Eventi 2019

“La scoperta di un manicaretto nuovo fa per la felicità del genere umano più che la scoperta di una stella.” Così scriveva Jean Anthelme Brillat- Savarin (1755- 1826), politico e gastronomo.

Nell’annata Lyceista dedicata alla “mano”, questo aforisma ci ha offerto l’opportunità di avere nostra ospite una chef straordinaria, una Donna straordinaria: Annie Féolde, Madame Pinchiorri.

Manicaretto… Pietanza appetitosa, ghiotta e preparata con cura, come tradisce il vezzeggiativo, che allude alla dimensione affettiva della cucina, caricando il cibo così preparato di tenerezza, di cura minuta.

Un grande chef può cucinare manicaretti? O la serietà delle sue opere impone una distanza dalle leccornie familiari, anche quando si lascia ispirare dalla tradizione?

Annie Féolde, la chef insignita delle tre stelle della Guida Michelin, protagonista dell’incontro del 25 febbraio alle 18, sarà intervistata da un giornalista enogastronomico elegante e raffinato, Aldo Fiordelli.

Un viaggio nell’Haute cuisine, per apprezzare la complicità tra le mani, i sensi, la mente ed il cuore.

 

Sezione Attività sociali

Maria Alessandra Scarpato, Tatjana Jaksic

 

Annie Féolde È nata a Nizza, dove i genitori gestivano un albergo. Dopo gli studi si trasferisce prima a Marsiglia, poi a Parigi, Londra e nel maggio 1969 a Firenze. Qui comincia a lavorare in un ristorante e un anno dopo, nel 1970, incontra il Sommelier e collezionista di vini Giorgio Pinchiorri. Insieme aprono l'enoteca Pinchiorri, che all'inizio serve stuzzichini e vini al bicchiere e che, dal 1974 , diventa un vero e proprio ristorante. Compare in televisione per la prima volta su invito del critico gastronomico Edoardo Raspelli, che la stimola a rivisitare la cucina toscana in chiave moderna. L’enoteca viene segnalata sulla Guida Michelin nel 1981: riceve la prima stella nel 1982, la seconda nel 1983 e la terza nel 1992. In questo stesso anno, nella notte fra il 16 ed il 17 novembre, la cantina brucia in un incendio, probabilmente doloso. Come conseguenza dell'incendio e della perdita di gran parte della cantina il locale perde la terza stella, che, caso unico in Italia nella storia della Guida Michelin, riconquisterà nel 2004.

Annie Féolde è la prima chef donna a raggiungere questo livello in Italia e la quarta nel mondo.

 

Aldo Fiordelli è un giornalista professionista fiorentino. Collabora con Decanter, una delle tre più importanti testate di vino al mondo. In Italia scrive per il Corriere e fa parte del comitato di direzione della Guida de L'Espresso per la quale coordina la Toscana da oltre 10 anni. Collabora regolarmente anche con La Cucina Italiana e Civiltà del bere. Ha scritto quattro libri: sul tartufo, sui Macchiaioli, sulla cucina di Vito Mollica e l'ultimo di prossima uscita sulla bistecca alla fiorentina. Nel tempo libero - poco - ama la bici, la vela e giocare con suo figlio Iacopo.

 

 

 

Due Socie saranno protagoniste dell'incontro di Giovedì 21 febbraio, alle ore 18: Maria Laura Piccinini e Franca Bacchiega.

La prima, nella veste di autrice di una raccolta di liriche, "Passi in sordina" (Florence Art Edizioni, 2018); l'altra nelle funzioni di relatrice.

E' un'occasione importante per il Club, che dà voce a due figure femminili lontane professionalmente, ma unite dal loro essere Lyceiste.

Una giurista ed una professoressa universitaria.

Una esordiente ed una affermata scrittrice.

Il filo rosso della Poesia avvicina i due mondi e offre la possibilità di riflettere su quello che è stato definito il "fare artistico", che traduce in parole emozione e stupore.

La presentazione dell'autrice è affidata a Silvia Tozzi.

Ci accompagneranno le note del violoncello di Anna Montemagni.

 

Vi aspettiamo

 

Annalisa Adami, Franca Fazzini

Sezione Letteratura

 

 

Maria Laura Piccinini, funzionario giuridico della Regione Toscana, nasce a Firenze. Dopo studi classici, consegue la laurea in Giurisprudenza, che orienta la sua attività professionale. Durante tutta la vita, conserva e continua a coltivare interessi umanistici, con una particolare dedizione alla scrittura. Questo è il suo primo libro di poesie.

 

Franca Bacchiega, veneta di origine, vive a Firenze. Ha insegnato Letteratura Americana all’Università di Urbino e di Firenze. Traduttrice, scrittrice di narrativa, ha pubblicato numerosi saggi e traduzioni. Ha curato un'antologia di poeti americani di etnia messicana dal titolo "Sotto il quinto sole" (Passigli, 1989) e il volume di poesia del poeta americano James Dickey, "Elmetti"; ha tradotto dall'inglese "Cawdor" di Robinson Jeffers. Si è dedicata alla traduzione di testi di poesia e narrativa di molti scrittori statunitensi, come Gary Soto, Ricardo Sánchez, Leo Romero, Álavaro Ríos o Alma Villanueva, Bernice Zamora, Sandra Cisneros, Angela de Hoyos e altri, pubblicati su riviste italiane e americane o raccolti in antologie come "Sotto il quinto sole" o come un saggio antologico, in due puntate, pubblicato sulla rivista «Poesia». E' autrice di raffinatissime raccolte poetiche: Nella musica delle fontane (Vallecchi, 1984); Nel cerchio di Arianna (Galleria Pananti, 1989); La via del cinabro ( Scheiwiller, 1990); Grandine e grano (Passigli, 1998); Aelia Laelia (Garzanti, 2003), Come semi dentro al vento (Carabba, 2015). Le sue poesie sono apparse su antologie italiane e straniere.

 

 

 

 

Il 18 febbraio alle 18, Piero Tony, il magistrato autore del libro "Io non posso tacere" (Einaudi, 2015), ripercorrerà la storia dell'inchiesta "Mani pulite", la più clamorosa inchiesta giudiziaria italiana.

 

Nell'annata dedicata alla "mano", nel senso più ampio del termine, è con profondo senso dello Stato, che il Lyceum dedica questa serata all'inchiesta, che travolse, a suo tempo, gran parte della classe politica italiana e del mondo imprenditoriale.

 

Dall’indagine - condotta dal cosiddetto Pool di Milano, guidato dal Procuratore Capo Francesco Saverio Borrelli e di cui facevano parte i pubblici ministeri Antonio Di Pietro, Gherardo Colombo e Piercamillo Davigo - ebbe origine un vero e proprio ciclone giudiziario, che, ormai, fa parte della storia recente del nostro Paese.

 

Vi aspettiamo

Sezione Rapporti Internazionali

Adelina Spallanzani, Alessandra Bayon Salazar

 

Piero Tony (Zara 1941) è entrato in magistratura nel 1969 all’età di ventotto anni.

- Giudice Istruttore a Milano fino al 1974 (istruì tra l'altro il primo procedimento contro le BR di Curcio, Cagol e altri, assieme all'allora sostituto Guido Galli, successivamente assassinato all'Università degli Studi di Milano).

- Giudice Istruttore a Venezia fino al 1980, in Corte d'assise fino al 1982 ed al Tribunale per i Minorenni del Veneto fino al 1984.

- Giudice del il Tribunale per i Minorenni della Toscana fino al 1990 e poi sostituto Procuratore Generale presso la Corte d'Appello di Firenze fino al 1998 ( è stato pubblica accusa nel processo di appello per i delitti del mostro di Firenze dove chiese ed ottenne l’assoluzione di Pietro Pacciani).

- Presidente Tribunale per i Minorenni della Toscana fino al 2006.

- Procuratore Capo della Repubblica di Prato fino al pensionamento nel 2014.

Per vari anni componente del Comitato di Bioetica presso il Dipartimento di Fisiopatologia Clinica dell'Università degli Studi di Firenze.

Vari scritti: il pamphlet "io non posso tacere" per Einaudi, articoli giuridici su quotidiani, settimanali e riviste giuridiche (Foro Italiano e Guida al Diritto).

Per molti anni ha insegnato Diritto Penale e Procedura Penale presso la Scuola Sottufficiali Carabinieri di Firenze.

Fondatore e Direttore per anni della sezione Minori e Famiglia di Toscana Giurisprudenza.

Presidente/Relatore in numerosi convegni sulle necessità di un processo giusto e sulla riforma della giustizi minorile.

Relatore presso l'Università Bocconi di Milano negli Incontri sull'Etica (tra i relatori anche il "teologo del dubbio" Cardinale Martini), su giudizio morale, libertà e responsabilità nel procedimento penale.

Componente del Comitato Promotore dell'Unione Camere Penali per la proposta di legge costituzionale sulla separazione delle carriere dei magistrati.

Presidente del Dipartimento Giustizia della Fondazione Einaudi.

 

 

 

Nell’epoca del trionfo della scrittura digitale, che non consente di conservar traccia del lavoro di formazione di un testo, ancor più preziosa e coinvolgente appare l’ultima opera di Matteo Motolese, Scritti a mano. Otto storie di capolavori italiani da Boccaccio a Eco, il cui contenuto è perfettamente in linea con il nostro tema annuale.

Partendo da otto famosi manoscritti, l’autore ci guiderà in un appassionante viaggio attraverso biblioteche e collezioni private nel cuore della creazione letteraria; scopriremo il prezioso e faticoso lavoro di limatura di alcuni dei nostri più grandi scrittori che, alla ricerca della forma perfetta, giunsero a dare una stesura definitiva alle loro opere.

I capolavori della nostra letteratura, che siamo abituati a pensare come a qualcosa di immobile e perfetto, sono in realtà frutto di numerosi ripensamenti che il professor Motolese ci aiuterà a ripercorrere attraverso l’analisi delle correzioni apportate ai testi, appunto “a mano” dagli autori stessi.

Dal codice su cui, ormai anziano, Boccaccio copia per un’ultima volta le sue novelle, al taccuino da tasca su cui Montale scrive una delle più belle poesie d’amore del Novecento; dalle pergamene su cui Petrarca dà forma finale al suo Canzoniere alle “faticose carte” di Leopardi che documentano un’attenzione minuziosa alle scelte lessicali per le Operette, fino al quaderno di una papeterie parigina su cui Eco costruisce la trama del Nome della rosa: storia dopo storia, attraverso le trasformazioni della nostra lingua potremo seguire con emozione il pensiero creativo di alcuni grandi della nostra letteratura e cogliere l’attimo in cui il quotidiano gesto della scrittura dà vita a quella cosa eterna ma profondamente umana che chiamiamo letteratura.

Vi aspettiamo dunque giovedi 14 febbraio alle 18 per ascoltare dalla voce dell’autore un meraviglioso viaggio dietro le quinte di alcuni classici della nostra letteratura.

 

Annalisa Adami, Franca Fazzini

Sezione Letteratura

 

Matteo Motolese (Roma, 1972) è professore ordinario di Linguistica italiana all’Università “La Sapienza” di Roma. Nella sua attività professionale ha ricoperto numerosi incarichi accademici ed ha tenuto corsi e seminari su invito presso prestigiose istituzioni e università italiane e straniere. È membro di varie società scientifiche ed è responsabile di progetti di ricerca finanziati da istituzioni nazionali e internazionali. Relatore in importanti congressi in Italia e all’estero, è autore di numerose pubblicazioni; fra gli ultimi libri ricordiamo Italiano lingua delle arti. Un’avventura europea 1250-­‐1650 (2012) e Storia dell’italiano scritto (2014). Dirige inoltre, insieme con Emilio Russo, il più importante censimento dei manoscritti autografi degli scrittori italiani e collabora con il supplemento culturale de Il Sole 24 Ore.

 

 

 

 

Lunedì 11 febbraio in orario serale (alle 20.30), in collaborazione con gli AMICI DELLA MUSICA DI FIRENZE, il Lyceum ospiterà nella sua nuova sede in Palazzo Adami Lami (Lungarno Guicciardini, 17) il TRIO AGORA', formato da tre giovani musicisti che si stanno imponendo nel panorama internazionale: il clarinettista lituano ŽILVINAS BRAZAUSKAS, la violoncellista statunitense NATANIA HOFFMAN e il pianista lituano ROBERTAS LOZINSKIS.

 

Il programma valorizza questo particolare ensemble, connotato dal timbro

pastoso e dolcissimo del clarinetto nel suo dialogo con il violoncello e il pianoforte. Inizieremo e concluderemo il concerto con un'immersione nella dolcezza struggente del tardo Romanticismo viennese, con l'elegiaco intimismo del Trio op. 114, scritto nel 1891 da Brahms e ispirato dall'incontro con lo splendido clarinettista Richard Mühlfeld - "scoperto" dal compositore nell'orchestra di Meiningen - e con il Trio op. 3 di Alexander von Zemlinsky, del 1895, che prosegue sulla linea brahmsiana dell'amore per il timbro avvolgente di questo ensemble, in una scrittura di grande fascino melodico e contrappuntistico. Al cuore del programma ascolteremo intitolato "Ei Jauga Jauga", un lavoro contemporaneo del compositore lituano Joel Hoffman, scritto appositamente per il Trio Agorà.

 

L'iniziativa fa parte della rassegna "La mano, incrocio di saperi. Impronte di cultura fiorentina", sostenuta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze.

 

Ricordiamo che le iniziative del Lyceum Club Internazionale di Firenze sono a ingresso libero, fino al raggiungimento del limite di posti disponibili (i posti riservati sono per i Soci del Lyceum e i loro invitati).

E' gradito, da parte dei NON-Soci, un contributo liberale che ritengano adeguato per la partecipazione all'evento.

 

Vi aspettiamo!

 

Eleonora Negri e Irene Weber Froboese

Sezione Musica

Lyceum Club Internazionale di Firenze

 

 

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Lyceum Club Internazionale di Firenze

Palazzo Adami Lami (Lungarno Guicciardini, 17)

 

Lunedì 11 febbraio, ore 20.30 – Sezione Musica

Giovani mani che suonano

TRIO AGORÀ (ŽILVINAS BRAZAUSKAS, clarinetto; NATANIA HOFFMAN, violoncello; ROBERTAS LOZINSKIS, pianoforte)

Musiche di A. von Zemlinsky, J. Hoffman e J. Brahms

In collaborazione con AMICI DELLA MUSICA DI FIRENZE

 

Formatosi nel 2015, il TRIO AGORÀ è stato invitato a esibirsi in Germania, Belgio, Lituania, Olanda, Ungheria, Russia e Italia. Vincitori del primo premio al concorso “Anton Rubinstein” 2018 (Düsseldorf, Germania), il Trio ha spesso suonato in stagioni di rilievo, fra cui la Filarmonica di Kaunas, il Festival Opera Barga e la Haniel Akademie a Düsseldorf.

L'ensemble valorizza l'interazione col pubblico, rivitalizzando il dialogo, la creatività e la connessione interpersonale, che sono all'origine della musica da camera.

Youth, il primo CD del Trio Agorà, inciso nel 2016, ha rappresentato

un'occasione per ampliare il repertorio cameristico per clarinetto, violoncello e pianoforte, con nuove trascrizioni di musica, originariamente per strumentazioni diverse. Youth è uscito nel febbraio 2017, grazie al generoso supporto della famiglia Quandt.

Il secondo progetto di CD, Lithuanian sounds: connecting identities, include nuovi trii commissionati a 5 compositori, che rielaborano la musica tradizionale lituana nel contesto del panorama musicale contemporaneo. La prima esecuzione assoluta di questi brani è stata aBruxelles nel novembre 2017 e il CD è stato inciso alla fine del 2018.Il Trio ha attualmente sede a Berlino, dove continua la sua formazione con Eberhardt Feltz, Kirill Gerstein e Martin Spangenberg al Conservatorio “Hanns Eisler”.

 

 

Nel bicentenario della nascita di Antonio Fontanesi, la GAM di Torino, il primo museo italiano d'arte moderna, inaugurato nel 1863, ha organizzato una mostra che illustra i rapporti, proficui ma non sempre sereni, fra il pittore d'origine emiliana, ma che svolse la sua attività prevalentemente in

Piemonte - e i Macchiaioli: “I Macchiaioli. Arte italiana verso la modernità”.

Giovedì 7 febbraio, alle ore 18, Virginia Bertone, conservatrice capo del museo torinese, che ha curato l'esposizione insieme a Cristina Acidini, ripercorre per noi quelle vicende, rivelatesi fondamentali per il rinnovamento dell'arte in Italia, attraverso la lettura di documenti artistici e epistolari.

 

Elisa Acanfora, Silvestra Bietoletti

Sezione Arte

 

Virginia Bertone

 

Storica dell’arte, si è laureata con lode e dignità di stampa in Storia dell’Arte Medioevale con Enrico Castelnuovo presso l’Università di Torino (1981). Lavora dal 1984 presso la GAM - Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino, dove dal 2000 ha assunto il ruolo di Conservatore e poi di Conservatore Capo (2016) delle collezioni permanenti.

Ha svolto studi nell’ambito dell’arte dell’Ottocento e del primo Novecento e curato mostre con particolare attenzione ai temi legati alla pittura di paesaggio italiano, ad Antonio Fontanesi e Massimo d’Azeglio. Nel 2013 ha coordinato la realizzazione del nuovo “Gabinetto Disegno e Stampe” della GAM, ricco di oltre 40.000 opere grafiche. Accanto a Xavier Rey e Guy Cogeval, ha curato la mostra Monet. Dalle collezioni del Musée d’Orsay (GAM, 2 ottobre 2015 – 14 marzo 2016), mentre ancora alla GAM ha co-curato con Carolyn Christov Bakargiev la mostra Organismi.

Dall’Art Nouveau di Émile Gallé alla Bioarchitettura (GAM, 4 maggio-6 novembre 2016).

Sotto la direzione di Carolyn Christov Bakargiev ha avuto nel 2017 la responsabilità del riallestimento delle collezioni dell’Ottocento della GAM di Torino. Tra le mostre curate di recente Un mistero svelato: il ritratto di Massimo d’Azeglio, presso la GAM (Wunderkammer GAM, 29 novembre 2017-11marzo 2018) e I Macchiaioli. Arte italiana verso la modernità, curata insieme a Cristina Acidini, inaugurata lo scorso 25 ottobre e attualmente in corso presso la GAM di Torino.

 

 

 

 

Lunedì 4 febbraio in orario serale (alle 20.30) il Lyceum ospiterà nella sua nuova sede in Palazzo Adami Lami (Lungarno Guicciardini, 17) i grandi chitarristi della scuola di Alvaro Company, che festeggeranno il loro Maestro con un concerto incentrato sulle composizioni dedicate da Company ai suoi allievi più cari.

Questi lavori sono stati recentemente raccolti in un cd della EMA Vinci, con interpretazioni di Alfonso Borghese, Flavio Cucchi, Nuccio D'Angelo, Ganesh Del Vescovo, Silvano Mazzoni, Paolo Paolini, Vincenzo Saldarelli e Roberto Frosali e potremo ascoltarne una scelta dal vivo, in questa sorta di "festa musicale".

Alvaro Company, che ha dato al mondo della chitarra un metodo per insegnare l'arte di Andrés Segovia, oltre che fondatore di una delle più importanti scuole chitarristiche del secondo Novecento è anche uno dei nomi più illustri fra i compositori attivi nel nostro tempo a Firenze, formatosi nel solco del magistero di Luigi Dallapiccola; la sua "cifra" musicale e umana, ricca di forza e delicatezza, profondità ed eleganza, ne fa una delle personalità più amate del mondo musicale odierno e con grande affetto gli dedicheremo questo omaggio insieme ai suoi celebri allievi, tutti personalità di spicco della vita musicale internazionale.

 

Flavio Cucchi eseguirà "Le Campanelle in Letizia", dalla "Suite per Flavio": una pagina suggestiva, ispirata "a quella particolare brillantezza e proprompente fantasiosità" che, a detta dello stesso Company, caratterizzano le interpretazioni di questo suo allievo.

Nuccio D'Angelo interpreterà i due movimenti estremi ("Die Welt von gestern" e "Hinting at a sarcastic Waltz") della "Suite ritrovata op. 46", che il Maestro gli dedicò: due pagine di grande forza evocativa, la prima che guarda con nostalgia alla meravigliosa stagione culturale della Vienna di Mahler, la seconda piena di ironia e di dissonanze stravinskijane.

Sarà, poi, la volta di Ganesh Del Vescovo, con "A new Ballad op. 44": un lavoro ricco di spunti jazzistici, che mascherano la solida struttura formale sotto l'aspetto improvvisativo.

Silvano Mazzoni ci offrirà, invece, "Anima fluens", una raffinatissima miniatura dedicatagli nel 1991.

Vincenzo Saldarelli concluderà il programma con un'opera del 1999 riveduta nel 2016: "Corni da caccia", con cui la ricerca di nuovi colori sulla chitarra si arricchisce di calde sonorità, ispirate ai corni beethoveniani, in una scrittura di grande virtuosismo.

 

L'iniziativa fa parte della rassegna "La mano, incrocio di saperi. Impronte di cultura fiorentina", sostenuta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze.

 

Ricordiamo che le iniziative del Lyceum Club Internazionale di Firenze sono a ingresso libero, fino al raggiungimento del limite di posti disponibili (i posti riservati sono per i Soci del Lyceum e i loro invitati).

E' gradito, da parte dei NON-Soci, un contributo liberale che ritengano adeguato per la partecipazione all'evento.

 

Vi aspettiamo!

 

Eleonora Negri e Irene Weber Froboese

Sezione Musica

Lyceum Club Internazionale di Firenze

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Lyceum Club Internazionale di Firenze

Palazzo Adami Lami (Lungarno Guicciardini, 17)

 

Lunedì 4 febbraio, ore 20.30 – Sezione Musica

Omaggio ad Alvaro Company

FLAVIO CUCCHI, NUCCIO D’ANGELO, GANESH DEL VESCOVO, SILVANO MAZZONI, VINCENZO SALDARELLI, chitarre

Musiche di A. Company

 

 

 

Ormai da diversi anni siamo ospiti, per la Conferenza stampa di presentazione delle attività del Club, di Cecilia Del Re, Assessora allo Sviluppo economico e turismo, fiere e congressi, marketing territoriale del Comune di Firenze.

Sempre attenta e partecipe alle nostre iniziative, Cecilia Del Re sarà al Lyceum il 31 gennaio alle 18, per presentare l’iniziativa “Oltrarno su misura”.

Ora che abbiamo anche la nostra sede sulla rive gauche, questo evento acquista un sapore speciale, quello dell’appartenenza e del legame, culturale e materiale, con una zona particolarmente suggestiva di Firenze.

Una guida cartacea e una App ‘Oltrarno su misura’: un doppio strumento, utile ad orientarsi, da turista e da residente, fra giardini, chiese e musei, fra botteghe artigiane, negozi, piccoli locali e trattorie, che riescono ancora a mantenere la loro identità.

Interverranno anche Olivia Turchi, Presidente dell’Associazione Via Maggio e Mario Parigi Bini, fondatore del Gruppo Editoriale.

 

Vi aspettiamo

 

Maria Alessandra Scarpato, Tatjana Jaksic

Sezione Attività Sociali

 

 

 

 

Vi siete mai chiesti perché Napoleone Bonaparte sia quasi sempre ritratto con una mano sullo stomaco?

Lo scoprirete il 24 Gennaio alle 18, quando il prof. Mario M. D'Elios, uno dei più grandi esperti al mondo di Helicobacter pylori, racconterà la lunga storia di questo ospite inatteso e silenzioso del nostro stomaco...

L'Helicobacter è un batterio antico, che convive con l’uomo da circa centomila anni, ma la sua scoperta quale batterio in grado di infettare l’uomo si deve a due medici australiani, Marshall e Warren, che sono stati premiati con il Premio Nobel nel 2006 per questa scoperta.

L’infezione da Helicobacter pylori, che colpisce cronicamente il 50% della popolazione mondiale, può creare problemi, ma ha anche risvolti positivi: è, infatti, un fattore protettivo per lo sviluppo di asma bronchiale, dermatite atopica e malattie allergiche.

Come fare a sapere se alberga nella mucosa del nostro stomaco? Un breath test semplicissimo e non invasivo: è sufficiente soffiare in una provetta...

Attraverso lo studio di questo batterio, il Prof. D'Elios ci condurrà in un viaggio intorno al mondo, dato che le infezioni sono diverse nelle varie aree geografiche del pianeta...

 

Vi aspettiamo

Sezione Scienze e Agricoltura

Maria Teresa Ceccherini Guicciardini, Marisa Dalla Chiara

 

Mario M. D'Elios (1966), specializzato in Allergologia e Immunologia Clinica, è Professore di Medicina Interna presso l’Università degli Studi di Firenze. E' vincitore di numerosi premi: il Premio della Società Italiana di Allergologia e immunologia Clinica per i suoi studi sugli aspetti immunologici dell’aterosclerosi; il Premio Europeo UCB per gli studi condotti su asma bronchiale e dermatite atopica; il Premio Europeo della Società Europea per lo studio di Helicobacter pylori. E' membro del consiglio scientifico della Società Europea per lo studio di Helicobacter pylori e del consiglio scientifico della Società Europea per lo studio dei linfomi gastrointestinali. E' autore di 160 articoli scientifici su riviste internazionali e ha presentato i risultati dei suoi studi in centinaia di congressi scientifici internazionali e nazionali.

 

 

 

 

L'educazione a un ascolto più consapevole è una delle costanti fra gli intenti del Lyceum fiorentino fin dalla sua nascita, quando musicologi illustri illustravano al pubblico, nella nostra sala di Via Ricasoli, le Sinfonie di Beethoven, eseguite dal vivo nelle trascrizioni pianistiche di Franz Liszt.

 

Lunedì 21 gennaio, alle ore 18, nella nuova sede del Lyceum in Palazzo Adami Lami (Lungarno Guicciardini, 17) vi proporremo una nuova, entusiasmante sfida: "entrare" nella bellezza musicale del Cinquecento, con un'introduzione all'ascolto della sua forma più rappresentativa, il madrigale. A portarci per mano verso un ascolto più coinvolgente sarà uno dei musicisti e musicologi italiani più preparati ad affrontare questa sfida: MICHELANGELO GABBRIELLI, che saprà trasportarci nel mondo della grande cultura cinquecentesca, nella quale il madrigale prese vita e che ancora oggi costituisce il patrimonio più prezioso del nostro Paese.

Grazie alla collaborazione con l'Istituto "Clemente Terni" Il Gruppo vocale PRISMATICO INCANTO, diretto da FABRIZIO BARTALUCCI, ci offrirà l'esperienza di ascolto dal vivo di un madrigale a cinque voci dalla raccolta "Il Fior novello" di Giovanni Maroni (1596), un'opera recentemente restituitaci dall'edizione critica di Enrico Scavo, pubblicata dall'editore LoGisma nella collana della Biblioteca dell'Istituto "Clemente Terni", diretta da Donatella Righini.

 

L'iniziativa è a ingresso libero e fa parte della rassegna "La mano, incrocio di saperi. Impronte di cultura fiorentina", sostenuta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze.

 

Ricordiamo che le iniziative del Lyceum Club Internazionale di Firenze sono a ingresso libero, fino al raggiungimento del limite di posti disponibili (i posti riservati sono per i Soci del Lyceum e i loro invitati).

E' gradito, da parte dei NON-Soci, un contributo liberale che ritengano adeguato per la partecipazione all'evento.

 

Vi aspettiamo!

 

Eleonora Negri e Irene Weber Froboese

Sezione Musica

Lyceum Club Internazionale di Firenze

 

 

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Lyceum Club Internazionale di Firenze

Palazzo Adami Lami (Lungarno Guicciardini, 17)

 

Lunedì 21 gennaio 2019, ore 18 – Sezione Musica

MICHELANGELO GABBRIELLI, Il suono del Rinascimento. Il madrigale come percorso di scoperta della musica del Cinquecento

 

Gruppo vocale PRISMATICO INCANTO; direttore FABRIZIO BARTALUCCI.

 

Musiche di G. Maroni

 

In collaborazione con l’Istituto “Clemente Terni”

 

 

 

 

Le attività della Sezione Letteratura hanno inizio con la prestigiosa presenza di Giovanna Baldassin Molli, Docente di Storia delle arti applicate e dell’oreficeria presso l’Università degli Studi di Padova.

In linea con il tema di quest’anno, “la mano”, tema della conferenza sarà la prassi del “fare arte” e i profondi cambiamenti che modificarono lo status dell’artista, a partire dal Quattrocento.

Tali cambiamenti verranno presentati attraverso l’analisi di testi letterari e storiografici, che evidenziano come da semplice artigiano l’artista rinascimentale sia assurto al rango di intellettuale; in tal modo, si assiste ad una differenziazione e separazione tra la produzione delle arti minori e quella delle arti maggiori, spezzando la concezione tipicamente medievale dell’unità del "fare artistico".

 

Vi aspettiamo Giovedi 17 gennaio alle ore 18.

 

Annalisa Adami, Franca Fazzini

 

Sezione Letteratura

 

 

Giovanna Baldassin Molli è nata a Conegliano e si è laureata a Padova in Lettere moderne con la tesi Il Museo Civico di Conegliano. Ha poi conseguito il Diploma di perfezionamento in Storia dell’Arte presso la stessa Università, dove ora è docente di Storia delle arti applicate e dell'oreficeria (corso di Storia e tutela dei beni culturali, Scuola di Specializzazione in Storia dell'arte, Dottorato in Studio e conservazione dei beni architettonici e archeologici). E'membro della Società internazionale di Studi francescani; consulente per la storia dell'arte del Centro Studi Antoniani; direttore scientifico del programma di catalogazione CEI per la Diocesi di Verona; redattrice con altri delle riviste "Il Santo"; "Il legno nell'arte"; "Ars et ratio".

Dal 2016, è uno dei Presidenti della Veneranda Arca di S. Antonio, ruolo rivestito, prima di lei, solo da 2 donne in 600 anni di storia.

 

 

 

 

Lunedì 14 gennaio, alle ore 18, il pianista MASSIMO GIUSEPPE BIANCHI inaugurerà la stagione 2019 dei concerti del Lyceum Club Internazionale di Firenze nella nuova sede di Palazzo Adami Lami (Lungarno Guicciardini, 17 - primo piano) con un bellissimo, inconsueto programma, che sarà aperto dalle 13 Variazioni D 576 in La minore scritte da Franz Schubert su un tema dell'amico e compagno di studi (allievo, come lui, di Antonio Salieri) Anselm Hüttenbrenner.

 

Quest'ultimo, amico e ammiratore di Beethoven (anch'egli allievo di Salieri), scrisse il suo secondo Quartetto op. 3 su un tema dal ritmo dattilico, ascoltando il quale non si può fare a meno di pensare al celebre motivo dell'Andantino della Settima Sinfonia del "gigante" di Bonn. In questo gioco di riferimenti, pieni di devota e affettuosa ammirazione, prendono vita le variazioni schubertiane, che inizieranno

un percorso di raro ascolto e grande interesse, proseguendo con le

quattro Mazurke op. 24 e la quarta Ballata di Fryderyk Chopin, la "Trilogy Sonata" di Philip Glass e, di Leopold Godowsky, la Passacaglia, Cadenza e Fuga in Si minore sul basso iniziale della Sinfonia “Incompiuta” di Schubert.

 

L'iniziativa è a ingresso libero e fa parte della rassegna "La mano, incrocio di saperi. Impronte di cultura fiorentina", sostenuta dalla

Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze.

 

Ricordiamo che le iniziative del Lyceum Club Internazionale di Firenze

sono a ingresso libero, fino al raggiungimento del limite di posti

disponibili (i posti riservati sono per i Soci del Lyceum e i loro invitati).

E' gradito, da parte dei NON-Soci, un contributo liberale che ritengano

adeguato per la partecipazione all'evento.

 

Vi aspettiamo!

 

Eleonora Negri e Irene Weber Froboese

Sezione Musica

Lyceum Club Internazionale di Firenze

 

 

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Lyceum Club Internazionale di Firenze

Palazzo Adami Lami (Lungarno Guicciardini, 17)

 

Lunedì 14 gennaio 2019, ore 18 – Sezione Musica

MASSIMO GIUSEPPE BIANCHI, pianoforte

 

FRANZ SCHUBERT

Hüttenbrenner - Variationen, D. 576

 

FRYDERYK CHOPIN

4 Mazurkas, op. 24

Lento

Allegro non troppo

Moderato

Moderato

 

Ballade n. 4 in fa minore, op. 52

 

___________________

 

PHILIP GLASS

Trilogy Sonata

 

Knee Play No. 4

Satyagraha (Conclusion, Act III)

Dance (from Akhnaten, Scene 3)

 

LEOPOLD GODOWSKY

 

Passacaglia, Cadenza e Fuga sul basso iniziale della Sinfonia

“Incompiuta” di Schubert, in si minore

 

 

 

 

 

E' con particolare soddisfazione che annuncio il primo incontro dell'Anno

Sociale 2019 e per più motivi.

 

Mi fa piacere, infatti, che il nostro Club sia una delle Istituzioni che, per prime, hanno avviato la partecipazione alle celebrazioni leonardiane.

A parte questo tempismo, però, sono molto orgogliosa del fatto che sarà Relatrice una figura di grande spicco tra gli studiosi di Leonardo, Sara Taglialagamba, una giovane storica dell'arte, che vanta un curriculum di eccellenza e che è il simbolo di tutti i "nostri" straordinari ragazzi, "corteggiati" dai Centri di ricerca di tutto il mondo.

 

Offrirle il nostro palcoscenico e ascoltarla è un vero privilegio, che conferma la capacità di attrazione del nostro Club verso le giovani generazioni e che pone a buon diritto Sara Taglialagamba tra i "Grandi", che il Lyceum ha avuto l'onore di accogliere nel suo secolo di storia.

 

La Presidente

 

 

Giovedì 10 Gennaio ore 18

 

Sara Taglialagamba

 

Leonardo industrial designer. “La gloriosa e ineffabile senistra mano”

 

 

Sara Taglialagamba (1977), Storica dell'Arte, PhD e Post PhD (Ecole Pratique des Hautes Etudes, Sorbonne, Paris), è stata collaboratrice storica del Prof. Carlo Pedretti, il maggior esperto al mondo su Leonardo da Vinci, ed è uno dei punti di riferimento per tutti gli studiosi di Leonardo. Ha insegnato presso prestigiosi Istituti in Italia (Politecnico di Milano) e all'estero, pubblicando monografie e articoli e ricevendo riconoscimenti di altissimo livello. E' adesso borsista al Museo Galileo di Firenze. A lei si deve, tra l'altro, l'individuazione della reale funzionalità del primo prototipo di robot progettato da Leonardo nel 1494.

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