16 aprile

Giovedì 16 aprile 2026, ore 18

SEZIONE MUSICA


Lirica d'arte e poesia nella musica americana del Novecento

TESSA ROMANO, mezzosoprano

LILAI NAN, pianoforte

Musiche di A Copland, W. G. Still, F. B. Price, D. L. Sneed, B. J. King, U. S. Moore, R. I. Gordon e S. Barber


In collaborazione con: ICAMus – the International Center for American Music, la University of Otago, New Zealand e il Palazzo della Musica - Camerata Strumentale di Prato


Giovedì 16 aprile, alle ore 18, nella nostra sala in Palazzo Adami Lami (Lungarno Guicciardini, 17 - Firenze),si rinnoverà la proficua collaborazione con ICAMus - the International Center for American Music per un'altra iniziativa di alto profilo internazionale, che coinvolgerà anche la University of Otago (Nuova Zelanda) e il Palazzo della Musica-Camerata Strumentale di Prato, nella proposta di lirica da camera scritta da compositori statunitensi di ieri e di oggi, che saranno interpretati dal mezzosoprano statunitense Tessa Romano e dalla pianista cinese LiLai Nan.

Il programma ci condurrà in un viaggio tra poesia e musica dal Novecento a oggi, intorno al tema della meditazione sulla natura e sulla società, esprimendo il mosaico del panorama musicale statunitense e la sorprendente molteplicità delle voci di cui esso si compone.

Ascolteremo straordinari capolavori, come i cicli di Aaron Copland (Twelve Poems of Emily Dickinson)e Samuel Barber (Hermit Songs) su testi di grande pregio, rispettivamente della grande poetessa americana dell’Ottocento e di monaci ed eruditi irlandesi vissuti tra l’VIII e il XIII secolo, in illustri versioni inglesi moderne: due casi emblematici di poesia, con cui la musica di Copland e Barber intreccia un indissolubile dialogo intimo. Inoltre, ascolteremo pagine di compositrici afroamericane, vere pioniere che ottennero il riconoscimento tra i compositori classici del loro tempo, e voci del panorama musicale statunitense contemporaneo, che fondono generi e stili e costituiscono un vero e proprio osservatorio sulle aspirazioni e le inquietudini del nostro tempo.


L'iniziativa è sostenuta da Fondazione CR Firenze e da Centrica-Imagine more.

Prenotazione obbligatoria entro Lunedì 13 aprile a sezionemusicalyceum@gmail.com

Il concerto è a ingresso libero, fino al raggiungimento dei posti disponibili. E' gradito un contributo liberale al Lyceum da parte dei non associati.

Vi aspettiamo!
Eleonora Negri ed Irene Weber Froboese
Sezione Musica


Tessa Romano, mezzosoprano interprete di spicco del repertorio della lirica d’arte americana, è statunitense di nascita (Syracuse, New York) e di formazione accademica, ed è attualmente docente di Canto Classico all’Università di Otago (Ōtākou Whakaihu Waka, Ōtepoti Dunedin, Nuova Zelanda).
Ha conseguito un Dottorato in Arti Musicali con specializzazione in Canto e Pedagogia alla University of Colorado, Boulder, un Master in Musica con specializzazione nell'Arte del Canto alla University of Michigan e una laurea in Lettere (Italiano e Musica) a Princeton University. Ha studiato l’arte del canto con didatti prestigiosi quali Christopher Arneson, Jennifer Bird-Arvidsson, Nikki Li Hartliep, Freda Herseth, Richard Lalli e Helen Boatwright.
Ha avviato la carriera nel 2002, sviluppando un crescente interesse ed entusiasmo per la musica contemporanea. Ha finora cantato in prima esecuzione assoluta 42 nuove partiture e il loro numero è in costante crescita. Nel 2022 ha scritto il testo poetico per il primo ciclo di cabaret songs non binari, Place Them on the Altar di Silen Wellington, di cui ha eseguito la prima assoluta. Sono numerose le opere che ha interpretato, sia del repertorio sia nuove, da Amahl and the Night Visitors a The Merry Widow e Dialogues des Carmélites. In ambito concertistico ha cantato in qualità di solista con orchestre sinfoniche, tra cui quelle di Syracuse, NY, Hartford, CT e Dunedin, Nuova Zelanda.
Ha vinto il concorso The Art of Art Song, il Florida Grieg Competition for Best Vocalist, il Grand Concours Prize della Franco-American Vocal Academy e l’Isidore & Helen Sacks Memorial Prize.
Ha lavorato come corista con l’ensemble britannico VOCES8 e attualmente si esibisce con l’Octagon Ensemble, del quale ha la direzione artistica. Studia con passione la musica nelle culture e comunità più diversificate: ha presentato concerti di liriche d’arte di compositori norvegesi, di compositori ebrei italiani al tempo della Seconda Guerra Mondiale, di compositori transgender, e anche nello stile delle antiche tradizioni musicali classiche indostana e carnatica dell’India. La sua incessante attività di ricerca comprende la riflessione critica, risultata anche in pubblicazioni specialistiche, sulla vocalità delle persone transgender e sul ruolo e le conseguenze del colonialismo nella musica d’arte occidentale.



LiLai Nan, si è distinta in concorsi nazionali e internazionali (A.Gi.Mus. Arezzo, Premio Crescendo, Giulio Rospigliosi) e ha completato il triennio in Pianoforte nel 2024 presso la Fondazione Scuola di Musica di Fiesole con una tesi intitolata Tirol Concerto di Philip Glass: analisi interpretativa e delimitazione del post-minimalismo (relatore Antonino Siringo; preparata con la collaborazione di ICAMus-The International Center for American Music). Ha frequentato masterclass di Alexander Lonquich, Matteo Fossi, Johannes Meissl, Heime Mueller, Dirk Memmertz, Jonathan Bown, Patrick Judt e Vera Martinez Mehner.
È stata invitata a far parte della giuria del concorso pianistico “HuaRen” indetto dall’Istituto Confucio dell’Università di Roma “La Sapienza” e dall’Associazione Turandot. La sua collaborazione con ICAMus e con il Centro di Documentazione sulla Musica Americana di Prato è proseguita in ulteriori approfondimenti sulla musica americana e le influenze di essa attraverso secoli e continenti: ha inaugurato nel 2025 la stagione “SoundSpace” del Centro Studi ICAMus di Prato con una relazione-concerto sulla storia degli arrangiamenti di Rhapsody in Blue nel centenario della composizione; nell’ottobre dello stesso anno, al XXXII convegno annuale della Società Italiana di Musicologia ha presentato i risultati della sua ricerca sugli arrangiamenti della Rhapsody rilevati su piattaforme tradizionali e virtuali, nel panorama internazionale e intergenerazionale; al XIV Festival Zipoli, in un concerto narrato ha presentato la sua ricerca sulle risonanze musicali tra il compositore argentino Alberto Ginastera e il pratese Domenico Zipoli, negli intrecci storici che li legano e l’eredità musicale che ne deriva.
Parallelamente all’attività pianistica e musicologica, dal 2025 frequenta il corso di ricerca magistrale MSc Music Mind and Brain presso Goldsmiths College, University of London, specializzandosi nella percezione e cognizione della musica, in particolare la codificazione verbale del timbro sonoro e le associazioni semantiche scaturite dall’ascolto. È stata assistente di ricerca per laboratori di neuroscienze estetiche, contribuendo a progetti come NeuroLIVE, un’iniziativa quinquennale che indaga l’esperienza estetica attraverso tecnologie neuroimaging in contesti artistici. La sua ricerca si incentra sulla memoria musicale involontaria e gli effetti comportamentali durante l’ascolto.
Fa parte dell’associazione benefica giovanile Leo Club Prato, che si pone al servizio delle realtà difficili della città, e inoltre si dedica al volontariato in ambito musicale.