storie d’erranza e di speranza. Georges Perec e i migranti europei, “lettera Alfapiù” 10/06/17; L’ultimo pellegrinaggio di D.H. Lawrence, “Paragone Letteratura” 132-3-4, agosto-dicembre 2017; Trasposizioni. I due mestieri di Amelia Rosselli, “California Italian Studies” 8, 1, 2018; Volponi o dell’emozione, “l’immaginazione” 314, nov.-dic. 2019; Savinio e Romain Gary, “Lettere italiane”, I, 2020; Primo Levi e La ricerca delle radici, “Antinomie” march 7 2020.

 

Giovedì 28 ottobre, alle ore 18,00, Valentina Vignozzi, consulente patrimoniale di Banca Generali Private, in una conversazione con relatrice l’Avv. Emmanuela Bertucci, presenta il suo libro

"Eredità in tacchi a spillo".

Valentina Vignozzi, nostra socia, è consulente patrimoniale di Banca Generali Private e  da oltre 20 anni accompagna i clienti nella protezione del patrimonio. Nella conferenza l'autrice illustrerà il crescente ruolo femminile nei rapporti economico finanziari, sia domestici che ad alti livelli, e come l'universo femminile si rapporti con patrimonio ed investimenti, grandi o piccoli che siano. 

 Valentina ci illustrerà non solo gli aspetti pratici, decisionali e finanziari di un investimento, ma ci intratterrà anche col racconto di tante figure femminili che hanno creato aziende o assunto le redini di quelle familiari, sviluppandole e portandole al successo.

Al termine della presentazione farà omaggio ai presenti di una copia del libro ed offrirà un drink nel corso del quale sarà possibile approfondire i temi discussi.

La conferenza si terrà nella sede del Lyceum Club Internazionale di Firenze (Palazzo Adami Lami, Lungarno Guicciardini, 17) e per la partecipazione è indispensabile presentarsi con congruo anticipo, muniti di mascherina e Green pass stampato in cartaceo.

Per un grave problema di salute il chitarrista Nuccio D'Angelo sarà generosamente sostituito - nel concerto previsto al Lyceum (Palazzo Adami Lami, Lungarno Guicciardini, 17 - Firenze) Lunedì 25 ottobre alle ore 18 - dal grande violinista Ladislau Petru Horváth (già primo violino dell'Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, oltre che direttore d'orchestra e compositore). Il programma, di grande interesse e impegno virtuosistico, s'incentra sui 12 Capricci "Omaggio a Fritz Kreisler" che Horváth ha scritto su temi originali del padre Vasile Tiberiu Horváth.



L'iniziativa fa parte della rassegna "Firenze e la sua luce sul mondo", sostenuta da Fondazione CR Firenze.


Per la partecipazione è indispensabile prenotarsi con una email a Irene Weber Froboese (iwf@startext.biz) e presentarsi mezz'ora prima del concerto, muniti di mascherina e Green pass stampato in cartaceo.


Ladislau Petru Horváth, quinta generazione di musicisti nella sua famiglia, dal 1990 svolge la sua attività a Firenze. Personalità artistica versatile, si è esibito su scene di prestigio in Italia e all’estero come direttore d’orchestra, solista, musicista da camera, primo violino e didatta, ottenendo sempre l’apprezzamento del pubblico e della critica.

Dal 1990 ha collaborato con Zubin Mehta come primo violino e solista e ha tratto profitto dai suoi consigli per la direzione d’orchestra, continuando in questo modo lo studio della direzione iniziati ai tempi del Conservatorio con Sergiu Celibidache (1977-1978) e in seguito con Constantin Bugeanu (1986-1988). Nel 2005 ha partecipato ai corsi di direzione d’orchestra tenuti da Piero Bellugi e ha continuato lo studio con Oleg Caetani.

Nel 2006 è stato nominato direttore principale e maestro concertatore dei Solisti fiorentini, orchestra creata 40 anni fa da Riccardo Muti e Salvatore Villani. Con I Solisti Fiorentini ha tenuto numerosi concerti, collaborando per i concerti sinfonico-corali con il coro Harmonia Cantata.

Ha diretto l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino in 7 concerti per il Progetto Metropolitane di Firenze, il gruppo strumentale del Maggio Musicale nel Concerto per la Memoria, l’Orchestra dell’Accademia del Maggio Musicale, l’Orchestra Sinfonica di S. Remo, l’Orchestra “Palcoscenico” dell’Accademia Musicale di Pescara, l’Orchestra “ASKANIA” di Magdeburgo, l’Arts Symphony Ensemble di Barcellona, l’Orchestra “Del Carmine” e l’Orchestra Filarmonia di Firenze, l’Orchestra del Teatro del Giglio di Lucca.

Dal 2009, in qualità di direttore d’orchestra e solista, ha iniziato una permanente collaborazione con le più importanti orchestre della Romania: l’Orchestra Nazionale Radio Bucarest, la Filarmonica “Transilvania” e l'orchestra da camera di Cluj-Napoca, l’Orchestra da camera Radio Bucarest, la Filarmonica “P. Constantinescu” di Ploiesti, la Filarmonica “Oltenia” di Craiova, la Filarmonica di Stato di Sibiu, la Filarmonica di Stato di Oradea.

Come primo violino ha collaborato con l’Accademia di S. Cecilia di Roma, il Teatro Massimo di Palermo, il Teatro Petruzzelli di Bari, il Teatro C. Felice di Genova, il Teatro Lirico di Cagliari, l’Orchestra Internazionale d'Italia-Fermo, l’Orchestra di Barcelona e Catalunya, l’Orchestra “Gulbenkian” di Lisbona, l’Orchestra Sinfonica di Tenerife, la World Master Orchestra di Shangai.

In qualità di solista si è esibito in Italia, Giappone, Germania, Francia, Grecia, Romania, Bulgaria, Ungheria con direttori quali Z. Mehta, G. Schaller, M. Bosch, U. Brall, A. Pandasatos, A. Pinzauti, C. Mandeal, C. Montanaro, M. Rotunda, I. Conta, L. Bacs, G. Iosub, G. Staicu, E. Simon.

Come didatta ha tenuto corsi di violino e tecnica orchestrale presso il Conservatorio “Luigi Cherubini” di Firenze, l’Accademia Musicale “Gheorghe Dima” di Cluj-Napoca, la Scuola di Musica di Fiesole, l’Orchestra Giovanile Italiana, l’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino, The Orvieto Festival of Strings, l’Accademia Musicale di Pescara, la Scuola di Musica di Sesto Fiorentino, la New York University e la Sarah Lawrence University di New York.

In ambito cameristico ha creato i gruppi Musici mundi e Consonanza, con i quali ha partecipato a festival importanti in Italia (Puccini e Sorrento), Portogallo e Grecia (il Festival Luso-Greco-Italiano), Giappone-Osaka (Sogo Center), il Festival “Estate Regina” di Montecatini Terme.

Nel 2014 ha debuttato con successo nella lirica, dirigendo Il Barbiere di Siviglia al teatro Manzoni di Pistoia e nel 2016 Cavalleria Rusticana nei Teatri di Pistoia, Campi Bisenzio e al Festival “Estate Regina” di Montecatini Terme.

Giovedì 21 ottobre alle ore 18, nella sede del Lyceum Club Internazionale di Firenze (Palazzo Adami Lami, Lungarno Guicciardini, 17) le Sezioni Letteratura, Musica e Scienze e Agricoltura del Lyceum, con la collaborazione del Conservatorio Statale di Musica "Luigi Cherubini" e degli Amici della Musica di Firenze, realizzano un'iniziativa caratterizzata da un approccio interdisciplinare, che, attraverso la musica di alcuni dei più splendidi Lieder di Franz Schubert e di Robert Schumann, su testi di grandi poeti del Romanticismo tedesco, ci porterà ad analizzare i più vasti rapporti di significato che la parola acquisisce attraverso le sue intonazioni in capolavori come questi.

Lo splendido programma, che sarà interpretato dal tenore Leonardo De Lisi e dal pianista Giovanni Del Vecchio, entrambi docenti del Conservatorio fiorentino, ci presenterà le misteriose figure di Mignon e dell'Arpista, create dalla fantasia di Johann Wolfgang von Goethe nel suo romanzo "Wilhelm Meisters Lehrjahre" (Gli anni di apprendistato di Wilhelm Meister), e ci farà rivivere musicalmente metafore tratte dalla natura, presenti anche nel ciclo schumanniano Dichterliebe op. 48, su liriche di Heinrich Heine.


L'iniziativa fa parte della rassegna "Firenze e la sua luce sul mondo", sostenuta da Fondazione CR Firenze.


Per la partecipazione è indispensabile prenotarsi con una email a Irene Weber Froboese (iwf@startext.biz) e presentarsi mezz'ora prima del concerto, muniti di mascherina e Green pass stampato in cartaceo.




L’attività artistica del tenore Leonardo De Lisi si estende ai più vasti repertori vocali, ma è nell’ambito del Lied e della musica vocale da camera che ha raggiunto i risultati più importanti. Nato a Parma, è vincitore di numerosi concorsi di canto: Conegliano 1986, Hugo Wolf di Stoccarda 1987, Grand Prix Ravel di Saint-Jean-de-Luz 1987, Walther Gruner di Londra 1989, Grand Prix Fauré di Parigi 1989, Premio Découverte della Fondation France Télécom 1992, I.V.C.’s-Hertogenbosch 1994, Seghizzi di Gorizia 1998.

Viene regolarmente invitato in prestigiose stagioni concertistiche in Italia, Europa e Stati Uniti: Concertgebouw di Amsterdam, Barbican Center di Londra, Musée d’Orsay, Auditorium del Louvre e Teatro degli Champs Elysées di Parigi, Amici della Musica di Perugia e di Padova, Festival RomaEuropa, Festival di Primavera di Budapest, Cantans di Breslau, Istituto Ghnessin di Mosca, Festival di Aix-en-Provence, Merkin Hall di New York, Accademia Chigiana di Siena e altri.

Ha inciso numerosi CD con musiche di Vivaldi, Porpora, Händel, Schubert, Blangini, Puccini, Cilea, Respighi, Casella, Monteverdi e Castelnuovo-Tedesco. Come solista con orchestra e nell’ambito dell’oratorio e della musica sacra ha collaborato con direttori quali Gavazzeni, Vasary, Rattle, Maag, Bartoletti, Aprea, Luisi, Panni, Weise, Dawes, Lloyd-Jones, Curtis, Cremonesi, Malgoire, de Marchi, Harman e altri, in un repertorio che spazia dal barocco al Novecento, distinguendosi per la duttilità vocale e per le risorse interpretative.

Assai attivo a livello internazionale anche in campo operistico (Torino, Genève, Montecarlo, Nice, Paris, Lille, Madrid, Pisa, Lucca, Firenze, Bologna, Napoli, Helsinki, Ferrara, Modena, Parma, Berlin, Aldeburgh, Dublin, London, etc.), ha interpretato vari ruoli principali, tra cui i protagonisti monteverdiani (Orfeo, Ulisse, Nerone) e le parti di tenore protagonista in opere di Händel (Bajazet, Grimoaldo, Berengario), Vivaldi (Vitaliano), Mozart (Ottavio, Tamino, Tito, Idomeneo, Alessandro, Lucio Silla, Arbace), Donizetti (Nemorino), Verdi (Alfredo, Macduff), Puccini (Pinkerton, Prunier), Caikovskij (Lenski), Wagner (Junger Seemann, Der Steuermann), Strauss (Bacchus, Tenore Italiano), Britten (Male Chorus, Bob Boles, Quint), Stravinskij (Oedipus, Tom Rakewell), Penderecki (Baron von Laubardemont), Maderna (Trimalchio).

Leonardo De Lisi ha compiuto gli studi musicali diplomandosi nei Conservatori di Padova e di Parma. Ha proseguito la sua formazione specializzandosi nel Lied e nell'Oratorio, seguendo le masterclass di Irwin Gage, Dalton Baldwin, Gérard Souzay, Elly Ameling, Olaf Bär, Norman Shetler, Erik Werba, Ernst Haefliger, Ileana Cotrubas, Ré Koster. In Italia ha studiato il repertorio operistico sotto la guida di Carlo Bergonzi, Claudio Desderi, Julia Hamari e Rosanna Straffi.

Insegna Musica Vocale da Camera al Conservatorio di Firenze, di cui è stato anche Vicedirettore.



Giovanni Del Vecchio, pianista, si è diplomato diciottenne col massimo dei voti e la lode presso l’Istituto “Boccherini” di Lucca sotto la guida di Rossana Bottai. Si è quindi perfezionato seguendo numerosi corsi di musica da camera presso la Scuola di Musica di Fiesole con Dario De Rosa, Maureen Jones, Amedeo Baldovino e Renato Zanettovich. Ha studiato Composizione con Gaetano Giani Luporini.

Nel 1978 ha vinto il Concorso “Pietro Napoli” di Livorno (Presidente di giuria Carlo Zecchi), nel 1983 è stato finalista (terzo classificato) al Concorso “Cata Monti” di Trieste ed al Concorso “Arcangelo Speranza” di Taranto.

Si è dedicato intensamente all’attività didattica, vincendo i concorsi per l’insegnamento nelle scuole e nei Conservatori. Ha insegnato al Conservatorio “Marcello” di Venezia e dal 2005 è titolare della cattedra di Lettura della Partitura presso il Conservatorio “Cherubini” di Firenze.

Ha pubblicato trascrizioni e adattamenti corali e strumentali, oltre ad articoli di analisi su riviste specializzate, ed è stato membro di giuria in concorsi pianistici.

È stato maestro del coro in produzioni operistiche e sinfonico-corali, ha collaborato come docente col Dipartimento di Filosofia dell’Università degli Studi di Firenze e tiene concerti come pianista, direttore di coro e direttore d’orchestra: in quest’ultima veste ha concertato e diretto lavori quali Mass di Bernstein, Carmina Burana di Orff e L’Opera da tre soldi di Brecht/Weill (presso il Teatro Verdi di Pisa) e poi Chichester Psalms (Bernstein), Requiem op. 48 di Fauré, Sinfonia di Salmi di Stravinsky, Litaniae Lauretanae, Requiem e altri lavori di Mozart, Deutsche Messe di Schubert. È stato pianista e maestro del coro nella seconda esecuzione mondiale dell’oratorio profano El Pueblo joven di Astor Piazzolla (Teatro Verdi di Pisa, Febbraio 2009) e pianista (nonché coordinatore del progetto di esecuzione) nell’opera L’Importanza di esser Franco di Mario Castelnuovo-Tedesco (della cui partitura è stato curatore dell’edizione italiana presso l’Editore Curci di Milano), andata in scena alla presenza degli eredi del compositore nel Marzo 2019 al Teatro Goldoni di Firenze, per il Maggio Musicale Fiorentino.

Lunedì 18 ottobre 2021, alle ore 18, il Professor Piergiacomo Calzavara-Pinton terrà una relazione  sulla Terapia Fotodinamica, PDT (Photo Dynamic Therapy), per la cura di alcune malattie cutanee.


In ogni momento della nostra vita, tutte le molecole delle superfici esposte di qualunque essere vivente interagiscono con le radiazioni ambientali presenti in natura, come la radiazione ultravioletta, l’infrarosso e il visibile in tutti i suoi colori. Queste interazioni sono essenziali alla vita stessa, pensiamo alla sintesi clorofilliana, alla sintesi della vitamina D o ai meccanismi della visione. Alcune molecole, sia normalmente presenti nel nostro corpo che sintetizzate in laboratorio, presentano una particolare reattività chimica in seguito a fotoesposizione e sono chiamate fotosensibilizzanti. Questi si caratterizzano per la capacità di scatenare reazioni ossidative per le cellule. L’uso terapeutico di reazioni ossidative indotte da fotosensibilizzanti presenti all’interno delle nostre cellule si chiama terapia fotodinamica e uno degli usi di questa terapia è la distruzione di cellule tumorali.


In dermatologia, alcuni fotosensibilizzanti sono applicati localmente, altri sono somministrati per via parenterale. Tutti i fotosensibilizzanti presentano la selettiva capacità di penetrare e accumularsi nelle cellule tumorali e tutti sono attivati da frequenze comprese nel rosso ed infrarosso che penetrano in profondità nella cute.


La Terapia Fotodinamica presenta alcuni importanti vantaggi: l’efficacia è elevata e i risultati estetici sono eccellenti, non vi è sanguinamento e solo raramente è richiesta una anestesia locale. Il suo uso appare particolarmente utile nel caso di pazienti con numerose lesioni, lesioni molto ampie o lesioni in sedi difficilmente aggregabili chirurgicamente.



La conferenza si terrà nella sede del Lyceum, in Palazzo Adami Lami - Lungarno Guicciardini, 17 - Firenze. Per la partecipazione è indispensabile prenotarsi con una email a Adelina Spallanzani (adelinaspallanzani@teletu.it) e presentarsi mezz'ora prima della conferenza, muniti di mascherina e Green pass stampato in cartaceo.



Piergiacomo Calzavara-Pinton è Professore Ordinario di Dermatologia e Direttore della UOC Dermatologia ASST Spedali Civili e Università di Brescia e Direttore della locale Scuola di Specializzazione in Dermatologia e MTS.

E’ presidente Emerito della Società Italiana di Dermatologia e MTS (SIDEMAST), componente del consiglio direttivo della European Academy of Dermatology and Venereology (EADV) e della European Society for Photodermatology (ESPD), e socio onorario della Société Francais de Dermatologie, Société Suisse de Dermatologie e Associazione Dermatologi Ospedalieri Italiani (ADOI). Ha vinto il Premio Leadership In World Dermatology (2019) della International League of Dermatology Societies (ILDS).

Autore o co-Autore di 412 pubblicazioni orginali su riviste mediche indicizzate su PubMed e Scopus e 67 capitoli di libri indicizzati su Scopus e WOS e 2 manuali di Dermatologia in lingua inglese.

Ha un Indice bibliometrico di 52 ed è Principal editor o co-editor di 6 riviste recensite su PubMed.


Il ciclo di conferenze della Sezione Letteratura riprende con la presenza di Marco Vichi,

un ospite prestigioso, uno scrittore i cui libri da molti anni sono in testa alle classifiche di vendita.

 

Sarà un’occasione da non perdere per conoscere uno degli autori più interessanti del panorama editoriale italiano, autore di numerosi romanzi e racconti, oltre che della celeberrima serie delle indagini del commissario  Bordelli.

 

La scelta di ambientare gli avvenimenti nei quartieri popolari della Firenze degli anni Sessanta e Settanta e di lasciare ampio spazio a riflessioni e divagazioni che ci consentono di conoscere personaggi e atmosfere dimenticati; l’indole malinconica del commissario, la sua solitudine e la profonda  umanità; il senso della giustizia e i ricordi della guerra che riaffiorano continuamente: un mix di elementi che contribuiscono a creare un personaggio indimenticabile, il commissario Bordelli che da quasi venti anni continua ad affascinare i numerosi affezionati lettori di Marco Vichi.

 

Non tutti conoscono le molteplici attività collegate alla scrittura di Vichi: giornalista, autore di testi teatrali e sceneggiatore ha sempre rivolto una particolare attenzione  alle tecniche che sono alla base della scrittura, maturata in tanti anni di professione e sviluppata attraverso numerosi  laboratori e corsi di scrittura creativa da lui tenuti in molte città italiane... Scopriremo insieme all’autore quali sono i segreti nascosti dietro la sua scrittura e il mistero che ogni volta avvolge la genesi delle sue opere letterarie.

Il titolo dell’evento proposto è “La scrittura è una selva da esplorare”, tema evocativo nel settimo centenario di Dante, che si presta a suggestive riflessioni  sul significato della scrittura dal punto di vista  simbolico e creativo, ma principalmente come dimensione dell’essere e dell’espressione del sé.

 

Vi aspettiamo lunedì 11 ottobre alle ore 18.

Potete prenotarvi con messaggio ai seguenti numeri:

3356001848

3384009843

Oppure alla mail: annalisa.adami1@gmail.com



Marco Vichi, nato a Firenze nel 1957, ha esordito con numerosi racconti pubblicati su diverse riviste; i suoi primi romanzi sono L’inquilino (Guanda Editore, 1999) del quale ha poi tratto la sceneggiatura  e Donne donne (Guanda Editore, 2000)

Nel 2002 è uscito, sempre per le edizioni Guanda, il primo romanzo della serie del commissario Bordelli, intitolato appunto Il commissario Bordelli cui hanno fatto seguito negli anni successivi altri dieci  episodi, fino all’ultimo, Ragazze smarrite  (Guanda Edizioni, 2021).

Oltre a numerosi altri romanzi e racconti, Vichi ha allestito spettacoli teatrali e scritto sceneggiature televisive; inoltre è stato curatore di antologie come Città in nero e Delitti in provincia.

Nel 2009 ha vinto i premio Scerbanenco con il romanzo Morte a Firenze.

È stato inoltre docente al corso di laurea in Media e Giornalismo all’Università di Firenze.

Lunedì 4 ottobre 2021, alle ore 18, la pianista Beatrice Muntoni e il Lyceum fiorentino dedicheranno un concerto alla memoria di Fiamma Nicolodi, l'illustre musicologa recentemente scomparsa, che nella sua attività scientifica, svolta a lungo nell'Università degli Studi di Firenze, ha prodotto studi fondamentali sul Novecento musicale italiano.


Il programma ideato da Beatrice Muntoni offrirà un'immersione nel Barocco musicale rivisitato al pianoforte, iniziando con tre Sonate di Domenico Scarlatti (la K 380 in Mi maggiore, la L 33 in Si minore e la K 159 in Do maggiore), proseguendo con la Quinta Partita in Sol maggiore di Johann Sebastian Bach e concludendo con lo splendido monumento brahmsiano delle Variazioni e Fuga su tema di Händel op. 24.


Il concerto si terrà nella sede del Lyceum, in Palazzo Adami Lami - Lungarno Guicciardini, 17 - Firenze. Per la partecipazione è indispensabile prenotarsi con una email a Irene Weber Froboese (iwf@startext.biz) e presentarsi mezz'ora prima del concerto, muniti di mascherina e Green pass stampato in cartaceo.


Beatrice Muntoni si è diplomata al Conservatorio “Luigi Cherubini” di Firenze sotto la guida della prof.ssa Gabriella Barsotti, ottenendo il massimo dei voti, lode e menzione di merito. Successivamente si è perfezionata con i maestri András Schiff, Michele Campanella, Maria Tipo, Pier narciso Masi, Giovanni Carmassi e con il Trio di Trieste. Si è classificata vincitrice assoluta, sia in veste di solista che di pianista da camera, in concorsi quali: “Città di Pisa”, “Città di Chieti”, “Città di Pistoia”, il Concorso Internazionale “Rovere d’Oro”, il premio Acqui Musica. Dal 1992 fa parte del “Duo Liebe”, con cui ha seguito masterclass dei maestri Dario De Rosa e Maureen Jones. Ha suonato per diverse associazioni musicali, tra le quali gli Amici della Musica di Firenze, l’Accademia Bartolomeo Cristofori-Amici del Fortepiano, il Centro Vito Frazzi, il Lyceum Club Internazionale di Firenze e per l’Accademia di Romania, la University of Michigan, l’A.I.S.M., il Rotary Club, la FIDAPA, l’Associazione italo-americana “Minton”. È pianista e clavicembalista dell’Orchestra da camera “Ricercare Strumentale Italiano”. Svolge un’intensa attività didattica ed è docente di Educazione musicale e di Pianoforte presso la Scuola Elementare Paritaria Kindergarten di Firenze.


Fiamma Nicolodi (Roma,1948 – Firenze 2021), ha ricoperto vari insegnamenti musicologici ed è stata Presidente del Corso di Laurea in DAMS e del corso di Laurea specialistica in Musicologia e Beni musicali nell’Università degli Studi di Firenze.

Figura prestigiosa in ambito internazionale, a lei si devono ricerche pionieristiche sulla musica del Novecento italiano. A partire dagli studi sulla Generazione dell’Ottanta (1980) e dal volume Musica e musicisti nel ventennio fascista (che, pubblicato nel 1984 e riedito nel 2018, resta opera di riferimento imprescindibile), fino alla recente raccolta di studi Novecento in musica. Protagonisti correnti opere. I primi cinquant’anni (2018), Fiamma Nicolodi si è occupata di nazionalismo musicale, di Dallapiccola, Petrassi, Berio, dei rapporti tra Italia e Francia e tra Italia e Spagna.

Inoltre, la studiosa ha prodotto studi di drammaturgia musicale ottocentesca (in particolare su Meyerbeer e Rossini) e di storia del lessico e della critica musicali. Per questi ultimi filoni di ricerca aveva ottenuto importanti finanziamenti ministeriali, sia come coordinatrice nazionale (Architettura semantica del “Lessico musicale italiano”, PRIN 2001), Banca dati della critica musicale italiana 1900-1950, PRIN 2005) sia come responsabile di unità locale (Banca dati della critica musicale italiana 1950-1970, PRIN 2007; Articoli musicali nei quotidiani italiani dell’Ottocento. Una banca dati, PRIN 2009).

Fiamma Nicolodi ha fatto parte dei consigli di amministrazione di importanti istituzioni culturali nazionali e internazionali (Gabinetto G. P. Vieusseux, 1996-2003; Accademia Chigiana, 1997-2004; Observatoir musical français, presso la Sorbonne, dal 1998). È stata membro del Comitato Scientifico del Centro Studi Giacomo Puccini, del Consiglio Direttivo del Centro Studi Luciano Berio e dell’Accademia Bartolomeo Cristofori, nonché del Comitato d’Onore dell’edizione dell’opera omnia di Gioachino Rossini.

Accademica di Santa Cecilia, ha promosso l’istituzione del ‘Premio Casella’ per progetti di ricerche sulla musica del primo Novecento.

Vi aspettiamo al Lyceum (Palazzo Adami Lami, Lungarno Guicciardini, 17 Firenze) Lunedì 27 settembre alle ore 19 per ricordare, con un concerto della chitarrista Silvia Tosi, il grande Maestro Alfonso Borghese (1945-2020), chitarrista, compositore e direttore d'orchestra recentemente scomparso, che anche al Lyceum ha lasciato ricordi indelebili di interpretazioni di riferimento, sia come solista, sia in ensemble. Silvia Tosi gli ha dedicato un bellissimo programma, intitolato "Equilibrio e follia",  comprendente anche una composizione dello stesso Borghese, caratterizzata dalla raffinatezza e dallo humour tipici dell'uomo e del compositore: Valzer di Primavera (Pigiamastück III – Tribute to Broadway musicals).


Come scrive la stessa Silvia Tosi nella presentazione del programma, il titolo "Equilibrio e Follia" prende spunto dall’antica danza portoghese della “Folia”, che, attraverso la Spagna, giunge in Sassonia e in Italia, e viene declinato per secoli nelle diverse forme della musica colta e popolare. Il celebre tema, da cui nascono le composizioni di Händel e Giuliani, è anche uno spunto per recuperare e far proprio il binomio leggerezza – rigore, contrapponendo brani “lievi” (quali “Quizas, quizas, quizas”, il choro brasiliano di Guimarães, il Tango en skay di Dyens) con il rigore bachiano, la malinconia dei due preludi di Tárrega, lo struggimento del canto e della ninna nanna catalana di Llobet. Emblema di questo binomio è Kapsperger, che in una composizione equilibrata, a tratti severa, ma estremamente libera come la Toccata arpeggiata, vede sbocciare il lato leggero e adulatore nel Canario, forma di danza ternaria tipica delle Isole Canarie. Nel programma non poteva mancare una danza di Alfonso Borghese, appunto il Valzer di Primavera, che “fa il verso” ironicamente al musical di Broadway, e con il quale Silvia Tosi intende omaggiare il suo Maestro, scomparso improvvisamente a fine gennaio 2020.


Il concerto è realizzato in collaborazione con Amici della Musica di Firenze. Per la partecipazione è indispensabile prenotarsi con una email a Irene Weber Froboese (iwf@startext.biz) e presentarsi mezz'ora prima del concerto, muniti di mascherina e Green pass stampato in cartaceo.



Silvia Tosi - Chitarra.

Si diploma con il massimo dei voti e la lode con il M° Alfonso Borghese presso il Conservatorio di Musica “L. Cherubini” di Firenze e nel 2007 consegue con lode il Diploma Accademico di Secondo Livello in Chitarra. Si perfeziona all’interno dei Corsi Speciali della Scuola di Musica di Fiesole con lo stesso Alfonso Borghese e con il M° Oscar Ghiglia presso l’Accademia Musicale Chigiana di Siena. Segue inoltre corsi e seminari di: Alvaro Company, Betho Davezac, Claudio Marcotulli, Léo Brouwer, Eduardo Fernandez e Pavel Steidl.

Appena diplomata ottiene riconoscimenti in numerosi concorsi nazionali, tra i quali: primo premio al XIV Concorso Nazionale di Esecuzione Musicale “Città di Cento”, al XII Concorso Nazionale della Società Umanitaria di Milano, al IV Concorso Nazionale per Giovani Musicisti “Città di Massa”, al IV Concorso Nazionale di Esecuzione Musicale “Riviera Etrusca”. Nel 2002 ottiene la borsa di studio per i Corsi Speciali della Scuola di Musica di Fiesole e nel 2004 vince la borsa di studio della Fondazione Federico Del Vecchio di Firenze, riservata annualmente ad un’eccellenza del Conservatorio L. Cherubini.

Svolge da oltre vent'anni attività concertistica sia come solista che in formazioni da camera, tenendo recitals al Lyceum Club Internazionale di Firenze, Centro dell’Arte Vito Frazzi di Scandicci, alla Fondazione Walton di Ischia, alla Società Umanitaria di Milano, presso i Conservatori di Cagliari, di Sassari, di La Spezia e di Firenze, al Festival chitarristico "Città di Adria", al Festival Internazionale della Chitarra di Ascoli Piceno, alla Fondazione Humaniter di Napoli, alla rassegna “Momenti musicali” del Teatro Comunale “G. Borgatti” di Cento, al XXXIV Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano.

Nel 2009 ha fondato, assieme alla violoncellista Alice Gabbiani, il Duo Musizieren, duo stabile chitarra e violoncello che ha proseguito ininterrottamente l’attività fino all’avvento della pandemia.

È laureata con lode in Storia della Musica presso l’Università di Siena ed è autrice del libro Franco Ferrara. Una vita nella musica pubblicato nel 2005 dalla casa editrice “Le Lettere” di Firenze.

È docente di Chitarra presso il Liceo Musicale “E. S. Piccolomini” di Siena.