Eventi 2020

Eventi 2020

ATTENZIONE: EVENTO RIMANDATO

Giovedì 5 marzo alle 18, sarà nostro ospite Giovanni Menada, per un incontro dal titolo Piccoli e grandi scivoli di luce.
L’autore, pittore, scultore e progettista, condividerà la sua esperienza di artista, che si esprime attraverso il lavoro delle mani, utilizzando ferro, acciaio, piombo, coniugati con l'uso sapiente di matite ed acquerelli. Le sue realizzazioni propongono una vibrante interpretazione della realtà, conseguita mediante un metodo innovativo e articolato.
Sarà l'occasione per conoscere un artista contemporaneo, ricco di ironia e capace, allo stesso tempo, di regalare un messaggio profondo.


Vi aspettiamo

Adelina Spallanzani, Alessandra Bayon Salazar
Sezione Rapporti Internazionali



Giovanni Menada nasce a Reggio Emilia nel 1954. Cresce in confidenza con la natura oltre che con le matite, i colori e la storia dell’arte; la mamma aveva frequentato l’Accademia di Brera. Inizia presto a dipingere con i materiali trovati in casa. Si diploma all’Accademia di Belle Arti di Roma nel corso di scultura di Pericle Fazzini, modellando la creta e scolpendo il legno. Vive e lavora a Roma come stampatore di grafica ed impara la tecnica dell’incisione. Frequenta l’ambiente culturale e artistico della città. Risiede per lunghi periodi a Parigi, si apre alla cultura internazionale, viaggia a New York e in estremo Oriente. Tra la fine degli anni Settanta e primi anni Ottanta, inizia a lavorare il ferro e l’acciaio con la tecnica dello sbalzo, imparata da fabbri battilastra emiliani esperti del mestiere. Allestisce le prime mostre personali e partecipa a delle collettive in Italia e all’estero. Si interessa di design creando mobili, progettando arredamenti, stand fieristici, esposizioni tematiche, giostre, collabora alla progettazione di parchi acquatici e al ripopolamento delle farfalle: ‘butterfly refiling’.Verso la fine degli anni Novanta, inizia a produrre gioielli con la tecnica dello sbalzo e a cera persa. Elabora insieme al compositore Marcello Mazzoni alcuni concerti per pianoforte & immagini.
Attualmente lavora e vive a Reggio Emilia e a Casalini (Brindisi).
www.giovannimenada.com



ATTENZIONE: EVENTO RIMANDATO

Due splendide musiciste, Chiara Foletto (violino e viola) e Rosaria Pellicanò (pianoforte) festeggeranno, con una settimana di anticipo, la festa di tutte le donne al Lyceum Club Internazionale di Firenze (Palazzo Adami Lami, Lungarno Guicciardini, 17 Firenze) domenica 1 marzo, alle ore 18, (anziché, come precedentemente annunciato, la domenica successiva), con alcuni capolavori cameristici scritti da grandi compositrici dell'Otto e Novecento.

Sarà questa l'occasione di ascoltare la seconda delle Romanze op. 22 per violino e pianoforte che Clara Wieck Schumann dedicò nel 1853 a un giovane violinista appena conosciuto, che sarebbe stato chiamato "il Paganini del secondo Ottocento": Joseph Joachim, che, insieme a Robert Schumann interpretò queste pagine di Clara anche alla presenza di Giorgio V d. Seguirà una tenera, elegante Berceuse scritta nel 1913 da Germaine Tailleferre, che per potersi dedicare professionalmente alla composizione dovette combattere anche con suo padre, del quale rifiutò il cognome, per diventare l'unica donna del "Gruppo dei Sei" che animarono le avanguardie parigine del primo Novecento. Seguiranno un elegiaco Nocturne e un aereo Cortège, due pagine composte da Lili Boulanger, che nei suoi soli 24 anni di vita fu la prima donna a vincere il "Premier Prix" in composizione al Conservatorio parigino. Concluderà il programma un grande capolavoro cameristico, la Sonata per viola e pianoforte di Rebecca Clarke, del 1919, che insieme al Trio di due anni dopo (che abbiamo ascoltato al Lyceum pochi mesi fa) basterebbe a fare di questa autrice la più importante compositrice inglese del Novecento, per la quale solo di recente si è risvegliato un notevole interesse nel mondo musicale.

L'iniziativa fa parte della rassegna "La luce di Firenze illumina il mondo", sostenuta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, con il Patrocinio della Regione Toscana e del Comune di Firenze.

Ricordiamo che le manifestazioni del Lyceum Club Internazionale di Firenze sono a ingresso libero, fino al raggiungimento del limite di posti disponibili (i posti riservati sono per i Soci del Lyceum e i loro invitati).

E' gradito, da parte dei NON-Soci, un contributo liberale che ritengano adeguato per la partecipazione all'evento.

Vi aspettiamo!


Eleonora Negri e Irene Weber Froboese
Sezione Musica
Lyceum Club Internazionale di Firenze

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Lyceum Club Internazionale di Firenze
Palazzo Adami Lami (Lungarno Guicciardini, 17)

Domenica 1 marzo, ore 18 (anziché 8 marzo ore 19) – Sezione Musica

Luci di festa per le donne nella musica

Chiara Foletto, violino e viola; Rosaria Pellicanò, pianoforte

Musiche di C. Wieck Schumann, G. Tailleferre, L. Boulanger, R. Clarke


CHIARA FOLETTO è diplomata in Violino al Conservatorio “Benedetto Marcello” di Venezia e in Viola all'Istituto “Pietro Mascagni” di Livorno. Si è perfezionata alla Scuola di musica di Fiesole e presso l’Accademia Chigiana di Siena. Fa parte del Quartetto Fonè come violista dal 2011 e ha fondato il Quartetto Aphrodite, con il quale ha suonato per dieci anni come primo violino. Svolge un’intensa attività concertistica nella musica da camera in diverse altre formazioni. È violino stabile dal 1985 nell’Orchestra Regionale della Toscana (ORT) a Firenze.


ROSARIA PELLICANO’ ha iniziato la carriera di pianista nella Scuola di musica di Fiesole, poi si è diplomata col massimo dei voti e la lode al Conservatorio Statale di Musica “Luigi Cherubini” di Firenze. Ha eseguito concerti al Teatro Verdi di Pisa, ha suonato nei teatri di Modena, Ferrara, Mantova e Ravenna. Con la violinista Chiara Foletto suona regolarmente in duo. Ha inciso per l'etichetta Fonè. Attualmente insegna pianoforte al Liceo Classico e al Liceo Musicale “Dante” di Firenze




ATTENZIONE: EVENTO RIMANDATO

Giovedì 27 febbraio alle ore 18 presso la nostra nuova sede in Palazzo Adami Lami (Lungarno Guicciardini, 17 – Firenze) prosegue il ciclo “La Luce Notturna delle Donne” con Benedetta Cibrario che presenterà il suo nuovo libro “Il rumore del mondo” in dialogo con Margherita Ghilardi.

Il ciclo, progettato e curato da Margherita Ghilardi, è dedicato alla narrativa delle donne e intende proseguire, per un'idea di Tatjana Jaksic, il percorso inaugurato dalla conversazione tra la curatrice e Annalena Benini svoltasi nell'aprile del 2019.

«otto narratrici di generazioni diverse presentano i loro libri appena usciti e raccontandoci i segreti del loro lavoro ci aiutano a tracciare una mappa della presenza femminile sulla scena letteraria italiana tra vecchio e nuovo millennio. Dalle grandi maestre del secolo scorso alle talentuose esordienti degli ultimi anni, dai piccoli classici dimenticati ai celebri casi editoriali, le donne hanno costruito con la scrittura un mondo espressivo nuovo. Hanno rivelato aspetti sconosciuti della realtà illuminandone il paesaggio come attraverso un surreale plenilunio.

Questa speciale “luce notturna”, così l'ha definita Elisabetta Rasy, è quella che cercheremo di catturare insieme».


Per partecipare all’aperitivo, che si terrà alla fine dell’incontro insieme all’autrice, occorre prenotarsi con Tatjana Jaksic (3484746354) non oltre mercoledì 26 febbraio.


Vi aspettiamo!


Annalisa Adami e Franca Fazzini

Sezione Letteratura


Alessandra Scarpato e Tatjana Jaksic

Sezione Attività Sociali




Lunedì 24 febbraio alle ore 18 nella nostra sede di Palazzo Adami Lami (Lungarno Guicciardini, 17, Firenze) avremo l'onore di ascoltare il concerto che Alain Meunier terrà insieme alla pianista Anne Le Bozec, eseguendo un raffinato programma di musiche di raro ascolto, scritte nei primi 60 anni del Novecento. In apertura di programma le Variations sur un thème slovaque, scritte dal compositore ceco Bohuslav Martinů nel 1959, poco prima della sua scomparsa: un lavoro la cui appassionata vena melodica, ispirata a un canto popolare slovacco, esaltata dal timbro caldo del violoncello e del registro centrale del pianoforte, si unisce a una grande varietà espressiva e all'eleganza di scrittura delle 5 variazioni, che alternano momenti di pensoso lirismo ad altri di danzante vivacità ritmica.
Seguiranno altri due lavori di raro ascolto: una pagina per violoncello e pianoforte del 1903 - il Largo in Fa diesis minore del compositore bretone Jean Cras, la cui produzione è oggetto di una recente riscoperta - e la Sonata op. 20 in La maggiore, ultimata nel 1910 da Albéric Magnard come suo ultimo lavoro cameristico.

L'iniziativa fa parte della rassegna "La luce di Firenze illumina il mondo", sostenuta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, con il Patrocinio della Regione Toscana e del Comune di Firenze.

Ricordiamo che le manifestazioni del Lyceum Club Internazionale di Firenze sono a ingresso libero, fino al raggiungimento del limite di posti disponibili (i posti riservati sono per i Soci del Lyceum e i loro invitati).

E' gradito, da parte dei NON-Soci, un contributo liberale che ritengano adeguato per la partecipazione all'evento.


Vi aspettiamo!


Eleonora Negri e Irene Weber Froboese
Sezione Musica
Lyceum Club Internazionale di Firenze

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Lyceum Club Internazionale di Firenze
Palazzo Adami Lami (Lungarno Guicciardini, 17)
Lunedì 24 febbraio, ore 18 - Sezione Musica

La luce dei grandi interpreti

Alain Meunier, violoncello; Anne Le Bozec, pianoforte

Musiche di B. Martinů, J. Cras, A. Magnard




Lunedì 17 febbraio alle ore 17,30 nella sede del Lyceum, Lungarno Guicciardini 17, avrà luogo il primo incontro del ciclo Luci della ribalta dedicato al tema della luce nel cinema.
Sarà il primo appuntamento del ciclo, presentato dalla sezione Letteratura, che prevede la programmazione di altri tre film, scaglionati nel tempo, in cui, guidati dal dottor Roberto Comi, potremo cogliere i molteplici effetti che la luce può produrre nel cinema.
Numerosi sono i punti di contatto fra cinema e letteratura, che letterati e uomini di cinema hanno più volte sottolineato.
Per Franz Kafka “le corde della lira dei poeti moderni sono interminabili pellicole di celluloide” e Jean Cocteau sostiene “Il cinema è la scrittura moderna il cui inchiostro è la luce” .
Vi aspettiamo dunque lunedi alle ore 17,30 per la visione del primo film in programma:
“ Incontri ravvicinati del terzo tipo” di Steven Spielberg.


Annalisa Adami
Franca Fazzini


Incontri ravvicinati del terzo tipo ( Close Encounters of the third kind)
Il film del 1977, scritto e diretto da Steven Spielberg, è considerato una pietra miliare del cinema di fantascienza.
Vincitore di molti premi, fra cui due Oscar, è stato selezionato per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti d’America.
Nel 1988 l’American Film Institute l’ha inserito fra i cento migliori film di tutti i tempi.
La trama racconta, attraverso una narrazione semplice, quasi favolistica, lo straordinario incontro ravvicinato fra l’umanità e un’intelligenza exraterrestre.
Nella nostra rassegna è stato scelto per la sua peculiarità di saper rappresentare la luce come simbolo del meraviglioso, nell’accezione più larga del termine.
La luce svolge in questo film un ruolo chiave nel fare da tramite con una realtà imprevista e apparentemente insondabile, che si rivela l’inizio di una nuova storia per il genere umano.
La sequenza del bambino che apre la porta e viene a contatto con gli alieni è stata segnalata dallo stesso Spielberg come un’immagine chiave del suo cinema. Il bambino, attratto da una curiosità invincibile che gli fa superare la paura, apre la porta e viene investito da “luce bella ma terribile, come fuoco che entra dalla porta. Lui è molto piccolo e la porta molto grande e c’è un sacco di speranza o pericolo fuori da quella porta”.
Queste parole dell’autore sono rappresentative di ciò che l’uomo prova quando si viene a trovare a contatto col mistero, rapporto che la fantascienza ha esplorato in molte direzioni.
L’alieno è qui visto non più come nemico da combattere, ma come “altro” che vale la pena di conoscere e che può appresentare per l’umanità un’ occasione di arricchimento e di conoscenza.




Giovedì 13 febbraio alle ore 18 presso la nostra nuova sede in Palazzo Adami Lami (Lungarno Guicciardini, 17 – Firenze) prosegue il ciclo “La Luce Notturna delle Donne” con Chiara Valerio che presenterà il suo nuovo libro “Il cuore non si vede” in dialogo con Margherita Ghilardi.

Il ciclo, progettato e curato da Margherita Ghilardi, è dedicato alla narrativa delle donne e intende proseguire, per un'idea di Tatjana Jaksic, il percorso inaugurato dalla conversazione tra la curatrice e Annalena Benini svoltasi nell'aprile del 2019.

«Sei narratrici di generazioni diverse presentano i loro libri appena usciti e raccontandoci i segreti del loro lavoro ci aiutano a tracciare una mappa della presenza femminile sulla scena letteraria italiana tra vecchio e nuovo millennio. Dalle grandi maestre del secolo scorso alle talentuose esordienti degli ultimi anni, dai piccoli classici dimenticati ai celebri casi editoriali, le donne hanno costruito con la scrittura un mondo espressivo nuovo. Hanno rivelato aspetti sconosciuti della realtà illuminandone il paesaggio come attraverso un surreale plenilunio.

Questa speciale “luce notturna”, così l'ha definita Elisabetta Rasy, è quella che cercheremo di catturare insieme».


Per partecipare all’aperitivo, che si terrà alla fine dell’incontro insieme all’autrice, occorre prenotarsi con Tatjana Jaksic (3484746354) non oltre mercoledì 12 febbraio.


Vi aspettiamo!


Annalisa Adami e Franca Fazzini

Sezione Letteratura


Alessandra Scarpato e Tatjana Jaksic

Sezione Attività Sociali




I concerti del Lyceum Club Internazionale di Firenze proseguono, nella nostra sala in Palazzo Adami Lami (Lungarno Guicciardini, 17 - Firenze), Lunedì 10 febbraio in orario serale (alle 20.30), con il duo formato dalla violoncellista statunitense Natania Hoffman e dalla pianista cipriota Chagil Djansu Sanlidag, per un'iniziativa realizzata in collaborazione con gli Amici della Musica di Firenze.

Lo splendido programma inizerà con la Sonata in Re maggiore per viola da gamba e clavicembalo BWV 1028, composta da Johann Sebastian Bach con straordinario equilibrio fra perfezione formale e naturalezza espressiva, che fanno di quest'opera uno dei gioielli della produzione strumentale del periodo in cui il compositore prestava servizio alla corte calvinista di Köthen.
Di quasi un secolo successiva è la quarta Sonata per violoncello e pianoforte in Do maggiore op. 102 n. 1, scritta da Ludwig van Beethoven all'inizio del suo cosiddetto "terzo stile", in cui la costruzione contrappuntistica si unisce a un pensiero musicale sviluppato come intensa riflessione diretta a se stesso, più che al mondo.
Concluderà questo splendido programma la libera e ardita Sonata per violoncello e pianoforte op. 40 di Dmitri Šostakovič, che per la scrittura anticonformista di quest'opera dovette subire la violenta censura delle autorità sovietiche nel 1934.

L'iniziativa fa parte della rassegna "La luce di Firenze illumina il mondo", sostenuta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, con il Patrocinio della Regione Toscana e del Comune di Firenze.

Ricordiamo che le manifestazioni del Lyceum Club Internazionale di Firenze sono a ingresso libero, fino al raggiungimento del limite di posti disponibili (i posti riservati sono per i Soci del Lyceum e i loro invitati).

E' gradito, da parte dei NON-Soci, un contributo liberale che ritengano adeguato per la partecipazione all'evento.

Vi aspettiamo!


Eleonora Negri e Irene Weber Froboese
Sezione Musica
Lyceum Club Internazionale di Firenze

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Lyceum Club Internazionale di Firenze
Palazzo Adami Lami (Lungarno Guicciardini, 17)
Lunedì 10 febbraio, ore 20.30 - Sezione Musica
Luminosi talenti musicali

Natania Hoffman, violoncello; Cagil Cansu Sanlidag, pianoforte

Musiche di J. S. Bach, L. van Beethoven, D. Šostakovič

In collaborazione con Amici della Musica di Firenze




Giovedì 6 febbraio alle 18, saranno nostri ospiti Elisabetta Farioli, Martina Becattini ed Enrico Colle per una conferenza dal titolo Gaetano Chierici pittore tra Firenze e Reggio Emilia.
Fare luce significa anche riportare attenzione su protagonisti del nostro passato ben noti durante la loro vita e oggi quasi dimenticati.
Emblematico il caso del pittore Gaetano Chierici, di cui quest'anno ricorre il centenario della morte, nome ormai sconosciuto al largo pubblico ma che in vita aveva goduto di grandi onori e riconoscimenti. Basti citare la partecipazione alle più importanti esposizioni internazionali, i premi ottenuti nel 1873 alla Esposizione Universale di Vienna, alle Esposizioni Internazionali di Monaco dal 1888 al 1900, alla Esposizione Internazionale di Berlino nel 1891. E ricordare la presenza di sue opere nei più importanti musei italiani ed internazionali, dagli Uffizi, alla Galleria d'Arte moderna di Firenze, a quella di Genova, dalla Pinacoteca di Brera alla Pennsylvania Academy of Fine Arts di Filadelfia, oltre che al riconoscimento che il mercato ancora attribuisce alle sue opere periodicamente battute alle grandi aste internazionali.
Ma opportuno è ricordare anche il suo forte impegno civile che lo porta ad assumere il ruolo di Sindaco di Reggio Emilia, sua città natale, o lo spinge ad immaginare la costruzione nel 1899 di una Società Reggiana per l'Africa, per la colonizzazione agricola in Eritrea.
Delle sue vicende di uomo e pittore si parlerà nell'incontro che vede protagoniste due istituzioni museali, i Musei Civici di Reggio Emilia, che custodiscono un significativo gruppo di sue opere, e il Museo Stibbert di Firenze, impegnato di recente nello studio e catalogazione del suo patrimonio, legato in particolare ai rapporti di amicizia e di frequentazione di Federico Stibbert con artisti della Firenze del suo tempo.
Interverrà Elisabetta Farioli, già Direttore dei Musei Civici di Reggio Emilia, che darà conto dell'intensa attività pittorica di Chierici, dagli anni della formazione alla produzione dei suoi anni maturi.
Dal confronto con una ragionata selezione delle principali opere dell'artista uscirà confermato il grande fascino che i dipinti del 'pittore dell'infanzia felice' sanno ancora suscitare nel pubblico, ma saranno anche evidenziate le sapienti metodologie di lavoro che l'artista aveva messo a punto per la meticolosa restituzione della veridicità delle sue scene, in rapporto anche con lo studio della grande tradizione della pittura di interni di cui lui era profondo conoscitore.
In particolare poi, grazie alla presentazione di Martina Becattini delle opere presso il Museo Stibbert, saranno analizzati gli anni del soggiorno fiorentino dell'artista e illustrato questo nucleo collezionistico poco conosciuto.

Adelina Spallanzani, Alessandra Bayon Salazar
Sezione Rapporti Internazionali
Elisa Acanfora, Silvestra Bietoletti
Sezione Arte




La luce perlacea dello Studio trascendentale n. 9 di Liszt (detto "Ricordanza") illuminerà con le sue iridescenze l'inizio della stagione concertistica 2020 del Lyceum Lunedì 3 febbraio alle ore 20.30, nella nuova sede di Palazzo Adami Lami (Lungarno Guicciardini, 17), sotto le dita della pianista giapponese Mina Yasuda.

Al pulviscolo sonoro che avvolge, con funambolico virtuosismo, le splendide melodie della pagina lisztiana, Mina Yasuda farà seguire il dolcissimo, struggente intimismo dei sei Klavierstücke op. 118 di Johannes Brahms, per poi concludere il programma con i due volti del pianismo di Sergej Prokofiev nella sua seconda Sonata op. 14 in Re minore, dove ritroveremo le accensioni liriche e la graffiante ironia del compositore russo.

L'iniziativa fa parte della rassegna "La luce di Firenze illumina il mondo", sostenuta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, con il Patrocinio della Regione Toscana e del Comune di Firenze.

Ricordiamo che le manifestazioni del Lyceum Club Internazionale di Firenze sono a ingresso libero, fino al raggiungimento del limite di posti disponibili (i posti riservati sono per i Soci del Lyceum e i loro invitati).

E' gradito, da parte dei NON-Soci, un contributo liberale che ritengano adeguato per la partecipazione all'evento.


Eleonora Negri e Irene Weber Froboese
Sezione Musica
Lyceum Club Internazionale di Firenze

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Lyceum Club Internazionale di Firenze
Palazzo Adami Lami (Lungarno Guicciardini, 17)
Lunedì 3 febbraio, ore 20.30 - Sezione Musica
"Luminosi talenti musicali"
MINA YASUDA, pianoforte
Musiche di F. Liszt, J. Brahms e S. Prokofiev



Giovedì 30 gennaio alle ore 18 presso la nostra nuova sede in Palazzo Adami Lami (Lungarno Guicciardini, 17 – Firenze) inizia il ciclo “La Luce Notturna delle Donne” con Elisabetta Rasy che presenterà il suo nuovo libro “Le Disobbedienti” in dialogo con Margherita Ghilardi.

Il ciclo, progettato e curato da Margherita Ghilardi, è dedicato alla narrativa delle donne e intende proseguire, per un'idea di Tatjana Jaksic, il percorso inaugurato dalla conversazione tra la curatrice e Annalena Benini svoltasi nell'aprile del 2019.

«Otto narratrici di generazioni diverse presentano i loro libri appena usciti e raccontandoci i segreti del loro lavoro ci aiutano a tracciare una mappa della presenza femminile sulla scena letteraria italiana tra vecchio e nuovo millennio. Dalle grandi maestre del secolo scorso alle talentuose esordienti degli ultimi anni, dai piccoli classici dimenticati ai celebri casi editoriali, le donne hanno costruito con la scrittura un mondo espressivo nuovo. Hanno rivelato aspetti sconosciuti della realtà illuminandone il paesaggio come attraverso un surreale plenilunio.

Questa speciale “luce notturna”, così l'ha definita Elisabetta Rasy, è quella che cercheremo di catturare insieme.»

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Per partecipare all’aperitivo, che si terrà alla fine dell’incontro insieme all’autrice, occorre prenotarsi con Tatjana Jaksic (3484746354) non oltre martedì 28 gennaio.


Annalisa Adami e Franca Fazzini

Sezione Letteratura

Alessandra Scarpato e Tatjana Jaksic

Sezione Attività Sociali




Il 27 Gennaio p.v., si terrà a Firenze la riunione della Federazione
Nazionale dei Lyceum Club.

Avremo il piacere di incontrare la Presidente dei Lyceum di tutto il mondo, Muriel Hannart, e la Presidente dell'Emisfero Nord, Monique Gaechter, nel pomeriggio, alle 17, in occasione di un aperitivo in loro onore.

Per organizzare questo incontro nella maniera migliore, vi chiediamo di prenotare con Mary Facciotto non oltre giovedì 23 gennaio, confermando il Vostro contributo.

L'accoglienza alle due Presidenti non è solo un dovere istituzionale, ma un'occasione lusinghiera per il Club, per mostrare la sua sede, il suo spirito di appartenenza, il suo impegno.

Contiamo sulla Vostra collaborazione per dare un benvenuto affettuoso alle due massime Autorità del Lyceum.


La Presidente




Giovedì 23 gennaio alle ore 18.00 nella nostra nuova sede in Palazzo Adami Lami (Lungarno Guicciardini, 17 - Firenze), avremo il piacere di ascoltare Anna Mazzanti su Carlo Adolfo Schlatter e la Teosofia a Firenze.

Artista di origini svizzere, che viveva a Firenze nella dimora atelier a Campo di Marte, ancora esistente, Carlo Adolfo Schlatter (Roma 1873-Firenze 1958) ha la peculiarità di aver praticato l’arte intrecciandovi l’adesione alla Teosofia. In città già a seguito della reazione al modernismo post-unitario, sulle macerie del cuore storico distrutto erano sorte infatti reazioni idealiste insieme a trasgressioni esoteriche e decadenti alimentate a fine Ottocento, ad esempio, dalle sedute spiritiche di D’Annunzio alla Capponcina insieme all’amico scultore Clemente Origo o dall’enclave idealista attorno alle riviste come il “Marzocco” e il “Leonardo”. Da tale contesto di fine secolo presero avvio circoli esoterici, mistici, ai quali dettero il loro contributo artisti di forte capacità immaginativa. Schlatter dunque, insieme ad altri singolari eccentrici di inizio secolo come l’amico artista e poeta Raul Dal Molin Federzona, ma anche il giovane Ottone Rosai, Giovanni Costetti e molti altri, trovò nel disegno e nell’uso dello stilo incisorio il mezzo ideale per tradurre sogni e immagini della mente incoraggiato da una Firenze sommersa e colta, che si stringeva attorno alla Biblioteca Filosofica di Via degli Artisti. Spirito solitario, solo di recente riscoperto dagli studiosi, può rappresentare tuttavia un punto di accesso privilegiato nei circoli mistici di una Firenze d’inizio Novecento poco nota.

Vi aspettiamo!


Anna Mazzanti è ricercatrice presso il Politecnico di Milano, Dipartimento Design, dove insegna Storia dell’Arte contemporanea. Si è formata a Firenze, Siena e Venezia. Si occupa principalmente di pittura italiana e internazionale fra Otto e Novecento e degli spazi di vita e lavoro degli artisti e dei designer, ma anche di critica e teoria dell’arte sempre fra XIX e XX secolo. In ambito più contemporaneo di occupa di Arte Ambientale fra XX e XXI secolo ed è membro del consiglio della Fondazione Il Giardino di Daniel Spoerri, Seggiano, Monte Amiata. Ha curato alcune mostre di ricerca come Novecento sedotto. Il fascino del Seicento fra le due guerre (Villa Bardini, Firenze, 2011); Mondi a Milano. Culture ed esposizioni 1874-1950, catalogo della mostra (MUDEC, Milano 2015); Volterra 73.15 Memoria e prospezione (Volterra, 2015); Bellezza Divina tra Van Gogh Chagall e Fontana (Palazzo Strozzi, Firenze, 2015).




Quanti di noi amano il Rinascimento come vertice espressivo della bellezza creata dall'uomo? Per imparare ad assaporare appieno i capolavori musicali di quella stagione irripetibile della nostra civiltà vi invitiamo Lunedì 20 gennaio 2020, alle ore 17 (anziché alle 18, come precedentemente annunciato) per imparare a gustare appieno l'ascolto dei madrigali scritti da Philippe Verdelot per la Mandragola di Machiavelli e conoscere il ruolo fondamentale rivestito da Francesco Guicciardini nella realizzazione di queste splendide pagine musicali.

A parlarci di "Luci e ombre del Rinascimento fiorentino: i madrigali di Philippe Verdelot per Machiavelli" sarà il musicologo Michelangelo Gabbrielli, uno dei più preparati fra gli interpreti e studiosi del repertorio madrigalistico, che saprà orientare il nostro ascolto di questo meraviglioso pianeta musicale con la facilità comunicativa ereditata dal suo Maestro, Riccardo A. Luciani.

L'iniziativa fa parte della rassegna "La luce di Firenze illumina il mondo", sostenuta dalla *Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze*, con il Patrocinio della Regione Toscana e del Comune di Firenze.

Ricordiamo che le manifestazioni del Lyceum Club Internazionale di Firenze sono a ingresso libero, fino al raggiungimento del limite di posti disponibili (i posti riservati sono per i Soci del Lyceum e i loro invitati).

E' gradito, da parte dei NON-Soci, un contributo liberale che ritengano adeguato per la partecipazione all'evento.


Vi aspettiamo!

Un caro saluto,
Eleonora Negri e Irene Weber Froboese
Sezione Musica
Lyceum Club Internazionale di Firenze

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Lyceum Club Internazionale di Firenze

Palazzo Adami Lami (Lungarno Guicciardini, 17)

Lunedì 20 gennaio, ore 17 – Sezione Musica
MICHELANGELO GABBRIELLI, Luci e ombre del Rinascimento fiorentino.
I madrigali di Philippe Verdelot per il teatro di Niccolò Machiavelli




Come sono collegati la luce, l’energia e il clima sul nostro pianeta?
E come facciamo, noi uomini, a modificarli?
I comportamenti umani sono all’origine del cambiamento climatico a cui stiamo assistendo e, per capire senza falsi allarmismi quello a cui andiamo incontro, bisogna indagare i processi che caratterizzano il nostro pianeta – dall’atmosfera, agli oceani alla biosfera – e rendersi conto della loro lenta ma inesorabile evoluzione.
Cosa è accaduto nel passato? Come si trasformerà questo difficile equilibrio tra l’uomo e il clima? Quali strumenti abbiamo per evitare gli effetti indesiderati di questa nuova minaccia globale?
Ce lo spiegherà, ce lo spiegherà con un linguaggio intuitivo Bruno Carli, giovedì 16 gennaio alle ore 18.

Sezione Scienze e Agricoltura


Maria Teresa Ceccherini Guicciardini, Marisa Dalla Chiara


Bruno Carli (1946), Bruno Carli si è laureato in Fisica, con lode, presso l’Università di Firenze nel 1971. Dopo un’esperienza di tre anni presso il Queen Mary College di Londra (UK) è entrato nel 2017 nell’Istituto di Fisica Applicata “Nello Carrara” (IFAC, Firenze) del CNR dove ha svolto tutta la sua attività di ricerca, intervallata da numerose permanenze negli Stati Uniti presso le basi NSBF (National Scientific Ballon Facilities) di NASA per il lancio di palloni stratosferici (Palestine, Texas, e Fort Sumner, New Mexico) e presso il NASA Langley Research Center (LaRC), in Hampton, Virginia. Responsabile del progetto nazionale di “Osservazione della Terra” del CNR e membro dell’Accademia Nazionale dei Lincei nella classe delle Scienze Fisiche e Naturali. Dal 2013 rappresentante dell’Accademia nell’ “Environment Steering Pannel” di EASAC (European Academies Science Advisory Council). Nel 2017 ha pubblicato con “Il Mulino” il libro “L’uomo e il clima”.
Ha condotto numerosi esperimenti da terra, aereo, pallone stratosferico e satellite per lo studio della chimica e la fisica dell’atmosfera con particolare attenzione al problema del depauperamento dell’ozono stratosferico e più recentemente del bilancio energetico terrestre.




Il 24 maggio 2019, la 72ª Assemblea Mondiale della Sanità a Ginevra annunciava che il 2020 sarebbe stato l’Anno Internazionale dell’Infermiera/e e dell’Ostetrica/o.

Quest’anno ricorre, infatti, il bicentenario della nascita di Florence Nightingale (1820-1910), la fondatrice della assistenza infermieristica in senso moderno.
I genitori la chiamarono Florence perché nacque a Firenze e il Lyceum Club Internazionale di Firenze, che condivide le stesse origini inglesi, non poteva non dedicare a questa Donna straordinaria la sua conferenza di apertura, affidandola a una Ricercatrice di alto profilo scientifico, Fabiola Zurlini, dello Studio Firmano per la Storia dell'arte medica, che, giovedì 9 Gennaio (ore 17.30) evocherà un capitolo importante della storia dell’Infermieristica, attraverso la figura di una Lyceista, Nerina Gigliucci. Infermiera.

Siamo negli anni tra XIX e XX secolo: Nerina Gigliucci (1878-1963) appartiene a una antica famiglia originaria di Fermo, nelle Marche. Il padre, Conte Mario, era stato volontario garibaldino e si era laureato in Ingegneria. Sposò l'inglese Edith Mozley e si trasferì a Firenze nel 1880. La sua “Casa Rossa” in Piazza Savonarola, ora sede della Syracuse University, divenne punto di riferimento per molti intellettuali italiani e inglesi. La figlia Bona (1885-1982) fu pittrice, musicista e infermiera della Croce Rossa. Nerina, in seguito Marchesa Medici di Marignano, acquisì dalla famiglia -italo-inglese e di tradizione liberale- uno spiccato senso di patriottismo: forte di una educazione letteraria e scientifica di eccellenza, divenne una delle prime Infermiere volontarie a Firenze, prestando la propria opera come Crocerossina in diverse zone di guerra.

A Firenze, non abbiamo mai giocato a fare l’Infermiera… non siamo mai state delle Dame…”, scriverà nella commemorazione di Florence Nightingale tenuta al Lyceum il 7 febbraio 1919.
Nerina Gigliucci era, infatti, anche una Lyceista e fece parte del Consiglio Direttivo al momento della fondazione del Club, nel 1908.

Le sue memorie autografe sono state individuate nella sezione del fondo Gigliucci, che è conservata presso l`Archivio di Stato di Fermo, mentre lo Studio Firmano conserva la collezione museale donata da Bona e Donatello Gigliucci al suo fondatore, Mario Santoro.

La conferenza inaugurale propone, quindi, una duplice riflessione,
offrendo il doveroso tributo del Club alla memoria del nostro passato e a una Professione, che, come scriveva Florence Nightingale, “è un'arte; e se deve essere realizzata come un'arte, richiede una devozione totale ed una dura preparazione, come per qualunque opera di pittore o scultore; con la differenza che non si ha a che fare con una tela o un gelido marmo, ma con il corpo umano il tempio dello spirito di Dio. È una delle Belle Arti. Anzi, la più bella delle Arti Belle.”

La Presidente


Fabiola Zurlini è Dottore di Ricerca in Storia dell’Educazione presso l`Università degli Studi di Macerata, con una tesi sulla storia della formazione medica in Età Moderna, edita nel 2011. E` Honorary Research Fellow presso il Wellcome Trust Centre for the History of Medicine and Science (University College of London). Nel suo percorso di ricerca ha conseguito diversi grants presso Istituti di Ricerca esteri tra cui la McGill University – Osler Library of History of Medicine di Montreal e l’Istituto Italiano di Cultura “C. M. Lerici” di Stoccolma. E` Socio Fondatore della SISUMed (Società Italiana di Scienze Umane in Medicina), membro del governing board del Centre for the Study of Medicine and the Body in the Renaissance (CSMBR), nonché membro di diverse società scientifiche italiane e straniere. Attualmente ricopre l’incarico di Vice-Reggente e Responsabile dell’attività di ricerca scientifica dello Studio Firmano per la Storia dell’Arte Medica e della Scienza, istituto di ricerca privato riconosciuto dal MIUR, con sede a Fermo. E` autrice di diverse monografie e di numerosi saggi ed articoli editi in atti di convegni e su riviste italiane e straniere relativi alla storia della formazione e delle professioni mediche in Età Moderna, alla storia della bibliografia medica, alla medicina nelle corti italiane ed europee tra Seicento e Settecento ed alla storia delle professioni sanitarie tra Ottocento e Novecento.

Firenze,

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